Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “maggio, 2007”

Il mondo della comunicazione on line si è arricchito di un nuovo importante strumento: il sito del Servizio Diocesano Multimedia per la Pastorale (www.multimediapastorale.net ). Un portale ricco di idee, suggerimenti, approfondimenti per comunicare di più e meglio l’esperienza di fede sul web; una grafica semplice, diretta, gradevole. Indirizzato ad educatori, catechisti e a tutti gli operatori pastorali, il sito si propone come uno spazio aperto a quanti desiderano contribuire con nuovi contributi.
L’home page riporta un breve messaggio di monsignor Giuseppe Busni, vicario episcopale per la pastorale. A proposito del Servizio Multimedia, scrive che “vorrebbe aprire percorsi capaci di far brillare lo splendore della differenza delle forme del comunicare la fede. Per questo è un servizio pastorale. C’è molta eloquenza nella mano, nel suono e nel tono della voce. Una eloquenza che altrimenti non potrebbe essere comunicata, meno che meno attraverso il concetto. E’ impossibile però non esserne afferrati quando ci viene incontro nella musica, nella poesia, nelle opere dei pittori, degli scultori, nelle facciate e nelle navate delle nostre cattedrali”.
Che cosa è il Servizio Diocesano Multimedia per la Pastorale
E’ nato nel 2005 per soddisfare l’esigenza di strutturare e servire meglio la vita pastorale nell’ambito degli strumenti e dei linguaggi multimediali. Come si legge nella pagina web di presentazione, “si pone come interfaccia tra gli uffici pastorali diocesani (raccogliendone le necessità in ordine alla comunicazione multimediale) e un gruppo operativo esterno che lavora e produce. Si distingue dall’Ufficio Comunicazione in quanto lavora in un ambito prevalentemente operativo arricchendo la comunicazione pastorale mediante i diversi linguaggi espressivi”.
Negli ultimi anni l’informatica è entrata prepotentemente nel mondo della comunicazione: anche nella nostra diocesi i nuovi media stanno diventando una voce importante di informazione e formazione. Senza dubbio una struttura come il nuovo Servizio saprà guidare e unire le esperienze già in corso e proporre nuove idee e nuovi progetti.
Collaborano alla realizzazione del sito Simone Capellini, Valentina Carenzi, Giacomo Donati, Carlo Dini, Riccardo Lisoni, Stefano Magistrali, Federico Preli, con la partecipazione di Matteo Corradini, Paolo Camminati, Andrea Cartoni, Giuseppe Lusignani.
Le sezioni del sito
Oltre ad un utile motore di ricerca interno, il portale propone anche due interessanti sezioni con pagine di approfondimento. Negli Impedibili vengono riportate informazioni sui temi della formazione, eventi, convenzioni, servizi di hosting, banche immagini, chat e messanger, CMS e blog. Utile è La pagina dei come, con tanti suggerimenti su come, ad esempio, costruire un audiovisivo, fare il sito internet parrocchiale, impaginare in casa il bollettino parrocchiale o anche, più semplicemente, acquistare o cambiare il proprio computer.
Nella sezione Multimedia troviamo le più recenti notizie in materia di mass media e di nuove tecnologie applicate alla comunicazione.

E’ il giornale ‘mitico’ per i bambini e i ragazzi di ieri e di oggi: Il Giornalino, delle edizioni San Paolo, negli anni ha accompagnato nella crescita personale e di fede tantissimi giovani che poi, diventati adulti, anno trasferito ai propri figli la passione per le buone letture.
Il Giornalino è presente anche on line all’indirizzo
www.stpauls.it/gio . Il sito propone giochi, fumetti, l’angolo della posta, puzzle, immagini da scaricare e disegni da colorare on line.
Non manca poi l’archivio degli ultimi numeri usciti in versione cartacea, con una selezione di articoli da scaricare e la possibilità di leggere gli indici delle annate dal 1997 ad oggi.
E’ un vero e proprio portale, con tanto di motore di ricerca interno e i link ad altre risorse on line indirizzate ai giovani lettori. E, naturalmente, offre anche la possibilità di abbonarsi on line alla versione su carta.

