Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “ottobre, 2007”

E’ l’applicazione di internet maggiormente diffusa e utilizzata, anche da parte di utenti poco esperti. La posta elettronica ha avuto un vero e proprio boom e ha soppiantato in molti casi la posta tradizionale.
Nonostante sia diventato negli ultimi anni uno strumento di comunicazione popolare, sono finora poche le indicazioni degli esperti su quali siano le regole per imparare a scrivere una mail corretta ed efficace.
Infatti non basta sapere usare il PC, collegarsi a internet, scrivere e inviare il messaggio. Per comunicare attraverso l’email è necessario seguire alcune regole di forma e di contenuto, esattamente come accade per tutte le forme e tutti gli strumenti di comunicazione.
Come si scrive una e-mail
Tra i contributi recenti e più originali sull’argomento, segnalo l’articolo ‘Pandora’s click’, pubblicato dalla New York Review of Books e firmato da Janet Malcom (on line all’indirizzo
www.nybooks.com/articles/20571 ): la mail può diventare anche uno strumento pericoloso capace di minare i rapporti interpersonali. Tale è l’entusiasmo con cui si scrive, che spesso si dimentica l’impatto che il nostro messaggio può avere sul destinatario.
Interessante è anche la guida ‘Send, The essential Guide to Email for Office and Home’, di David Shipley e Will Shwalbe: i due autori hanno creato anche un sito web sull’argomento, ‘ThinkBeforeYouSed’ (
www.thinkbeforeyousend.com ), con le regole d’oro da seguire e gli errori da non commettere.
E’ recente anche l’intervento di Daniel Goleman sul New York Times (
www.nytimes.com ), ‘E-mail is easy to write (and to misread)’: una mail può essere difficile da scrivere ma anche da leggere e da comprendere. L’invito è quello di rimettere al primo posto i rapporti interpersonali (reali e non solo virtuali), per dare poi così nuovo vigore alle comunicazioni on line.
Comunicazione on line e marketing
Il sito ‘Il mestiere di scrivere’ di Luisa Carrada ci detta alcune semplici ma fondamentali regole per imparare a scrivere (e quindi anche a leggere) un messaggio di posta elettronica. All’indirizzo
www.mestierediscrivere.com/testi/email.htm .
Ma ci sono anche altri esperti di web writing italiani che si sono occupati dell’argomento e che hanno pubblicato on line i loro interventi. Cito, ad esempio, Carla Lattanti con ‘Email, indispensabile per l’immagine’ (
www.carlalattanzi.it/scrivere/email.htm ) o Sebastiano Vigna (http://vigna.dsi.unimi.it/comescrivere.php  ).
Anche la Microsoft ospita all’interno dei suo sito uno spazio per offrire alcune indicazioni utili. Alla URL
www.microsoft.com/italy/pmi/tecnologia/themes/email/article4.mspx  troviamo una rapida guida indirizzata soprattutto a chi utilizza l’e-mail come strumento di lavoro in azienda.
Infatti la posta elettronica è utilizzata moltissimo per comunicazioni non solo personali, ma anche professionali. Allora conoscere bene questo strumento, significa anche sapere lavorare meglio. Il cosiddetto ‘Email marketing’ consiste, ad esempio, nel cercare di creare un legame forte tra aziende-clienti-fornitori proprio attraverso l’utilizzo strategico dell’e-mail. Ecco alcuni link utili per approfondire: sul sito della Microsoft,
www.microsoft.com/italy/pmi/marketing/emailmarketing/definizione.mspx ; ‘Primi passi di e-mail marketing’ di Martina Zavagno, www.mestierediscrivere.com/testi/zavagno.htm .

