Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “settembre, 2003”

Il 2003 è l’anno europeo delle persone con disabilità. Anche Internet è chiamata in causa, perché purtroppo in rete non mancano casi di ‘barriere’ che sono di ostacolo per i disabili che navigano.
Negli ultimi tempi è maturata una crescente sensibilità verso l’abbattimento di questi limiti e un segno tangibile è venuto anche dal Governo italiano che, nel Consiglio dei ministri del 4 aprile 2003, ha varato il disegno di legge d’iniziativa del ministro per l’Innovazione e Tecnologie, Lucio Stanca, per abbattere le barriere virtuali che i disabili incontrano nell’accesso agli strumenti informatici. Il provvedimento governativo si pone tra gli obiettivi anche quello di rendere accessibili i siti internet (solo il 3% in Italia è attualmente fruibile da parte dei disabili) e, comunque, tutti i “rapporti telematici” tra cittadini e Pubblica Amministrazione, comprendendo anche i soggetti che erogano pubblici servizi. E’ la prima volta che un provvedimento di legge definisce ed individua espressioni quali “accessibilità informatica” e “tecnologia assistiva”.
Secondo quanto prevede il disegno di legge, le amministrazioni pubbliche non potranno stipulare contratti per la realizzazione o la modifica di siti Internet se gli stessi non rispetteranno i requisiti di accessibilità contenuti in un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di prossima emanazione, che stabilirà anche i diversi livelli di accesso, le metodologie tecniche e i relativi programmi di valutazione per la verifica della stessa accessibilità.
Per incentivare l’adozione di programmi e strumenti compatibili con le esigenze dei disabili, il ministro Stanca ha proposto l’adozione di una sorta di “bollino blu” per certificare la rispondenza degli strumenti alle caratteristiche di accessibilità. Il “bollino blu” costituisce “un’attestazione di qualità, ma anche di benemerenza, che potrà essere sfruttata a fini pubblicitari e, quindi, funzionare come potente fattore di stimolo”.
In rete
Consigliamo di scaricare e leggere il Libro bianco sulle disabilità (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/convegno_disabilita/libro_bianco.pdf ed inoltre http://www.annoeuropeodisabili.it/focus2.html) e di visitare le pagine web con il dossier dedicato allo stesso Libro (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/convegno_disabilita/index.html).  
Sarebbe utile anche una visita al sito
http://www.annoeuropeodisabili.it/. Interessante è l’attività dell’Associazione per lo Sviluppo di Progetti Informatici per gli Handicappati (http://www.asphi.it/).
All’accessibilità del web è dedicata una delle sezioni informative di www.segretariatosociale.rai.it, il portale della comunicazione sociale della RAI, di recente aggiornato e ristrutturato graficamente. Il Segretariato Sociale è in contatto con associazioni e organizzazioni del volontariato e coordina la realizzazione delle trasmissioni con audiodescrizione, destinate alla fruizione dei programmi televisivi da parte dei non vedenti.. La parte dedicata alla tecnologia per i disabili ospita notizie utili, aggiornamenti sulla ricerca scientifica in materia e pareri di esperti e una gran quantità di link a siti che si occupano di questo tema.







venerdì, settembre 19, 2003

Imparare a navigare in internet. E’ questo l’ambizioso progetto che ci proporremo, settimana dopo settimana, attraverso questa rubrica. Al navigante un po’ distratto può sembrare tutto facile: collegarsi, entrare in rete, visitare un sito, scaricare tutto quello che si vuole (musica, testi, immagini). Ma siamo davvero capaci di “leggere” internet? Siamo in grado di capire tutti i messaggi, anche quelli più nascosti, che la rete ci invia? Conosciamo gli effetti, positivi e negativi, che l’utilizzo di internet può avere su di noi?
Queste vi sembreranno domande banali. Credete, in realtà non lo sono.
E’ la stessa cosa che capita con la televisione. Basta tanto poco: accedere e schiacciare i pulsanti del telecomando. Ma sappiamo interpretare i messaggi che i programmi televisivi ci inviamo? Lo stesso discorso vale per internet. E riguarda grandi e piccoli. Insomma, tutta la famiglia.
“Villaggio virtuale” vi accompagnerà ogni settimana alla scoperta della rete: i servizi utili e inutili, le trappole e le ‘perle’ nascoste, le potenzialità espresse e inespresse di questo straordinario mezzo di informazione e di comunicazione.
Questa settimana poniamo l’attenzione sui più piccoli. Così come i genitori possono lasciare spesso i figli da soli davanti al televisore acceso, senza controllare cosa stanno guardando, allo stesso modo accade con il computer e con internet. Ma così come i ragazzi possono imbattersi in programmi televisivi non adatti alla loro giovane età, allo stesso modo anche navigando in rete possono fare ‘brutti incontri’ o addirittura arrivare a diventare ‘dipendenti’ da internet.
In questa sede non vogliamo valutare la qualità dei contenuti della rete. Piuttosto cerchiamo di fornire qualche indicazione ai genitori per guidare i figli ad una navigazione consapevole e al tempo stesso piacevole. Prima di tutto, il
computer non andrebbe messo nella stanza da letto dei ragazzi, ma piuttosto dove sia visibile durante l’utilizzo.
Un suggerimento: possiamo comprare un’apparecchiatura (set-top-box) da attaccare alla televisione anziché al computer. Inoltre: i ragazzi non dovrebbero usare il computer senza la presenza di un adulto in casa. E, sempre in rete, non dovrebbero mai comunicare per nessun motivo dati personali, quali indirizzo di casa o della scuola e numero di telefono o peggio che mai spedire la propria immagine a qualcuno. Inoltre dovrebbero essere avvisati dai genitori stessi dei pericoli che corrono e va loro ricordato che ogni azione ha delle conseguenze.
A questo punto emerge un elemento fondamentale: per maturare la necessaria sensibilità a questi problemi, i genitori dovrebbero imparare a conoscere loro stessi Internet più da vicino. In molti casi non è un problema di facile soluzione: non tutti i i papà e le mamme sanno usare il computer, figuriamoci navigare in rete! Però, per poter seguire più da vicino i figli, sarebbe necessario fare ogni sforzo possibile per avvicinarsi a questo mondo. Magari prendendo lezioni dai propri figli: sarebbe un’occasione preziosa non solo per imparare ad usare il computer ma soprattutto per passare più tempo tutti insieme.
In rete: consigliamo di visitare il sito “Genitori e figli” a cura di Ferdinando Offelli (http://www.keycomm.it/geninternet/intro.htm) . Una piccola guida all’accesso in rete.