Talvolta la Chiesa viene accusata di accogliere in ritardo il progresso tecnologico. In parte è vero, ma non sempre è così. In alcuni casi la Chiesa ha dimostrato di saper anticipare riflessioni e scelte concrete. E’ a questo proposito che questa settimana vorrei ricordare un documento che ha permesso alla Chiesa di fare incontrare l’arte e la tecnologia in modo assolutamente originale ed innovativo. Mi riferisco alla ‘Lettera agli artisti’ firmata da Giovanni Paolo nel 1999. Il Pontefice, grazie alla sua esperienza di grande comunicatore, apriva un’importante dialogo con le nuove scienze della comunicazione e con i comunicatori-artisti che lavorano con il suono, con l’immagine e con la parola nella televisione, in radio, nel cinema, in Internet.
Il testo di questa Lettera è on line nell’archivio del sito del Vaticano, all’indirizzo
www.vatican.va . Al punto n. 14 si legge: “Io faccio appello a voi, artisti della parola scritta e orale, del teatro e della musica, delle arti plastiche e delle più moderne tecnologie di comunicazione”. Si tratta di un invito profetico di ecumenismo e di apertura della Chiesa alla comunicazione di oggi, con una ripercussione pratica sia per la Chiesa sia per la comunicazione in se stessa e per la società in generale.
A questi temi è stato dedicato anche un libro, ‘A tempo di bit. Chiesa, arte e comunicazione virtuale’, che nel 2003 è stato edito dalle Paoline e che ho avuto il piacere di firmare insieme allo studioso brasiliano padre Gildasio Mendes dos Santos. Purtroppo la Lettera di Giovanni Paolo II non viene ricordata spesso; eppure è uno splendido esempio di come la Chiesa cattolica abbia avviato la riflessione sull’arte che unisce aspetti umani e tecnici, oggettivi e soggettivi, etici e tecnologici. In questo modo si apre un dialogo con i comunicatori moderni, superando anche i conflitti che storicamente la Chiesa ha avuto con gli artisti.
Come riportato nel volume ‘A tempo di bit’, “La Chiesa, con la sua ricchezza di comunicazione artistica, offre alla società dell’informazione valori estetici di bellezza e metodologie di comunicazione tra le persone e le istituzioni che hanno a disposizione il potenziale della tecnologia. La Chiesa impara dal mondo della tecnologia il linguaggio, i metodi della comunicazione virtuale. Questo dialogo è basato sugli antichi e sempre nuovi aspetti della comunicazione, quelli usati da Michelangelo nella realizzazione dei dipinti della Cappella Sistina, quelli tipici degli artisti di oggi che utilizzano nuovi strumenti per riprodurre le immagini attraverso mezzi virtuali.
Temi, questi, che ritroviamo anche nei suoni della musica cristiana, nei simboli utilizzati dalla Chiesa per comunicare, nei mezzi multimediali dei mass media moderni; sia nel ricorso immersivo del rituale della Chiesa, sia nel concetto di comunicazione virtuale sull’utilizzo dell’immersione come elemento fondamentale di comunicazione virtuale”.
Così la Lettera di Giovanni Paolo II porta all’interno della Chiesa un nuovo modello di comunicazione basato sulla integrazione tra tecnologia e arte: una sfida a riscoprire la ricchezza dell’arte (musica, pittura, architettura, letteratura) sia a livello tecnico, sia a livello estetico ed etico.

Una comunicazione fatta non solo di parole, ma anche di gesti, di espressioni del corpo. Il mondo della politica si esprime con un linguaggio ricco e degno di essere analizzato per essere meglio compreso, anche da parte del cittadino comune, che ne è il destinatario privilegiato.
Il sito web della Treccani (
www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/speciale.htm ) dedicato uno speciale a questo argomento: in tutto vengono pubblicati quattro interventi di storici della lingua, semiologi ed esperti di comunicazione politica fanno il punto sulla situazione. Si tratta di interventi di Valeria Della Valle ed Edoardo Novelli, tenuti in occasione della presentazione del terzo numero di «LId’O» (Lingua Italiana d’Oggi, rivista diretta da Massimo Arcangeli), svoltasi lo scorso marzo, e un contributo di Isabella Pezzini e uno di Massimo Arcangeli.
Sempre la Treccani dedica però all’argomento un’altra sezione del proprio sito, più ampia e articolata. Infatti nell’archivio di ‘Scritto e parlato’, è possibile leggere e scaricare dieci interessanti capitoli dedicati a ‘Il linguaggio della politica dal 1994 al 2004’ (
www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/Ascritto.htm ), firmati da Silverio Novelli. Tra storia e attualità politica, l’autore analizza il tramonto del politichese per arrivare alle moderne espressioni linguistiche dei nostri politici. “Politica recente e attuale, dunque, – scrive l’autore nella premessa – come capitolo in fieri della storia; lingua della politica come suo resoconto, forse ancora stenografico, passibile di considerazioni che dall’analisi del fatto linguistico presumano di risalire comunque al contesto storico, nel tentativo di illuminarne alcuni aspetti”.
Altri approfondimenti
Il tema della comunicazione politica viene trattato da altre importanti risorse on line, come ad esempio il sito della rivista ComPol, Comunicazione Politica (
www.com-pol.it/ ), semestrale diretto da Gianpietro Mazzoleni. Nata nel 2000 e promossa dal Centro Interuniversitario di Comunicazione Politica, la pubblicazione è dedicata all’analisi del rapporto tra sistema della comunicazione e sistema della politica. Nella sezione Documenti il sito propone interessanti approfondimenti e saggi dedicati ai temi della comunicazione politica.
Segnalo anche una bella pagina del sito URP degli Urp (
www.urp.it ) dedicata alla comunicazione politica (www.urp.it/Sezione.jsp?idSezione=1064&idSezioneRif=38 ) . Qui troviamo definizioni, approfondimenti, consigli di lettura per approfondire e il link alla normativa vigente in materia.
Tra i testi che possiamo leggere e scaricare liberamente dal web segnalo quello di Maria Luisa Pasella, pubblicato nel volume ‘Comunicazione, media e società’ che raccoglie i saggi della selezione finale per il Premio Baskerville Mauro Wolf 2005. Il testo è in formato pdf all’indirizzo
www.baskerville.it/PremioB/2004/Pasella.pdf : sebbene sia specificamente dedicato alle elezioni politiche del 2001, tratta anche in generale del rapporto tra politica, comunicazione e mass media.

