Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “novembre, 2004”

Quando i giovani si confidano al ‘parlatorio virtuale’



Questa settimana incontriamo un’amica dei giovani cattolici che navigano in rete. Si tratta di suor Nella Letizia, la religiosa che con questo pseudonimo risponde a coloro che scrivono alla Grata Elettronica del sito Giovani.org (www.giovani.org). La monaca appartiene ad una comunità di Sorelle Povere di S. Chiara (Clarisse), residente in un ex convento dei Frati Minori nel centro di Rimini, a pochi passi dall’Arco d’Augusto e dal Tempio Malatestiano. Il sito Giovani.org è promosso dal Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI e offre interessanti occasioni di incontro in rete per i giovani cattolici.


Suor Nella Letizia, come è iniziato l’impegno suo e della sua comunità per la Grata Elettronica del sito Giovani.org?


La nostra comunità è una fondazione nata una quindicina di anni fa per volere del Vescovo di Rimini, che desiderava una presenza contemplativa in Diocesi: attualmente siamo nove sorelle (se vuole qualche altra notizia può andare a visitare il nostro sito http://www.diocesi.rimini.it/clarisse/). L’iniziativa della grata elettronica ci è stata proposta circa quattro anni fa da un amico prete di Riccione, che collabora con il sito della pastorale giovanile nazionale: la sorella clarissa che se ne occupava precedentemente non poteva più continuare, così lui ha pensato di chiedere a me. La comunità ha aderito alla proposta con disponibilità ed interesse, anche se all’inizio non sapevamo bene quali scenari si sarebbero aperti in questo dialogo telematico. Diciamo che è stata un po’ una scommessa, che si sta rivelando impegnativa, ma anche molto stimolante, perché è come se avesse aperto nel nostro monastero una finestra sul mondo dei giovani e sulle loro domande e attese nei confronti della Chiesa e della vita consacrata.


Come si realizza in concreto il servizio della Grata Elettronica?


È difficile quantificare il tempo dedicato alla grata elettronica, perché dipende dagli impegni della vita comunitaria e anche dal numero e dal tipo di e-mail che arrivano giornalmente. L’intento è quello di dare risposte che siano frutto di un ascolto il più possibile attento e profondo, e poi ovviamente c’è l’impegno ‘orante’, al quale concorre tutta la comunità, e che è sicuramente il fulcro che sostiene questo servizio.


Quale è stata la risposta dei giovani naviganti? In quanti le hanno scritto sinora?


Le e-mail ricevute sono quasi 2400. Ogni giorno ne ricevo in media due o tre.
Quali sono gli argomenti maggiormente affrontati da chi scrive?
I giovani che mi scrivono hanno età e storie molto diverse tra loro, e anche gli argomenti sono i più vari. Comunque sicuramente gli argomenti più gettonati sono: la ricerca di un senso per la propria vita, il rapporto con Dio, l’amore e l’amicizia.


E questi giovani riescono a intrattenere un dialogo costante con lei?


È piuttosto raro che un giovane scriva una sola volta, di solito desidera instaurare un dialogo più prolungato, a volte di mesi o anche di anni.


La Grata Elettronica potrebbe sembrare una specie di direzione spirituale a distanza. E’ esatto? Se così fosse, quali sarebbero i pro e i contro di questa forma di accompagnamento?


Non la definirei una direzione spirituale a distanza: è vero che alcuni giovani scrivono per cercare un punto di riferimento spirituale per la loro vita, ma il mio servizio è semplicemente quello dell’ascolto e dell’accompagnamento nella preghiera. Mi accorgo che molti ragazzi, facilitati dal filtro del computer, arrivano subito a parlare di sé con profondità, ma, per la direzione spirituale, penso che la relazione telematica non possa sostituirsi in toto a quella personale, anche se indubbiamente può rappresentare un buon ‘trampolino’ per giungere ad un dialogo a quattr’occhi.


Secondo lei, quali possono essere le prospettive che si aprono per un servizio on line come la Grata Elettronica?


E’ difficile dirlo. Nel concreto io sono l’attuale referente della grata, mentre le decisioni di fondo spettano al Servizio di pastorale giovanile nazionale. Il sacerdote coordinatore del sito mi ha detto che quello della Grata è uno dei link più frequentati, e c’è il desiderio di continuare ad offrire ai giovani questo servizio di ‘parlatorio virtuale’. Questa constatazione non può che farmi piacere, perchè ogni giorno vedo il bene che il Signore sa fare germogliare da iniziative come queste: il campo di Internet ha bisogno del buon seme di Dio e io e le Sorelle, nel nostro piccolo, siamo liete di dare una mano al Seminatore.



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