venerdì, settembre 12, 2003

Dedichiamo il primo appuntamento della nostra rubrica ad un argomento che da mesi preoccupa molte famiglie e molti naviganti di internet: le truffe in rete. In particolare ci riferiamo alle bollette telefoniche che lievitano a causa di servizi on line a pagamento, spesso non richiesti consapevolmente dall’utente.
Infatti come già per gli 899, altri numeri telefonici, come ad esempio quelli che iniziano con 709, offrono servizi a pagamento dai costi molto elevati.
Spesso dunque nel desiderio di scaricare temi già svolti ma anche suonerie, loghi, sfondi e trucchi per videogame, guide elettroniche e altro, non sempre ci si rende conto di installare sul Pc un software che sostituisce il numero di telefono del provider con il quale ci si collega normalmente alla rete.
Primo consiglio utile:
leggere bene le avvertenze prima di dare l’ok. Secondo consiglio (forse ancora più utile): considerare che la Telecom ha previsto un rimborso parziale delle bollette (le chiamate dirette ai 709), per gli utenti che dimostrano di essere stati truffati da informazioni non corrette. Inoltre da giugno è possibile richiedere alla Telecom la disattivazione gratuita e permanente delle telefonate dirette ai numeri 709XX (connessioni ad Internet).
Ma non è tutto così facile.
Infatti sembra che n
on tutti coloro che denunciano le truffe subite con i programmi “gonfiabolletta”, i dialer su 709, si ritrovino con il promesso rimborso di Telecom Italia. Infatti accade spesso e volentieri che, invece, la linea dell’utente venga tagliata per morosità. A sostenerlo è l’associazione dei consumatori e degli utenti ADUC che in una nota rilasciata nei giorni scorsi consiglia ai truffati di seguire un’altra strada per ottenere il dovuto.
“Se si è certi di non aver mai fatto un collegamento a rischio – spiega l’ADUC – e ci si è accorti dell’importo spropositato solo sulla bolletta, inviare a Telecom una raccomandata A/R (che ha valore di legge come messa in mora) in cui si sostiene che sulla propria linea ci sarà stata una immissione esterna (rimandando a loro l’onere di sbrogliare e risolvere la cosa), e su questa base chiedere il rimborso delle cifre addebitate, da accreditare sulla bolletta successiva. Inoltre si dovrà chiedere la disattivazione alla fonte dei numeri 70X etc., e che non si vuole usufruire della disattivazione numerica affidata a se stessi. Sottolineando che se di questa richiesta non si riceverà riscontro entro 15 giorni si adiranno le vie legali davanti al giudice di pace”.

In rete:
Sul sito della Polizia di Stato (URL: http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/709/index.htm) è presente un interessante dossier contenente alcune chiare indicazioni su come muoversi nel caso si sia caduti nel tranello in questione: come chiedere i rimborsi e come tutelarsi dalle truffe in internet. Il sito della Telecom (URL: http://www.187.it) offre informazioni su come disattivare i servizi a pagamento che iniziano con determinati numeri. L’ADUC (URL: http://www.aduc.it) sulle sue pagine web spiega ai consumatori come possono difendersi e quali azioni possono mettere in atto.








Da oggi entra a far parte della grande famiglia dei web log anche Il Villaggio Virtuale, la rubrica pubblicata ogni venerdì sul settimanale cattolico Il Nuovo Giornale (diocesi di Piacenza Bobbio). Sottotitolo: come orientarsi nel mondo di internet.
L’idea di questa rubrica è nata sulla scia di una precedente esperienza editoriale, quella di Focus, pubblicato sempre ogni settimana e sempre su Il Nuovo Giornale dal 2000 al 2003 e ora diventato un e-book. In occasione dell’anno diocesano dedicato alla famiglia, il Villaggio Virtuale si propone di fare da guida alla scoperta del mondo di internet, per tutti componenti della famiglia: genitori e figli.

Ogni settimana verrà pubblicata una nuova puntata della rubrica, la stessa che è possibile leggere anche in versione cartacea. Con il vantaggio di poter inviare commenti, osservazioni e suggerimenti in tempo reale. Per dare vita ad un vero e proprio villaggio, dove si comunica, ci si scambia idee e impressioni. Virtuale, ma non troppo.
Buona lettura.

Barbara Fiorentini






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