Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Copiare è un reato. Anche in un ambiente libero e liberale come Internet, dove tutto sembra essere possibile a tutti. Testi, foto, disegni, tutto in rete è coperto dal copyright, cioè dal diritto d’autore, che in Italia è tutelato dalla recente legge n. 248 del 2000. Ovviamente a meno che l’autore non indichi chiaramente il contrario e, anzi, inviti a diffondere il più possibile i suoi testi e le sue immagini.
“Alcuni diritti riservati”
Internet è lo strumento principe per chi desidera condividere le proprie opere con un grande pubblico. E il diritto d’autore, in questo caso, costituisce un limite e non più una tutela. Per questo motivo sono nate le Creative commons public licences (Ccpl): si tratta di sei modelli di licenza di diritto d’autore che hanno lo scopo di favorire la diffusione dei contenuti riservando agli autori solo alcuni diritti.
Siamo nel 2002 quando fanno la loro comparsa i primi modelli, basati sulla realtà americana, in particolare sul Copyright Act Usa. Oggi sono disponibili licenze per oltre 40 sistemi giuridici diversi.
In Italia il progetto è gestito dall’Ieiit-Cnr presso il Politecnico di Torino: la versione 2.0 è stata pubblicata nel dicembre del 2004, mentre la 2.5 risale allo scorso mese di aprile.
Per capire meglio come utilizzare le CCpl è necessario collegarsi al sito
www.creativecommons.it  ed entrare nella sezione ‘Pubblica’. Qui l’utente è guidato, attraverso alcune semplici domande, alla scelta della licenza che più si addice alle proprie esigenze. In definitiva è sufficiente segnalare, nelle proprie pagine web o in tutti i documenti messi in Rete, a quale licenza si affidala tutela dei propri diritti di autore.
Come si legge nell’home page del sito, “Le licenze Creative Commons offrono un insieme flessibile di protezioni e libertà per autori, artisti e educatori. Partendo dal concetto "tutti i diritti riservati", tipico del diritto d’autore tradizionale, offriamo a chi è interessato degli strumenti per un approccio "alcuni diritti riservati". Creative Commons è un’organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili gratuitamente”.
Questo sistema si sta via via sempre più integrando nel mondo digitale in quanto rappresenta un sistema semplice ed efficace per gestire e tutelare i propri diritti da parte degli autori che desiderano mettere in Rete i propri scritti o le proprie immagini.
Link utili per approfondire
Sull’argomento suggerisco di visitare, tra i tanti presenti in Rete, questi due siti: Diritto d’autore (
www.dirittodautore.it)  e InterLex (www.interlex.it ): possono essere un valido aiuto per saperne di più su un argomento così complesso e per essere aggiornati sulle ultimo novità in materia.
Interessante è anche il portale StudioCelentano.it (
www.studiocelentano.it ) che propone le novità in materia di diritto delle nuove tecnologie e di internet.
Infine segnalo la pagina di Antonella De Robbio (
www.math.unipd.it/~derobbio/dd/copyr00.htm ), ricca di materiale e spunti di riflessione sull’argomento.

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