Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Il web è accessibile per tutti?

Internet facile da navigare, senza barriere tecnologiche, a vantaggio soprattutto degli utenti disabili: è la questione dell’accessibilità del web che negli ultimi anni ha portato esperti di tutto il mondo ad individuare le caratteristiche dell’Internet perfettamente consultabile da parte di tutte le categorie di utenti.
I problemi di accessibilità possono essere suddivisi in quattro categorie:
– disabilità fisiche/sensoriali: non vedenti, ipovedenti (cioè persone che possiedono un residuo visivo, oscillante tra 1/10 e 3/10), daltonici, non udenti, utenti con difficoltà motoria nell’utilizzo di mouse e tastiera;
– disabilità cognitive: scarso apprendimento, problemi di lettura e comprensione dei testi;
– barriere tecnologiche: connessione lenta, plug-in assenti (java flash etc.);
– situazioni particolari: l’utente è occupato in altre attività e non può utilizzare i normali strumenti di input e/o output.
Nel 1999, da un’idea del W3C (
www.w3c.org ), nasce il WAI – Web Accessibility Iniziative, con il compito di rendere accessibile universalmente la potenza di Internet. Nel maggio dello stesso anno viene pubblicata la Web Content Accessibility Guidelines 1.0 (www.w3.org/TR/WCAG10/ ): si tratta di quattordici linee guida che analizzano i problemi di accessibilità per i siti web proponendo soluzioni correttive. Il documento rappresenta il documento più importante per chi intende abbattere le barriere nei siti web. Per costruire un sito accessibile per prima cosa bisogna rispettare le sue essenziali linee guida specificate dal WAI.
Perchè costruire siti web accessibili?
Prima di tutto perché un sito web accessibile è un sito web di qualità che dimostra attenzione nei confronti delle esigenze degli utenti, compresi gli utenti disabili.
Ricordo che per le amministrazioni pubbliche, in particolare, è obbligatorio il rispetto di alcune norme. Negli Stati Uniti i siti federali devono rispettare le regole imposte dalla Section 508 (
www.section508.gov ) e in Italia c’è una circolare AIPA del settembre 2001 (www.governo.it/Presidenza/web/circ6set2001_AIPA.html ) contente criteri e suggerimenti su come migliorare l’accessibilità delle risorse web legate alla Pubblica Amministrazione.
Tutta la normativa italiana in tema di accessibilità è disponibile all’indirizzo
www.innovazione.gov.it/ita/normativa/
normativa_accessibilita.shtml
 .
Per approfondire in Rete
Suggerisco di visitare alcuni siti web che forniscono maggiori informazioni sul problema dell’accessibilità del web:
– Usabile.it: usabilità, accessibilità e interaction-design per il web (
www.usabile.it )
– Webusabile.it – a cura di UPA Italia (
www.webusabile.it )
– Disabled Accessibility: The Pragmatic Approach (di Jakob Nielsen) (
www.useit.com/alertbox/990613.html )
– PubliAccesso (
www.pubbliaccesso.gov.it )
– Webaccessibile (
www.webaccessibile.org )
– L’accessibilità dei siti web: risorse sul web (
www.governo.it/Presidenza/web/risorse.html )

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