Splinder, addio
Splinder chiuderà i battenti il 31 gennaio 2012. La notizia era rimbalzata nel web già nelle scorse settimane, seminando il panico tra i tanti proprietari (si fa per dire, a questo punto) di blog che avevano scelto questa piattaforma per affidare idee, pensieri, parole. Poi è arrivata la comunicazione ufficiale dello stesso Splinder che ha anche provveduto ad inviare a tutti una mail con le indicazioni su come esportare i contenuti del proprio blog su altre piattaforme.
Bene, tutto risolto? Tutt’altro. Splinder è (era) una delle principali piattaforme online che offrivano spazi gratuiti on line per aprire blog personali. Nato nel 2001, dopo pochi anni registrava un boom di iscrizioni, grazie alla sua versatilità e alla facilità di gestione. Ora i soldi sono finiti, e poi molti preferiscono Facebook a un blog personale.
Il problema sta nella parola ‘gratuito’. Sembra proprio che in rete niente sia ormai gratis. Tutto ha un prezzo. E questo prezzo può essere pagato sotto forma di pubblicità oppure di un canone annuale da versare puntualmente oppure anche in termini di perdita di privacy: tu ci consegni i tuoi dati personali, noi ne facciamo quello che vogliamo e in cambio di offriamo i servizi che ci chiedi.
Preoccupante? Forse. O forse non è corretto che in rete alcuni servizi siano gratuiti. La rete è di tutti, viene spesso detto e scritto. Ma tutto ha un costo, seppur minimo, di gestione, di mantenimento, a garanzia che il nostro spazio e la nostra identità in rete non vengano violati.
Il dibattito è e resterà, credo ancora a lungo, aperto.
P.s: Anche il Villaggio aveva posto la propria residenza online su Splinder. Ci siamo attivati per cambiare ‘casa’: molto presto il Villaggio Virtuale tornerà on line aggiornato, con una nuova veste e tante novità.