Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “marzo, 2007”

La Chiese locali affidano sempre più spesso ai nuovi mass media il compito di presentarsi verso l’esterno, approfittando anche per creare una vera e propria rete di collegamento tra i cattolici che vivono sul territorio.
A questo proposito Internet offre grandi opportunità:ormai quasi tutte le diocesi italiane hanno un proprio sito web e molte stanno investendo significative risorse al fine di dare vita ad una comunità virtuale.
L’esperienza on line
della nostra Chiesa locale

E’ il caso della nostra diocesi che dal 1° marzo scorso ha rinnovato il proprio sito: nuova URL (dalla vecchia
www.piacenza.chiesacattolica.it  si viene automaticamente reindirizzati alla nuova www.diocesipiacenzabobbio.org  ), nuova veste grafica, nuova organizzazione dei contenuti.
L’impegno congiunto del Servizio informatico diocesano e del Servizio Multimedia per la Pastorale ha dato vita ad uno strumento di agile consultazione, semplice da navigare, con una grafica essenziale ma gradevole. Pur essendo ancora in fase di sperimentazione il sito promette di diventare un mezzo importante per la comunicazione interna tra i cattolici piacentini.
A dire il vero già la precedente versione del sito era apprezzata per la ricchezza dei contenuti e per il costante aggiornamento delle sue pagine: i cambiamenti introdotti sono comunque positivi e fanno intravedere la volontà, da parte della diocesi, di investire maggiormente nelle nuove tecnologie al servizio della pastorale.
Diocesi in Rete
A proposito di Internet e di siti web, la diocesi piacentina non è un caso isolato. Tutt’altro. La CEI presenta una mappa delle diocesi italiane all’indirizzo
www.chiesacattolica.it/cci_new/diocesi/  : da qui è possibile anche risalire all’URL dei siti web. Molte hanno aderito al progetto CEI ‘WebDiocesi’ che consiste nella possibilità di creare il sito diocesano su server della CEI, attraverso il sistema Webdiocesi, appunto: le funzionalità tecniche sono avanzate ma i costi di gestione sono bassissimi. Il sito www.webdiocesi.it  raccoglie tutte le informazioni su questo importante progetto.
Altre diocesi hanno deciso di investire maggiori risorse nella progettazione, nella creazione e nella gestione del proprio sito. Nascono così, ad esempio, le belle pagine web dell’arcidiocesi di Milano (
www.chiesadimilano.it ) o della diocesi di Roma (www.vicariatusurbis.org ).
Intranet
Alcune diocesi hanno anche aderito ad un altro interessante progetto della Conferenza Episcopale Italiano: Intranet CEI-Diocesi: una rete di servizi e contenuti che collega la CEI con le Chiese locali e queste ultime tra di loro, sfruttando i vantaggi di Internet e aggiungendovi le caratteristiche di riservatezza, affidabilità e ufficialità. All’indirizzo
www.intranet.chiesacattolica.it  è possibile trovare tutte le informazioni sui servizi offerti da questo progetto: dalla videocomunicazione personale alla formazione a distanza, dalla messaggistica di base e avanzata alla gestione di banche dati diocesane.
La Chiesa italiana dimostra così grande e crescente interesse per le nuove tecnologie e la CEI, attraverso il Sicei, cioè il suo Servizio Informatico (
www.chiesacattolica.it/sicei/ ), investe sempre di più in nuovi servizi messi a disposizione delle diocesi e dei loro operatori pastorali.

La Chiese locali affidano sempre più spesso ai nuovi mass media il compito di presentarsi verso l’esterno, approfittando anche per creare una vera e propria rete di collegamento tra i cattolici che vivono sul territorio.
A questo proposito Internet offre grandi opportunità:ormai quasi tutte le diocesi italiane hanno un proprio sito web e molte stanno investendo significative risorse al fine di dare vita ad una comunità virtuale.
L’esperienza on line
della nostra Chiesa locale