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Tutto è iniziato con Wikipedia (www.wikipedia.org ). Un vero e proprio fenomeno sociale, oltre che culturale: la prima enciclopedia della rete alimentata dagli stessi utenti della Rete.
E’ nato così un nuovo modo di concepire il web: libero accesso alle risorse di Internet e collaborazione diretta alla creazione dei contenuti di Internet stessa.
E’ nato un nuovo modo di concepire il mondo dell’economia e del business. Si parla oggi di ‘wikinomics’, grazie anche al contributo di un libro che orami sta diventando un vero e proprio riferimento: ‘Wikinomics’, appunto, (il sito ufficiale dell’opera è all’indirizzo
www.wikinomics.com  ) firmato da Don Tapscott, riconosciuto economista a livello internazionale, e da Anthony D. Williams, direttore delle ricerche di New Paradigm e docente alla London School of Economics.
Parola d’ordine: collaborazione
Questa settimana proseguiamo nel nostro tentativo di fornire alcune definizioni di base per capire meglio Internet. Il concetto di collaborazione è davvero fondamentale, come spiega bene il volume ‘Wikinomics’: il web è diventata una piattaforma globale utilizzata da utenti di tutto il mondo per scambiare idee e contenuti attraverso e-mail, blog, network, community e chat.
Ma non solo.
La Rete diventa anche il luogo in cui la tecnologia viene sfruttata da consumatori, lavoratori, fornitori, business partner e anche concorrenti per contribuire, tutti insieme, allo sviluppo dell’innovazione. Come può accadere questo? Come Internet può cambiare il modo di produrre, consumare e innovare?
La wikinomics offre infinite opportunità. Ecco alcuni esempi. Nel campo della ricerca, è possibile lavorare in rete con studiosi e scienziati di tutto il mondo per condurre ricerche condivise, anche importanti, come quella sul genoma umano. Oppure si possono sperimentare nuove idee o nuovi prodotti partecipando alla comunità di Second Life.
Vi sono poi aziende che hanno creato vere e proprie divisioni virtuali (vedi la Procter & Gamble) per sperimentare nuovi prodotti.
Il libro è ricco di esempi e di approfondimenti, frutto di anni di ricerche sul campo.
Il sito web legato al volume non riporta solo interi capitoli ma offre anche ulteriori aggiornamenti e, attraverso il blog, la possibilità di partecipare al dibattito sulla diffusione del modello ‘wiki’.
Wiki e dintorni
Vi segnalo alcuni siti web dedicati all’argomento. Ai principi della wikinomics è dedicato il sito ‘Wikicourse’ (
http://wikicourse.pbwiki.com/I-principi-della-Wikinomics) : qui trovate anche utili indicazioni per avere un ruolo attivo e creare un proprio sito wiki.
Il concetto di collaborazione sta alla base del cosiddetto web 2.0, cioè la fase evolutiva della rete che, secondo gli addetti ai lavori, si caratterizza proprio per la collaborazione (appunto) e la condivisione di idee e contenuti. Buona la scheda inglese di Wikipedia, dedicata all’argomento (all’indirizzo
http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2 ), con tanti link e voci correlate.

