Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Tutto è iniziato con Wikipedia (www.wikipedia.org ). Un vero e proprio fenomeno sociale, oltre che culturale: la prima enciclopedia della rete alimentata dagli stessi utenti della Rete.
E’ nato così un nuovo modo di concepire il web: libero accesso alle risorse di Internet e collaborazione diretta alla creazione dei contenuti di Internet stessa.
E’ nato un nuovo modo di concepire il mondo dell’economia e del business. Si parla oggi di ‘wikinomics’, grazie anche al contributo di un libro che orami sta diventando un vero e proprio riferimento: ‘Wikinomics’, appunto, (il sito ufficiale dell’opera è all’indirizzo
www.wikinomics.com  ) firmato da Don Tapscott, riconosciuto economista a livello internazionale, e da Anthony D. Williams, direttore delle ricerche di New Paradigm e docente alla London School of Economics.
Parola d’ordine: collaborazione
Questa settimana proseguiamo nel nostro tentativo di fornire alcune definizioni di base per capire meglio Internet. Il concetto di collaborazione è davvero fondamentale, come spiega bene il volume ‘Wikinomics’: il web è diventata una piattaforma globale utilizzata da utenti di tutto il mondo per scambiare idee e contenuti attraverso e-mail, blog, network, community e chat.
Ma non solo.
La Rete diventa anche il luogo in cui la tecnologia viene sfruttata da consumatori, lavoratori, fornitori, business partner e anche concorrenti per contribuire, tutti insieme, allo sviluppo dell’innovazione. Come può accadere questo? Come Internet può cambiare il modo di produrre, consumare e innovare?
La wikinomics offre infinite opportunità. Ecco alcuni esempi. Nel campo della ricerca, è possibile lavorare in rete con studiosi e scienziati di tutto il mondo per condurre ricerche condivise, anche importanti, come quella sul genoma umano. Oppure si possono sperimentare nuove idee o nuovi prodotti partecipando alla comunità di Second Life.
Vi sono poi aziende che hanno creato vere e proprie divisioni virtuali (vedi la Procter & Gamble) per sperimentare nuovi prodotti.
Il libro è ricco di esempi e di approfondimenti, frutto di anni di ricerche sul campo.
Il sito web legato al volume non riporta solo interi capitoli ma offre anche ulteriori aggiornamenti e, attraverso il blog, la possibilità di partecipare al dibattito sulla diffusione del modello ‘wiki’.
Wiki e dintorni
Vi segnalo alcuni siti web dedicati all’argomento. Ai principi della wikinomics è dedicato il sito ‘Wikicourse’ (
http://wikicourse.pbwiki.com/I-principi-della-Wikinomics) : qui trovate anche utili indicazioni per avere un ruolo attivo e creare un proprio sito wiki.
Il concetto di collaborazione sta alla base del cosiddetto web 2.0, cioè la fase evolutiva della rete che, secondo gli addetti ai lavori, si caratterizza proprio per la collaborazione (appunto) e la condivisione di idee e contenuti. Buona la scheda inglese di Wikipedia, dedicata all’argomento (all’indirizzo
http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2 ), con tanti link e voci correlate.

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