E’ il caso della nostra diocesi che dal 1° marzo scorso ha rinnovato il proprio sito: nuova URL (dalla vecchia
www.piacenza.chiesacattolica.it  si viene automaticamente reindirizzati alla nuova www.diocesipiacenzabobbio.org  ), nuova veste grafica, nuova organizzazione dei contenuti.
L’impegno congiunto del Servizio informatico diocesano e del Servizio Multimedia per la Pastorale ha dato vita ad uno strumento di agile consultazione, semplice da navigare, con una grafica essenziale ma gradevole. Pur essendo ancora in fase di sperimentazione il sito promette di diventare un mezzo importante per la comunicazione interna tra i cattolici piacentini.
A dire il vero già la precedente versione del sito era apprezzata per la ricchezza dei contenuti e per il costante aggiornamento delle sue pagine: i cambiamenti introdotti sono comunque positivi e fanno intravedere la volontà, da parte della diocesi, di investire maggiormente nelle nuove tecnologie al servizio della pastorale.
Diocesi in Rete
A proposito di Internet e di siti web, la diocesi piacentina non è un caso isolato. Tutt’altro. La CEI presenta una mappa delle diocesi italiane all’indirizzo
www.chiesacattolica.it/cci_new/diocesi/  : da qui è possibile anche risalire all’URL dei siti web. Molte hanno aderito al progetto CEI ‘WebDiocesi’ che consiste nella possibilità di creare il sito diocesano su server della CEI, attraverso il sistema Webdiocesi, appunto: le funzionalità tecniche sono avanzate ma i costi di gestione sono bassissimi. Il sito www.webdiocesi.it   raccoglie tutte le informazioni su questo importante progetto.
Altre diocesi hanno deciso di investire maggiori risorse nella progettazione, nella creazione e nella gestione del proprio sito. Nascono così, ad esempio, le belle pagine web dell’arcidiocesi di Milano (
www.chiesadimilano.it ) o della diocesi di Roma (www.vicariatusurbis.org ).
Intranet
Alcune diocesi hanno anche aderito ad un altro interessante progetto della Conferenza Episcopale Italiano: Intranet CEI-Diocesi: una rete di servizi e contenuti che collega la CEI con le Chiese locali e queste ultime tra di loro, sfruttando i vantaggi di Internet e aggiungendovi le caratteristiche di riservatezza, affidabilità e ufficialità. All’indirizzo
www.intranet.chiesacattolica.it  è possibile trovare tutte le informazioni sui servizi offerti da questo progetto: dalla videocomunicazione personale alla formazione a distanza, dalla messaggistica di base e avanzata alla gestione di banche dati diocesane.
La Chiesa italiana dimostra così grande e crescente interesse per le nuove tecnologie e la CEI, attraverso il Sicei, cioè il suo Servizio Informatico (
www.chiesacattolica.it/sicei/ ), investe sempre di più in nuovi servizi messi a disposizione delle diocesi e dei loro operatori pastorali.

Televisione, videogiochi, internet, telefonini: sono i nuovi strumenti di comunicazione preferiti dai nostri giovani. La cosiddetta net generation è sempre più affascinata dagli sms, le chat line e le e-mail e gli adulti che vivono e crescono con loro, genitori e insegnanti, devono fare i conti con questi nuovi linguaggi.
Già in passato la nostra rubrica ha affrontato questa questione e ci siamo più volte soffermati ad evidenziare non solo i vantaggi ma anche i rischi che la Rete comporta. Questa settimana torniamo sull’argomento partendo dalle osservazioni contenute nell’opuscolo ‘I ragazzi nella “rete”, pubblicazione fresca di stampa firmata da Valerio Bocci ed edita da ElleDiCi (€ 1,00) nella collana Mondo Nuovo. In poche pagine l’autore illustra gli strumenti utilizzati dai ragazzi per comunicare tra di loro: una sintesi a volte eccessiva e, a tratti, sbrigativa per problemi che meritano maggiore approfondimento, ma nel complesso efficace grazie anche ad un linguaggio chiaro e diretto.
Dalla televisione ad Internet, passando attraverso i telefonini e i videogiochi: questi strumenti, nelle mani dei ragazzi, manifestano non solo tutta la loro potenza ma anche la loro prepotenza. Sono mezzi – come sottolinea l’autore in queste pagine – che inevitabilmente portano con sé gravi rischi, determinati soprattutto dall’avidità e dalla ingenuità con cui vengono utilizzati: disturbi della crescita, dipendenza, difficoltà a relazionarsi con il mondo reale e con persone reali.
Ma non solo: i pericoli derivano anche dalla possibilità di fare ‘cattivi incontri’ con adulti male intenzionati. A questo proposito l’autore ricorda il lavoro dell’Associazione Digital Kids (
www.digitalkids.it ) che ha stilato una serie di consigli, come ad esempio: mai dare informazioni personali ad individui conosciuti on line e mai fissare appuntamenti ‘al buio’; non compilare moduli sconosciuti senza avere consultato i genitori e verificato il rispetto della privacy; usare i ‘filtri’ contro siti violenti e pornografici; parlare con i propri genitori dei siti visitati e delle attività on line a cui si prende parte.
Ma questa pubblicazione pone l’accento soprattutto sulla novità di questi strumenti e sulla necessità che gli adulti imparino anch’essi a conoscerli e ad utilizzarli.
Sono interessanti le pagine dedicate ad Internet. Bocci riporta i dati di autorevoli ricerche, tra cui quelle dell’Eurispes: ad esempio, l’8 per cento dei minori che navigano ha meno di 14 anni, mentre il 62 per cento dei ragazzi tra i 10 ed i 13 anni possiede una connessione domestica. I numeri indicano che il collegamento tra i minori ed Internet è sempre più intenso e gli stessi ragazzi dichiarano di preferire la Rete agli altri mass media, come la televisione o i giornali. Per le comunicazioni interpersonali il web sta soppiantando addirittura il telefono: con pochi clic i contatti sono più veloci e più economici.
L’opuscolo ‘I ragazzi nella “rete”’ è corredato da una breve bibliografia e da un utile glossario con i principali termini tecnici utilizzati dall’autore.

