Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

venerdì, settembre 12, 2003

Dedichiamo il primo appuntamento della nostra rubrica ad un argomento che da mesi preoccupa molte famiglie e molti naviganti di internet: le truffe in rete. In particolare ci riferiamo alle bollette telefoniche che lievitano a causa di servizi on line a pagamento, spesso non richiesti consapevolmente dall’utente.
Infatti come già per gli 899, altri numeri telefonici, come ad esempio quelli che iniziano con 709, offrono servizi a pagamento dai costi molto elevati.
Spesso dunque nel desiderio di scaricare temi già svolti ma anche suonerie, loghi, sfondi e trucchi per videogame, guide elettroniche e altro, non sempre ci si rende conto di installare sul Pc un software che sostituisce il numero di telefono del provider con il quale ci si collega normalmente alla rete.
Primo consiglio utile:
leggere bene le avvertenze prima di dare l’ok. Secondo consiglio (forse ancora più utile): considerare che la Telecom ha previsto un rimborso parziale delle bollette (le chiamate dirette ai 709), per gli utenti che dimostrano di essere stati truffati da informazioni non corrette. Inoltre da giugno è possibile richiedere alla Telecom la disattivazione gratuita e permanente delle telefonate dirette ai numeri 709XX (connessioni ad Internet).
Ma non è tutto così facile.
Infatti sembra che n
on tutti coloro che denunciano le truffe subite con i programmi “gonfiabolletta”, i dialer su 709, si ritrovino con il promesso rimborso di Telecom Italia. Infatti accade spesso e volentieri che, invece, la linea dell’utente venga tagliata per morosità. A sostenerlo è l’associazione dei consumatori e degli utenti ADUC che in una nota rilasciata nei giorni scorsi consiglia ai truffati di seguire un’altra strada per ottenere il dovuto.
“Se si è certi di non aver mai fatto un collegamento a rischio – spiega l’ADUC – e ci si è accorti dell’importo spropositato solo sulla bolletta, inviare a Telecom una raccomandata A/R (che ha valore di legge come messa in mora) in cui si sostiene che sulla propria linea ci sarà stata una immissione esterna (rimandando a loro l’onere di sbrogliare e risolvere la cosa), e su questa base chiedere il rimborso delle cifre addebitate, da accreditare sulla bolletta successiva. Inoltre si dovrà chiedere la disattivazione alla fonte dei numeri 70X etc., e che non si vuole usufruire della disattivazione numerica affidata a se stessi. Sottolineando che se di questa richiesta non si riceverà riscontro entro 15 giorni si adiranno le vie legali davanti al giudice di pace”.

In rete:
Sul sito della Polizia di Stato (URL: http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/709/index.htm) è presente un interessante dossier contenente alcune chiare indicazioni su come muoversi nel caso si sia caduti nel tranello in questione: come chiedere i rimborsi e come tutelarsi dalle truffe in internet. Il sito della Telecom (URL: http://www.187.it) offre informazioni su come disattivare i servizi a pagamento che iniziano con determinati numeri. L’ADUC (URL: http://www.aduc.it) sulle sue pagine web spiega ai consumatori come possono difendersi e quali azioni possono mettere in atto.








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