Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “gennaio, 2004”

Cercare lavoro in In…

Cercare lavoro in Internet
Le aziende che si occupano di intermediazione sul mercato del lavoro utilizzano Internet per emettere annunci, raccogliere curriculum o per vendere servizi di ricerca del personale alle aziende. Ci sono anche molte aziende che mettono online le richieste del personale.


In questo settore possiamo individuare tre tipi di siti: quelli con guide e consigli nell’ardua strada per trovare il primo impiego; i siti di aziende di intermediazione che raccolgono curriculum e mettono in contatto con clienti attraverso le loro offerte; i siti di aziende che vendono lavoro, affittando dei lavoratori per periodi di tempi determinati.


Inoltre vi sono i newsgroup, cioè spazi dove si fanno domande e si danno risposte, dedicati al tema del lavoro. E’ possibile vederne alcuni esempi all’indirizzo http://www.mailgate.org/mailgate/index.html  in italiano alla voce “Industria e lavoro”.


Per quanto riguarda i siti web italiani, segnaliamo la guida di orientamento al lavoro di Virgilio all’indirizzo http://www.virgilio.it/canali/lavoro/index.html, particolarmente adatta ai giovani in cerca di prima occupazione, o di lavori a termine o per chi si vuole riqualificare o viene licenziato e deve rientrare nel circuito lavorativo. Così come anche il sito http://www.cambiolavoro.it/. Questo fenomeno si chiama outplacement: alcuni utili consigli e proposte di navigazione sono disponibili nell’itinerario all’indirizzo http://www.virgilio.it/canali/lavoro/itinerari/016/ .


E’ sempre utile e interessante una visita al sito del Ministero del lavoro all’indirizzo http://www.minlavoro.it/: oltre a informazioni e normative, contiene una banca dati a cui è possibile iscriversi.


Nati nell’ultimo decennio in molte città, gli Informagiovani raccolgono le esigenze dei giovani fra cui il lavoro. Se ne può vedere un elenco all’indirizzo http://directory.virgilio.it/dir/cgi/dir.cgi?ccat=9354
G
li uffici di collocamento: secondo una recente normativa in Italia c’è anche la possibilità di crearne di privati. Ad esempio all’indirizzo http://www.job-on-line.com/ c’è quello di Job online. Uno dei primi servizi del genere comunque è quello creato dal Sole 24 Ore, ben prima della nascita di Internet, approdato poi su Internet in modo definitivo all’indirizzo http://www.carriera24.ilsole24ore.com .
Ci sono anche riviste che, oltre alla versione cartacea, permettono la consultazione anche di quella elettronica. Ad esempio: “Obiettivo Lavoro” all’indirizzo http://www.obiettivolavoro.net/  e “Lavoro oggi” all’indirizzo http://www.lavoroggi.it .
Tra i portali segnaliamo http://www.bancalavoro.com con le richieste delle aziende: dedicato a tutti gli aspetti del lavoro e continuamente aggiornato.


Il lavoro in affitto, detto “lavoro interinale” è un fenomeno recentissimo in Italia, ma in grande espansione. Le aziende di questo settore hanno il loro sito Internet. Alcuni indirizzi sono , Adecco http://www.adecco.it/ , Tempor http://www.tempor.it , Metis http://www.eurometis.it/, Umana http://www.umana.it/, ManPower http://www.manpower.it  ed il portale Interinale Italia http://www.interinaleitalia.it/ .





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Quando il terrore vi…

Quando il terrore viene dalla rete 
Qualcuno li ha definiti come dei veri e propri combattenti della rete. Sono i ‘cyberterroristi’, i nuovi criminali che in Internet organizzano e portano a termine attacchi rivolti alle infrastrutture tecnologiche.


L’ultimo duro colpo sferrato è stato quello dello scorso dicembre ai danni della NASA. A dire il vero non si è trattato della prima volta che i server dell’Agenzia Spaziale americana cadono vittima di cyber attacchi con motivazioni di tipo politico. Quest’ultimo attacco è però particolare in quanto un gruppo di crackers (hackers “cattivi” ) brasiliani ha preso di mira 13 siti Nasa defacciandoli, sostituendo l’homepage con un messaggio politico contro la guerra in Iraq. A scoprire l’incursione è stato il sito Zone-h.org, un archivio online di attacchi digitali al mondo.


Non solo: sulla stessa homepage dei server Nasa defacciati, campeggiava un link a uno scioccante video in cui un civile iracheno (forse un militare in abiti civili), a terra perché colpito, viene finito da un gruppo di esultanti marines. Lo stesso marine, dopo avere ucciso l’iracheno,  viene inquadrato dalla telecamera e dichiara:”Hey, è stato bellissimo, lo voglio fare ancora”.


Questo tipo di terrorismo informatico a carattere politico si sta diffondendo a macchia d’olio, soprattutto negli Stati Uniti. I cosiddetti ‘defacciamenti politici’  dei siti più famosi hanno una efficacia straordinaria in quanto diffondono i messaggi di protesta in tempi rapidissimi.


Il più completo archivio di attacchi digitali al mondo è conservato nel sito Zone-h.org. Oggi è anche disponibile in versione italiana al link http://www.zone-h.it.