Continua il nostro viaggio nel mondo dei software didattici presenti on line e scaricabili gratuitamente dalla Rete. Questa settimana suggeriamo di visitare il sito www.linuxdidattica.org : propone software libero nella scuola, oltre alla documentazione su software in Linux per la didattica. Anche il sito www.massimomanca.altervista.org/PaiX.html offre una versione di Linux pensata per i bambini, così come www.eduknoppix.org .
Anche
http://maestradigitale.it/softwarelibero è un sito dedicato al software libero per la scuola: propone versioni di Linux e software per la didattica open source.
Segnaliamo anche la sezione della GNU sui progetti free-software per la scuola, all’indirizzo
www.gnu.org/education/education.it.html .
Mymail.it (
www.mymail.it ) riporta un programma di posta per i bambini: contiene funzioni anche per limitare la ricezione di posta.
Interessante è anche "Mary", un programma freeware sviluppato da un genitore per la propria bambina non vedente. Digitando da tastiera una lettera o un numero si avrà un ritorno in voce del tasto premuto. Se si vuole, si può vedere sul video l’immagine. All’indirizzo
http://users.libero.it/saporien/mary.html .
Segnaliamo infine il sito della Direzione didattica Primo circolo Noè Lucidi di Teramo (
www.noelucidi.it ): in queste pagine è possibile trovare molto materiale ed esperienze utili. E poi ancora: progetti, programmi e recensioni di siti web e software.

Questa settimana passiamo in rassegna alcune risorse on line utili dedicate all’arte cattolica. Iniziamo con il sito Ars et Fides della Federazione Internazionale di Guide Volontarie (URL : www.arsetfides.com/ ), che intende esprimere i valori profondi dell’arte (ars), presentandoli nel contesto della fede (fides) di un monumento religioso specifico. Il suo scopo non è propriamente l’evangelizzazione, quanto piuttosto ma una fedeltà storica.
Può essere utile anche una visita al sito curato da Carlo Sarno Arte, cultura e religione (URL:
www.carlosarno.it/ ), che si propone di essere un portale sull’espressione artistica e culturale universale in rapporto alla religione cristiana cattolica.
Beni ecclesiastici on line
Interessante è BeWeb, Beni Ecclesiastici in Web (URL:
www.chiesacattolica.it/beweb/  ) Arte, fede e cultura. Il più grande patrimonio storico artistico ospitato nei luoghi di culto di tutto il territorio nazionale – dipinti, vesti liturgiche, calici e pissidi e molto altro- sarà reso disponibile a tutti coloro che si collegheranno a questo sito realizzato Ufficio Nazionale per i Beni Culturali della Conferenza Episcopale Italiana. Gli inventari informatizzati dei beni culturali realizzati dalle diocesi italiane a partire dal 1997 d’intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali (I.C.C.D.) sono oggi disponibili nella banca dati centrale curata dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e dal Servizio informatico della Conferenza Episcopale Italiana che viene qui presentata in rete in forma ancora sperimentale. Le immagini e le informazioni in rete sono solo un limitatissimo campione delle schede di cui dispongono le singole diocesi, alle quali si rimanda per ogni ulteriore approfondimento. E’ stata curata una presentazione che mette in evidenza non solo le caratteristiche storiche e artistiche ma anche il valore simbolico, liturgico e funzionale dei beni culturali presenti nelle chiese italiane.
Arte del Novecento
Arteiko” (URL:
www.arteikon.it/ ) è un portale sull’iconografia. Immagini dell’Invisibile: un itinerario ed un incontro nella bellezza originaria. Si può imparare a dipingere un’icona con il corso pratico d’iconografia di Angelo Vaccarella, iconografo e curatore del portale. Introduzione alla contemplazione delle icone, teologia, preghiere e storia che riguardano il mondo dell’icona. Servizi, notizie e link sull’arte dell’iconografia.
Infine invitiamo a visitare il catalogo online della mostra “Segni del 9cento” (URL:
www.segni-del-9cento.it ). Promossa dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della CEI, è nata per documentare un secolo di arte e architettura per la liturgia è un’operazione impossibile per una mostra. Per questo nel catalogo in rete sono presenti oltre alle opere della mostra anche molte altre indicazioni e segnalazioni sul patrimonio architettonico e artistico ecclesiastico del ‘900.
Tra gli altri siti utili per conoscere più da vicino il rapporto tra Chiesa e arte sul web, segnaliamo il sito dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (URL:
http://www.amei.info/amei%20web/index.html  ), che raccoglie la lista e le caratteristiche dei musei ecclesiastici d’Italia.

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