Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Il fascino della Rete ha ‘stregato’ anche il mondo della politica. In particolare negli Stati Uniti i candidati alla tornata elettorale per le presidenziali del 2008 hanno scoperto che Internet potrebbe essere una carta vincente per avvicinare i potenziali elettori, soprattutto giovani. E’ così che è stata avviata una campagna elettorale anche virtuale, fatta di forum, blog e di vere e proprie piazze virtuali, dove i politici incontrano la gente. Ma non solo.
I candidati e i loro sostenitori possono usufruire degli strumenti telematici per promuovere e diffondere idee e progetti politici, dando vita a banchetti elettorali virtuali.
E gli elettori possono dialogare direttamente con i politici e partecipare a dibattiti sulle proposte elettorali e sui problemi reali della comunità americana.
Obama e gli altri
Tutti i candidati americani hanno aperto un sito web per sostenere la propria campagna elettorale. Il più innovativo è senza dubbio il senatore democratico di colore Barack Obama che dimostra di credere veramente nella possibilità di creare una comunità virtuale a sostegno delle sue idee politiche. Il sito (all’indirizzo
www.barackobama.com ) è un portale che apre anche ad una web tv, la Barack Tv: si tratta di un canale televisivo online che propone contenuti didascalici e spot pubblicitari. E poi ci sono i blog degli utenti e tanti pagine interattive volte a creare una fitta rete tra i sostenitori del candidato e tra il candidato ed i potenziali elettori.
Anche Hillary Clinton, senatrice democratica di New York, ha raccolto la sfida di Internet con il sito all’indirizzo
www.hillaryclinton.com , così come hanno fatto gli altri candidati: l’ex candidato alla vicepresidenza nel 2004, John Edwards (http://johnedwards.com ), l’ex governatore dell’Iowa Tom Vilsack (www.tomvilsack08.com ), il deputato dell’Ohio Dennis Kucinich (http://kucinich.us/ ) e il senatore del Connecticut Chris Dodd (www.chrisdodd.com ).
Ma c’è molto di più. Tutti i candidati Usa hanno deciso di essere presenti anche in altre importanti ‘piazze’ telematiche, per essere più vicini ai loro elettori. MySpace, FaceBook, YouTube, Flickr: i politici americani non risparmiano nessuna opportunità per avvicinare gli utenti della Rete.
Sarà un successo?
Soprattutto la presenza di Obama in Rete viene considerata dagli esperti come particolarmente aggressiva; tutti gli altri si adeguerebbero alle nuove strategie di comunicazione e di propaganda politica che passano anche attraverso Internet.
Ma ci si domanda se tutto questo servirà effettivamente per attirare voti e addirittura per diventare presidente degli Usa. Su questo punto gli esperti non sono concordi. Infatti secondo alcuni l’affermazione di una consolidata e ampia comunità virtuale, che sia in grado di condizionare i risultati delle elezioni, necessita di tempo. E di tempo ce n’è poco, da qui al 4 novembre 2008.
Altri invece sottolineano che in ogni caso la presenza on line dei candidati è un tipo di propaganda adatto per avvicinare i più giovani, stimolati così a partecipare attivamente alla vita politica del Paese.

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