Se cerchiamo di dare una definizione dei crimini informatici, possiamo allora affermare che si tratta di comportamenti illeciti di nuova generazione in cui il computer è allo stesso tempo strumento per la commissione di delitti e oggetto della condotta criminosa stessa. In realtà occorrerebbe attuare una distinzione tra reati telematici veri e propri (cioè crimini impossibili da attuare senza l’ausilio delle tecnologie informatiche) ed i crimini cosiddetti tradizionali o convenzionali in cui l’uso delle tecnologie è solo un supporto in più per il raggiungimento dello scopo. In quest’ultimo caso la normativa è preparata ad affrontarli con la legislazione vigente. Nel caso di reati informatici e telematici veri e propri il riscontro normativa non sempre trova risposte chiare e facilmente adattabili alla nuova realtà tecnologica per tali violazioni.


Per approfondire il tema dei crimini informatici suggeriamo di visitare alcuni siti: http://www.e-jus.it (database aggiornato sulla legislazione e la giurisprudenza italiana inerente al diritto di Internet),  http://www.interlex.it/ (rivista telematica dedicata ai temi del diritto, della telematica e dell’informazione), http://www.diritto.it (in particolare, la sezione ‘Diritto e nuove tecnologie’), http://www.newlaw.it/ .


L

L’ecumenismo in rete
Questa settimana proponiamo una rapida carrellata di alcune risorse on line che possono essere d’aiuto per la ricerca e l’approfondimento di tematiche inerenti le religioni e l’ecumenismo.
Iniziamo con il CADR (Centro Ambrosiano di documentazione per le religioni,
http://www.cadr.it/) è uno strumento dell’Arcidiocesi di Milano pensato come tramite tra la comunità ecclesiale e le nuove realtà religiose e sociali che prendono forma nell’Italia multiculturale e multietnica. Offre un servizio di documentazione e di consulenza e svolge attività di promozione di incontri di formazione.

Il CEDOMEI (Centro di Documentazione del Movimenti Ecumenico Italiano,
http://users.libero.it/cedomei/)
è un’istituzione promossa dalla Chiesa in Livorno; inaugurato il 10 gennaio 2000, si articola in una biblioteca, in un archivio e in una rivista semestrale. 
Il Centro Pro Unione (
http://www.prounione.urbe.it/), fondato e diretto dai Frati Francescani dell’Atonement, è un centro ecumenico di azione. Il suo fine è il dialogo, la formazione e la ricerca nel campo ecumenico; in modo particolare sull’ecumenismo nell’ambito teologico, pastorale, sociale e spirituale.

“Piccoli granelli di sabbia” (http://digilander.libero.it/gbe/index.htm ) è un sito ecumenico fondato da un gruppo di giovani cattolici di Firenze. Offre numerosi articoli di ecumenismo, teologia, biblistica e sociale. Interessanti le risorse ecumeniche citate.

Infine segnaliamo l’attività del CESNUR (Centro Studi Nuove Religioni, URL: http://www.cesnur.org/ ): d
al 1988 coordina studi e ricerche sui nuovi movimenti religiosi e sulle nuove credenze. Sul sito è disponibile il catalogo on-line della biblioteca di Torino (oltre 12.000 volumi)


Suggeriamo anche la navigazione in alcuni siti dedicati ad altre religioni. Non abbiamo la pretesa di essere esaurienti e completi nella nostra presentazione: si tratta di pochi appunti utili per iniziare a navigare in rete alla scoperta del vasto mondo delle religioni.


Riforma – http://www.riforma.it/ – Il settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi, che offre ogni settimana informazioni, cronache, analisi e commenti. Come spesso accade in questi casi, la versione online offre solo una parte del materiale offerto in quella cartacea.


Buddhismo – http://www.buddhismo.it/ – Il Buddhismo, la religione che segue gli insegnamenti del Buddha Sakyamuni, sta registrando un forte aumento di adepti in Italia, anche grazie alle adesioni di alcuni personaggi famosi. E proprio a questo si deve la nascita dell’Ubi, l’Unione Buddhista Italiana, che cura e gestisce questo sito.


Corano – http://www.corano.it/ – Un’introduzione alla religione islamica nei suoi aspetti di fede e di codice di vita, un sito con informazioni e links per un percorso di ricerca nella cultura e nei valori del mondo musulmano. Curato dal centro di cultura islamica di Bologna, offre anche qualche spunto più generale sull’Islam.


Islam Italia – http://www.islamitalia.it/ – Oltre che ad aspetti inerenti la religione islamica, questo sito analizza anche il rapporto che c’è tra la cultura musulmana e quella italiana, possibili contrasti nelle usanze, nei modi di fare, nelle tradizioni. Un apposito forum e’ dedicato a chiunque voglia criticare e discutere alcuni aspetti dell’Islam.


Menorah – http://www.menorah.it/ – Un bel sito che si occupa di ebraismo, offrendo spunti sull’Antico Testamento, aspetti di vita ebraica, feste, ricorrenze. A disposizione degli utenti un forum, la “chat ebraica”, oltre che un guestbook dove scambiare opinioni, idee, suggerimenti. 


Morasha – http://www.morasha.it/  – E’ la porta verso l’ebraismo italiano in Rete, e offre testi, informazioni e immagini di un mondo in continua evoluzione con una tradizione millenaria. Davvero ampio, offre anche “Ebraismo Abc”, una sezione per chi vuole conoscerne ne basi. 


Mormoni – http://www.mormoni.org/ – La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, questa la sua denominazione esatta, è ormai una realtà ben radicata negli Stati Uniti, soprattutto nella regione di Salt Lake City (che è la sede ecclesiastica), mentre in Italia conta ancora pochi adepti. Per saperne di più è a disposizione questo sito, realizzato da una comunità di mormoni.







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