Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “febbraio, 2007”

Come abbiamo evidenziato già altre volte, l’accesso ad Internet è libero e facile e imparare a navigare sembra davvero semplice, alla portata di tutti, anche dei bambini. Ma la comunicazione in Rete non è un gioco da ragazzi, né per chi naviga né per chi scrive per il web o crea i siti. Per gli utenti della Rete è necessario imparare a ‘leggere’ le pagine web e ad orientarsi in questo mare magnum; per gli addetti ai lavori è importate conoscere le regole che suggeriscono come comunicare attraverso Internet in modo chiaro, semplice ed efficace.
A questo proposito è proprio Internet stessa che viene in aiuto: negli ultimi anni, infatti, alcuni esperti hanno creato siti web dedicati a spiegare come funzionano le tecniche espressive e comunicative on line.

Questa settimana vi propongo di visitare il bel sito italiano ‘Da Kandinsky al banner’ (http://digilander.libero.it/pieropolidoro/ ), nato dall’idea del docente universitario Piero Polidoro, il quale ha trasformato un seminario accademico, tenuto presso l’Università La Sapienza di Roma, in un utile strumento on line. Si tratta di un seminario di introduzione alla semiotica visiva, con applicazioni anche alla pittura e all’analisi dei siti Internet.
Il seminario, frequentato on line da molti studenti proprio grazie a questo sito, è un’introduzione alla semiotica visiva e affronta alcune teorie con la loro applicazione nell’analisi di diversi tipi di testo visivo (dai dipinti di Kandinsky ai siti web, ai banner).
Tutti i testi e i materiali sono scaricabili on line liberamente, così come altri documenti relativi ad altri corsi tenuti dallo stesso docente presso vari atenei italiani.
Il sito è arricchito da una mailing list a cui è possibile iscriversi gratuitamente; inoltre non mancano segnalazioni su pubblicazioni, seminari e iniziative varie dedicate alla semiotica.
Un altro sito italiano utile per conoscere da vicino le tecniche comunicative della Rete è ‘Web Content Management’ (
www.webcontentmanagement.it ), un vero e proprio portale nato sulla scia della pubblicazione del libro omonimo curato da Alessandro Lucchini. Il sito è frutto dell’attività di una community di comunicatori e propone varie sezioni con articoli, link e interi capitoli di Lucchini, scaricabili liberamente.
Si tratta di una risorsa davvero ricca di contenuti, indirizzati soprattutto agli operatori della comunicazione. Scrittura, usabilità, tecnologie, e-learning, intranet, semiologia, sicurezza, knowledge management, normativa, testimonianze: sono i temi centrali del content management e quindi sono anche gli argomenti affrontati dalle pagine web di questo sito.
La documentazione e gli articoli on line sono corredati da un’ampia pagina di siti web opportunamente classificati per argomento.
Per ricevere nella propria casella di posta le news relative al sito e, più in generale, al settore del content management, la community di esperti ha creato una newsletter mensile: i numeri arretrati possono essere letti e scaricati anche attraverso il sito stesso.

Il più famoso è senza dubbio Davide.it (www.davide.it), ma vi sono anche altri filtri di navigazione per Internet.
Ultimamente sono nati vari siti web che propongono non solo accessi sicuri alla Rete ma anche suggerimenti utili per garantire, soprattutto ai minori, un utilizzo più sicuro del web. Come ad esempio il nuovo servizio di accesso ad internet filtrato disponibile all’indirizzo
www.eraia.it/servizi/serv_famfree.php : dedicato a famiglie e scuole, è gratuito (con accesso isdn e pstn e a pagamento adsl).
Offre suggerimenti e strumenti per una navigazione protetta dei minori il sito IlFiltro (
www.ilfiltro.it); inoltre permette di creare il proprio elenco di siti navigabili.
‘ProteggiBimbo’ è un browser per bambini, basato sul motore di rendering di Mozilla (Gecko) distribuito gratuitamente per "proteggere" le escursioni su Internet da parte dei piccoli. All’indirizzo
www.nicolaottomano.it/proteggibimbo.htm.  
Interessante è anche la presenza di browser speciali, come ad esempio IlVeliero (
www.ilveliero.info), il primo italiano specializzato nella navigazione protetta su Internet.

