Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Questa settimana la rubrica “Il Villaggio Virtuale” salta l’appuntamento in versione cartacea, ma non quello on line. Vorrei quindi approfittare di questa occasione per offrire alle famiglie cristiane alcuni strumenti di riflessione sulla presenza della Chiesa in Internet.


Il rapporto Chiesa-Internet
Si tratta di un rapporto che ha suscitato interesse e curiosità, ma anche polemiche, incentrate sull’utilizzo che i cattolici sanno (o non sanno) fare del mezzo. A fronte di tutto sta una nascente “cultura della rete” con cui la Chiesa deve imparare a familiarizzare, anche quando si parla di pastorale. In un tempo come questo, in cui avanza nella società e nella Chiesa il fenomeno della comunicazione globale attraverso i milioni di pagine web, e-mail, spazi virtuali, satelliti, immagini, suoni e parole diventano virtuali, dobbiamo dialogare con la nuova scienza della comunicazione, con i comunicatori, gli studiosi, per dare vita a un «forum culturale e sociale» che sia davvero in «favore della globalizzazione e dello sviluppo umano, della solidarietà, e alla missione evangelizzatrice della Chiesa», come sfida Giovanni Paolo II quando apertamente chiama Internet: un nuovo Forum per proclamare il Vangelo.
Internet è oggi uno strumento nuovo al servizio dell’evangelizzazione
Se utilizzato nella pastorale attiva e ordinaria, sfruttando le sue straordinarie potenzialità, può diventare un canale importante nella trasmissione della fede e della divulgazione della Parola.
La rete è ormai un fenomeno molto diffuso, soprattutto in ambiente laico. Anche la Chiesa si è mossa quasi subito con le prime esperienze on line. Ma il cammino è ancora lungo. Non mancano tanto le competenze o le strumentazioni tecniche opportune. Il problema che sta alla base della diffusione dell’utilizzo di Internet è di natura culturale. Si tratta di modificare il modo di pensare la pastorale. Non viene chiesto di sostituire i sistemi già esistenti, bensì di integrarli con nuovi mezzi e nuove opportunità, come ad esempio quelle offerte da Internet. Così come Internet si affianca agli altri strumenti di comunicazione di massa senza escluderli, allo stesso modo è necessario studiare il modo di sfruttare le potenzialità della rete al servizio dello scopo primario della Chiesa, evangelizzare.
Negli ultimi anni, sia in Italia sia all’estero, sono state avviate esperienze significative, promosse dagli organi centrali della Chiesa ma anche da singole persone o istituzioni. E’ necessario dare organicità all’insieme e incentivare la diffusione dell’utilizzo della rete, creando nuovi strumenti e cercando di diffondere la mentalità nuova soprattutto tra gli operatori impegnati in prima linea nelle diverse attività pastorali.

Internet e pastorale: considerando che la rete serve per comunicare e che compito principale della Chiesa è evangelizzare, appunto comunicare la fede e la Parola di Dio, ecco spiegato il rapporto che può intercorrere tra le due realtà. Anzi, che deve intercorrere. Come ha più volte esortato anche il Papa (e quindi non solo gli addetti ai lavori), la Chiesa non può permettersi di perdere il treno delle nuove tecnologie e delle nuove forme di comunicazione. Nel campo dell’evangelizzazione ogni cristiano ha il dovere di percorrere tutte le strade possibili per raggiungere lo scopo: annunciare la Parola.
Come è possibile utilizzare Internet nella pastorale possiamo vederlo anche dalle prime realtà presenti nel web. Prima di tutto si nota che gli interlocutori principali sono i giovani, perché hanno una maggiore familiarità con il mezzo informatico. Ma non solo loro: in Internet c’è di tutto.
Dal monastero virtuale alla chat line con un gruppo di sacerdoti ; dal sito che propone un nutrito archivio di materiale ad uso di catechisti e operatori pastorali in generale al giornale e alla radio che mettono in rete articoli, servizi e programmi. Tutto aggiornato (o comunque aggiornabile) in tempo reale e accessibile a tutti e in qualsiasi parte del mondo.








