Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Le frodi informatiche sono in continuo aumento e tra queste spicca il cosiddetto phishing: consiste nell’utilizzare la posta elettronica per ‘rubare’ l’identità elettronica di una persona e accedere così a informazioni personali riservate. Quindi, l’utente, rispondendo a messaggi di posta dal contenuto ingannevole, viene portato a rivelare dati personali, come ad esempio il numero di conto corrente, la password per accedere alla gestione on line del conto stesso, il numero di carta di credito, ecc..
‘Anti-Phishing Italia’ (
www.anti-phishing.it ) è il portale italiano che si occupa di informare i naviganti e offrire indicazioni utili per difendersi. Secondo i curatori del sito, i dati nazionali del fenomeno sono così sintetizzabili: 2115 casi unici in tre mesi (da aprile a giugno di quest’anno), con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti, e con un aumento rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Come difendersi
Questo sito segnala anche i casi più diffusi ed eclatanti di frode e suggerisce consigli utili per affrontarli. Eccoli in sintesi:
1- Non fornire dati personali tramite e-mail: importanti aziende come Ebay, PayPal e Microsoft ma sopratutto le banche, non chiederanno mai di fornire tramite e-mail i dati degli account, password o numeri di carta di credito.
2- Aggiornare il proprio Pc: le recenti versione di Internet Explorer non consentono più di contraffare l’URL nella barra degli indirizzi. Tuttavia è consigliato aggiornare regolarmente il proprio sistema tramite Windows Update.
3- Essere sempre sospettosi e cauti: se si ritiene di aver ricevuto un e-mail sospetta è consigliato innanzitutto verificare la sua eventuale presenza all’interno dell’archivio del sito. Il passo successivo è quello di denunciare immediatamente la frode all’azienda contraffatta stando attenti a NON utilizzare i collegamenti presenti all’interno dell’e-mail ricevuta.
Utili indicazioni sono presenti anche sul sito della Polizia di Stato (
www.poliziadistato.it/pds/primapagina/cartedicredito/truffa_mail.htm ). Anche numerosi enti e istituzioni, anch’essi vittime del phishing, si sono attivate per avvisare e proteggere i propri clienti, come ad esempio le Poste Italiane (www.poste.it/online/phishing.shtml ).
Microsoft dedica ampio spazio, all’interno del proprio sito, a questo argomento. All’indirizzo
www.microsoft.com/italy/athome/security/email/phishing.mspx  è possibile trovare indicazioni precise su come riconoscere le e-mail sospette e su cosa fare se si ha risposto ad un messaggio fraudolento.
Un filtro antiphishing
Inoltre la Microsoft mette a disposizione anche un filtro antiphishing, disponibile in Windows Internet Explorer 7 per Windows XP Service Pack 2 (SP2) e nella versione di Windows Vista che verrà rilasciata a breve.
È inoltre disponibile in Windows Live Toolbar per gli utenti di Internet Explorer 6 e versioni successive. Per utilizzare il filtro anti-phishing, è necessario disporre di Windows XP SP2 o successivo.

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