Il fascino della Rete ha ‘stregato’ anche il mondo della politica. In particolare negli Stati Uniti i candidati alla tornata elettorale per le presidenziali del 2008 hanno scoperto che Internet potrebbe essere una carta vincente per avvicinare i potenziali elettori, soprattutto giovani. E’ così che è stata avviata una campagna elettorale anche virtuale, fatta di forum, blog e di vere e proprie piazze virtuali, dove i politici incontrano la gente. Ma non solo.
I candidati e i loro sostenitori possono usufruire degli strumenti telematici per promuovere e diffondere idee e progetti politici, dando vita a banchetti elettorali virtuali.
E gli elettori possono dialogare direttamente con i politici e partecipare a dibattiti sulle proposte elettorali e sui problemi reali della comunità americana.
Obama e gli altri
Tutti i candidati americani hanno aperto un sito web per sostenere la propria campagna elettorale. Il più innovativo è senza dubbio il senatore democratico di colore Barack Obama che dimostra di credere veramente nella possibilità di creare una comunità virtuale a sostegno delle sue idee politiche. Il sito (all’indirizzo
www.barackobama.com ) è un portale che apre anche ad una web tv, la Barack Tv: si tratta di un canale televisivo online che propone contenuti didascalici e spot pubblicitari. E poi ci sono i blog degli utenti e tanti pagine interattive volte a creare una fitta rete tra i sostenitori del candidato e tra il candidato ed i potenziali elettori.
Anche Hillary Clinton, senatrice democratica di New York, ha raccolto la sfida di Internet con il sito all’indirizzo
www.hillaryclinton.com , così come hanno fatto gli altri candidati: l’ex candidato alla vicepresidenza nel 2004, John Edwards (http://johnedwards.com ), l’ex governatore dell’Iowa Tom Vilsack (www.tomvilsack08.com ), il deputato dell’Ohio Dennis Kucinich (http://kucinich.us/ ) e il senatore del Connecticut Chris Dodd (www.chrisdodd.com ).
Ma c’è molto di più. Tutti i candidati Usa hanno deciso di essere presenti anche in altre importanti ‘piazze’ telematiche, per essere più vicini ai loro elettori. MySpace, FaceBook, YouTube, Flickr: i politici americani non risparmiano nessuna opportunità per avvicinare gli utenti della Rete.
Sarà un successo?
Soprattutto la presenza di Obama in Rete viene considerata dagli esperti come particolarmente aggressiva; tutti gli altri si adeguerebbero alle nuove strategie di comunicazione e di propaganda politica che passano anche attraverso Internet.
Ma ci si domanda se tutto questo servirà effettivamente per attirare voti e addirittura per diventare presidente degli Usa. Su questo punto gli esperti non sono concordi. Infatti secondo alcuni l’affermazione di una consolidata e ampia comunità virtuale, che sia in grado di condizionare i risultati delle elezioni, necessita di tempo. E di tempo ce n’è poco, da qui al 4 novembre 2008.
Altri invece sottolineano che in ogni caso la presenza on line dei candidati è un tipo di propaganda adatto per avvicinare i più giovani, stimolati così a partecipare attivamente alla vita politica del Paese.

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