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3 pensieri su “

  1. utente anonimo in ha detto:

    Queste riflessioni sono utili e importanti. E’ giusto che si diffonda la cultura di internet e della comunicazione più in generale nel mondo ecclesiale. Spesso però sembra che i primi a non crederci siano proprio i sacerdoti. I laici impegnati possono fare ben poco se vengono ostacolati o quantomeno snobbati dal clero. Eppure la forza della Chiesa dovrebbe essere proprio comunicare il vangelo, con tutti i mezzi possibili.
    buona giornata, Mario

  2. utente anonimo in ha detto:

    E’ importante che non si perda di vista il ‘reale’, senza abusare del ‘virtuale’. Altrimenti si rischia di creare una Chiesa non virtuale ma fittizzia e quindi non reale. Complimenti per questo blog e per la rubrica. Sandra

  3. INTERNET: RINNOVATO INFORMUSIC.IT, IL PRIMO PORTALE SULLA MUSICA CRISTIANA;
    CONTRO SBALLO, VIOLENZA, SATANISMO E VITA SPERICOLAT
    Milano- Una buona, bella e confortante notizia sta circolando, in questi
    giorni, nel mondo di Internet. Il sito “Informazione musica cristiana”
    (www.informusic.it) e’ stato completamente rinnovato, diventando un vero e
    proprio portale: il primo portale di musica cristiana contemporanea in
    Italia. Curatrice dell’iniziativa e’ Paola Maschio, moglie di Roberto
    Bignoli di Milano, uno dei piu’ noti cantautori cattolici, autore di brani
    che hanno fatto il giro del mondo, come “Concerto a Sarajevo”, “Ballata per
    Maria” e “Ho bisogno di te”. Basta un semplice “clic” con il mouse per
    essere catapultati in un mare di notizie d’attualita’ sulla musica di
    ispirazione cristiana, in Italia e nel mondo: articoli, biografie, foto,
    novita’ discografiche, segnalazioni di concerti, libri specializzati,
    videoclip e collegamenti ad altri link interessanti. La musica si puo’
    considerare un grande “spot pubblicitario”, capace di raggiungere il cuore
    di milioni di persone. I suoi messaggi sono in grado di influenzare le mode,
    i pensieri, i comportamenti della gente. Non a caso, si legge nella
    presentazione di Carlo Climati, tanti ragazzi sono soliti scrivere sui
    propri diari i testi delle loro canzoni preferite, assimilandone i
    contenuti. Per questa ragione e’ importante che esistano iniziative come il
    portale sulla musica cristiana: per lanciare nello sconfinato mare di
    Internet un “messaggio in bottiglia” diverso e controcorrente, all’insegna
    di un’autentica ricerca della bellezza dell’arte. Oggi esistono, prosegue
    Climati, tanti pessimi cantanti che sembrano conquistare facilmente le
    pagine dei giornali con il trucco del cattivo gusto. E’ sufficiente una
    bestemmia, un inno alla droga, un bacio contro-natura sotto i riflettori per
    farsi pubblicita’, vendere dischi e mascherare la propria mediocrita’
    artistica. Come fronteggiare questo fenomeno? La giusta strada da percorrere
    non e’ quella delle condanne in pompa magna, che il piu’ delle volte
    finiscono per fare il gioco dei cantanti piu’ disgustosi. La soluzione sta
    nell’abituare i giovani al consumo critico. I ragazzi non devono “bere” in
    modo passivo tutto cio’ che dicono certi divi della musica rock. Dobbiamo
    aiutarli a riflettere, a capire, a rifiutare chi promuove la non-cultura
    dello “sballo”, della violenza, del satanismo e della vita spericolata. Il
    portale sulla musica cristiana contribuira’ a puntare i riflettori su
    artisti di ben altro valore. Regalera’ sogni, entusiasmi e speranze,
    illuminando quel buio angosciante che certi oscuri burattinai dell’industria
    discografica vorrebbero proporre ai giovani, nel nome dell’unico dio che
    essi conoscono: il denaro, conclude Carlo Climati (md3416@mclink.it).

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