Internet è mercato.
La Rete serve anche per fare ‘girare’ l’economia e i soldi che vengono spesi e guadagnati sono soldi veri.
Passato il boom della new economy (cioè il proliferare di aziende che nascevano e vivevano esclusivamente in Internet o grazie al servizi del web), oggi si tende a considerare Internet come una realtà dove è possibile tutto ciò che ha un risvolto economico.
Alcuni esempi.
Negli ultimi mesi sono in aumento le aziende (soprattutto piccole e medie imprese) che affidano al web le proprie campagne pubblicitarie, a discapito dei canali tradizionali, come televisione o carta stampata. Pensiamo che nel periodo gennaio-luglio 2007 è proseguito l’andamento positivo degli investimenti pubblicitari su internet: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno fa segnare un +43 per cento. Questo dato emerge dai dati forniti dall’Osservatorio FCP-Assointernet, IAB Italia. Questo trend positivo dimostrerebbe quindi che gli imprenditori stanno iniziando a cambiare le loro strategie di marketing e guardano con molta fiducia alla pubblicità on line.
Ma non solo.
Il mondo della finanza ha trovato nella Rete un ambiente ideale per creare e sviluppare affari. Sono numerosi i siti e i portali dedicati al settore. Solo alcuni esempi: Finanza ondine (
www.finanzaonline.com ), SoldiOnLine (www.soldionline.it ), Finanza&Fisco (www.finanzaefisco.it ).
Il commercio elettronico ha successo anche presso gli utenti meno esperti: oggi è possibile acquistare tutto in Internet. Un’utile guida è disponibile on line all’indirizzo
www.indisunioncamere.it/commercio/guida.htm  così come anche alla URL www.hyperlabs.net/ergonomia/verzelloni/commercio/index.html .
Anche le banche stanno utilizzando il web per avvicinare una vasta clientela: non solo è possibile gestire il proprio conto corrente on line (effettuare bonifici, controllare saldo e movimenti, ecc.) , ma addirittura esistono istituti di credito che operano esclusivamente attraverso la Rete. Con un conseguente taglio sui costi per gli utenti (e per le banche stesse).
Per saperne di più suggeriamo di visitare il sito di ABI Lab (
www.abilab.it ), Centro di Ricerca e Sviluppo delle Tecnologie per la Banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana. Qui è possibile trovare notizie, informazioni e aggiornamenti sul rapporto tra nuove tecnologie e servizi bancari.
Oltre 10 milioni i conti sul web; in aumento l’operatività bancaria via internet: è quanto emerge dall’ultimo Rapporto KPMG sulla finanza on line. Tutta la documentazione è scaricabile gratuitamente dal sito
www.kpmg.it

Solo 6 parole
Continuiamo a pubblicare i racconti che abbiamo ricevuto o tramite posta elettronica (dovete inviare i testi a villaggiovirtuale@gmail.com) o attraverso il nostro sito (www.villaggiovirtual.splinder.com):
Simona Tonini: ‘Bellissimi chicchi di riso…Claudio, sorridi!’ ; ‘Cellulare spento. Con qualsiasi mezzo…trovami!’
Giovanni Covini: ‘Fate questo in memoria di me’

Comunicare, comunicare, comunicare. Idee, files, immagini, suoni, testi, lettere, documenti di ogni genere: tutto in Internet diventa comunicazione. Questa settimana affrontiamo brevemente questo aspetto della Rete.
Ogni servizio che si appoggia al web si basa sul principio della comunicazione. Pensiamo, ad esempio alla posta elettronica o al moderno weblog. Quando però il mondo dell’informazione incontra la Rete, ecco che nascono interessanti forme di interazione e di comunicazione.
I giornali, quotidiani e altri periodici in generale, ormai hanno sposato il web: ormai tutti hanno aperto un sito o un portale che riporti articoli, approfondimenti. Pensiamo al locale quotidiano Libertà (
www.liberta.it ) che ha aperto un portale articolato con risorse che non sono riportate nella versione cartacea del giornale. Oppure ai nazionali Corriere della Sera (www.corriere.it ) o Repubblica (www.repubblica.it ), solo per citarne alcuni.
Esistono poi pubblicazioni periodiche che hanno una vita solo on line. E si parla di webzine. Alcuni esempi. ‘Sagarana’ (www.sagarana.net) è una rivista letteraria trimestrale, disponibile solo on line. L’accesso è gratuito. Per avere una panoramica delle principali risorse on line, suggeriamo di visitare il portale Ipse.com che alla pagina
www.ipse.com/webzit/webzit.html  propone un indice delle pubblicazioni italiane, mentre quelle straniere sono alla pagina www.ipse.com/estero/webzes.html  .
In Internet non troviamo solo riviste, ma anche libri. Infatti già varie volte, anche nella nostra rubrica, abbiamo scritto degli eBooks, cioè dei libri elettronici.
Brevemente, ricordiamo che si tratta di libri in formato elettronico che si possono leggere sul personal computer o su un apposito lettore. In Internet possono essere acquistati singolarmente oppure all’interno di vere e proprie banche dati messe a disposizione dagli editori.
Vi sono però anche eBooks disponibili gratuitamente. Segnaliamo quelli di ApogeoOnline (
www.apogeonline.com/libri/Collana/ApogeoEbook ) : molti possono essere scaricati gratis e trattano di varie argomenti.
Infine non possiamo non parlare dei weblog: alcuni esperti del settore li considerano la nuova frontiera della comunicazione, anche professionale. Infatti molti giornalisti hanno aperto un blog per poter pubblicare on line anche reportage o notizie che, per vari motivi, non pubblicano sui mass media tradizionali. Ricordiamo il ‘War Blog’ (
www.rainews24.rai.it/ran24/speciali/postwarblog/default.htm ) di Giovanna Botteri del Tg3, che, inviata di RaiNews24 in Iraq ai tempi della guerra, riuscì più volte a battere sul tempo prestigiose testate internazionali grazie a Internet.
Solo 6 parole
Questa settimana pubblichiamo un racconto breve che è stato postato sul sito http://www.villaggiovirtuale.splinder.com. L’autore (o autrice) si firma semplicemente ‘mg’ e scrive: Abbracciami, amata sposa, è giunta Sera.
Vi ricordo che potete inviare i vostri racconti, composti da sole sei parole, alla casella di posta villaggiovirtuale@gmail.com oppure al sito della nostra rubrica.