Annunci

Ormai anche l’informazione religiosa corre nella rete di Internet. Mancano vere e proprie webzines (cioè pubblicazioni nate esclusivamente per la rete e quindi prive di un corrispettivo supporto cartaceo), ma alcuni organi di informazione, giornali, riviste, emittenti radio-televisive, hanno avviato un sito Internet con notizie, programmi (nel caso delle emittenti radiofoniche e televisive) e servizi utili all’utenza della rete.
Si tratta di progetti assolutamente concorrenziali con altri mezzi cosiddetti ‘laici’ sul mercato dell’informazione; una prova che la Chiesa ha saputo e continua a investire nelle nuove tecnologie.
Questo fenomeno riguarda i mezzi di informazione sia nazionali e internazionali sia locali. Quindi anche piccole comunità sono in grado di mettere on line servizi utili, interessanti e in linea con i dettami della rete: costante aggiornamento, tempestività, interattività.
Vediamo alcuni esempi.
Iniziamo con la carta stampata. Tra i quotidiani ricordiamo che Avvenire ha il proprio sito web all’indirizzo
www.avvenire.it . Ogni giorno riporta gli articoli e i servizi della versione cartacea e mette a disposizione anche un motore di ricerca per estrapolare i testi in base ai temi di maggiore interesse.
L’Osservatore Romano (
www.vatican.va/news_services/or/home_ita.html ) è presente on line in diverse lingue con gli articoli del giornale del giorno. Ben fatto anche il sito de L’Eco di Bergamo (www.ecodibergamo.it): anche in questo caso il quotidiano mette in linea le pagine che si possono sfogliare anche su carta.
Settimanali diocesani. Ne abbiamo censiti in tutto sette. Citiamo Gente Veneta, nella sua versione on line,
www.genteveneta.it/  , che si presenta proprio come “il sito di informazione e opinione della Diocesi di Venezia”, ricco di notizie e di iniziative per i naviganti. Tra gli altri periodici ricordiamo che tutti quelli editi da San Paolo sono raggiungibili in rete passando attraverso il sito www.stpauls.it  .
Tra le principali emittenti che hanno deciso di buttarsi nella rete di Internet parliamo qui di Sat 2000 (
www.sat2000.it/  ) e di BluSat 2000 (www.blusat2000.it/ ). I programmi possono essere seguit dal proprio computer collegato in rete.
Particolare successo riscuote anche il sito di Radio Maria (
www.radiomaria.org ) : programmi, approfondimenti, aggiornamenti scrupolosi e, anche in questo caso, la possibilità di ascoltare la radio on line.
Infine diamo un rapido sguardo alle agenzie di informazione. Il SIR – Servizio di Informazione Religiosa (
www.agenziasir.it/ ) offre i propri servizi on line quasi esclusivamente a pagamento con il rilascio di una password personale. E poi il MISNA – Missionary Service News Agency (www.misna.org ), disponibile con il suo sito ricco di informazioni utili in italiano, francese e inglese.
Fides (
www.fides.org/ita/ ) è invece un’agenzia di stampa giornaliera articolata in nove pagine tematiche. Comprende una pagina riservata agli eventi religiosi. Il direttore dell’Agenzia, Riccardo Alfonso, è un vaticanista.

Creatività e qualità della comunicazione

Questa settimana torniamo a parlare di pastorale pastorale virtuale per affrontare i temi della creatività e della qualità della comunicazione.
La pastorale virtuale non è basata solamente sull’utilizzo delle moderne tecnologie, ma soprattutto sulla capacità delle persone di ricorrere a tali mezzi con creatività, originalità, fedeltà al messaggio originale. Mantenendo sempre viva l’attenzione per la ricchezza comunicativa che la Chiesa ha accumulato e sviluppato nei secoli.
Già in passato abbiamo avuto modo di evidenziare la necessità di diffondere una nuova cultura, un nuovo modo di pensare e di fare comunicazione che sappia sfruttare la tradizione artistica e le potenzialità delle moderne tecnologie per difendere il messaggio antico e sempre attuale del vangelo.
Nelle pagine precedenti è stato affrontato il problema della mancanza, talora, e della capacità di gestione delle risorse non solo economiche ma anche umane e professionali nel contesto della comunicazione.
Inoltre si è sottolineata la necessità della formazione di gruppi di professionisti che mettano al servizio della propria comunità religiosa il proprio sapere, le proprie capacità e il proprio tempo lavorando in équipe e quindi “in rete”.
Verso il domani
Le nuove tecnologie impongono anche alla Chiesa di imparare ad andare oltre all’oggi e di proiettarsi verso il domani. Questo significa preoccuparsi non solo di quello che sta avvenendo oggi nel cyberspazio, ma anche di ciò che molto probabilmente accadrà domani. Si tratta quindi di riflettere sul come usare le nuove tecnologie. Negli Stati Uniti, ad esempio, alcune diocesi usano Internet per comunicare e per distribuire la liturgia, tengono programmi radiofonici tramite Internet, hanno gruppi di discussione su Internet.
Con la tecnologia abbiamo visto che si evolve anche la comunicazione. Oggi ci viene richiesta la capacità di pensare e di comunicare, ad esempio, secondo dimensioni multimediali. E’ sbagliato ritenere che gli strumenti tradizionali verranno soppiantati o che si dovrà necessariamente operare una scelta precisa e definitiva, o con il nuovo o con il vecchio. La dimensione multimediale impone nuovi modi di vedere il rapporto fra queste due alternative, in un’ottica di collaborazione, supporto reciproco, di valorizzazione dei rispettivi punti di forza.
Formazione on line
Un altro aspetto importante della comunicazione virtuale fa riferimento all’educazione a distanza, o educazione virtuale. E’ importante per la Chiesa discutere sulla tecnologia necessaria, i metodi pedagogici, il contenuto, il problema dibattuto dell’educazione pubblica e privata, e gli aspetti giuridici. Sicuramente un nuovo modo di educare comincia ad entrare nella arena del mondo virtuale. E la Chiesa non può rimanerne esclusa.
Un primo passo importante è il primo corso di formazione a distanza per operatori pastorali, che è iniziato a gennaio e che si concluderà entro quest’anno (www.anicec.it). Si tratta del Corso di alta formazione per gli animatori della comunicazione e della cultura, promosso dalla CEI in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Navigazione articolo