Internet è interattività. La rete infatti supporta servizi che permettono a persone, anche fisicamente distanti tra loro, di comunicare ed interagire in tempo reale.
Questa settimana proseguiamo il nostro cammino alla scoperta delle tante facce di Internet e dei tanti significati che può avere.
Le comunità virtuali
L’interattività è una delle caratteristiche più evidenti e anche più sfruttate dagli utenti della Rete. Le stesse comunità virtuali, che si stanno affermando in tutto il mondo, sono un esempio di come Internet permetta alle persone di interagire tra loro ricorrendo a strumenti virtuali.
L’interattività mette al centro della Rete la persona, il navigante, che così ricopre un ruolo attivo nella consultazione e dell’utilizzo di Internet.
Per chi non fa parte di una comunità on line, la rete mette a disposizione tanti altri strumenti. Pensiamo alla posta elettronica, che è il servizio più diffuso e utilizzato, anche da utenti poco esperti. Consente di inviare messaggi, immagini, file audio e video. La comunicazione è diretta, quasi in tempo reale. Consente un utilizzo molto ampio e alla portata di tutti.
Comunicare, comunicare, comunicare
Oggi è di gran moda aprire o frequentare un blog. Come abbiamo già avuto modo di dire, si tratta di uno strumento utilizzato da giornalisti, professionisti della comunicazione e non, ma anche da studenti e insegnanti per comunicare tra loro, scrittori in cerca di uno spazio gratuito per potersi esprimere liberamente, gente comune che ha voglia di lasciare messaggi nel web
‘To chat’, in inglese, significa ‘chiacchierare’. E realmente le chat sono un sistema di comunicazione in tempo reale che permette a più utenti collegati nello stesso momento di scambiarsi brevi messaggi scritti, come se stessero proprio chiacchierando attraverso il computer.
Più o meno è quello che capita anche a chi frequenta i forum, che sono uno spazio virtuale dove l’interazione non è in tempo reale e dove gli utenti si scambiano messaggi relativamente a tematiche particolari. I forum vengono utilizzati soprattutto per scambiarsi idee e opinioni.
Anche i newsgroup sfruttano l’interattività di Internet. Si tratta di gruppi di discussione dedicati a specifici argomenti: tutti i messaggi inviati dagli utenti iscritti vengono poi inviati on line a tutti gli interessati che appartengono al gruppo.

Solo 6 parole
Questa settimana pubblichiamo il racconto di Peanuts, ricevuto via email all’indirizzo villaggiovirtuale@gmail.com : E’ sera. E’ fatta la giornata.
Vi ricordo che i racconti vengono pubblicati anche sul sito web http://www.villaggiovirtuale.splinder.com.
Potete inviare i vostri testi, composti da sole sei parole (più la punteggiatura necessaria), sia scrivendo una mail sia postando sul nostro sito.

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