Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “aprile, 2008”

La TV capovolta di Gore

Venerdì 9 maggio, alle ore 12, all’Università Cattolica di Milano, l’ex vicepresidente americano Al Gore presenterà Sky Current Tv, un canale che unisce tivù e internet e fa degli spettatori gli autori di contenuti e video.
E’ in programma una tavolta rotonda a cui parteciperanno la tavola rotonda anche Joel Hyatt (co-fondatore con Gore di Sky Current TV) e i professori Aldo Grasso e Vittorio Emanuele Parsi. Tema: La Tv capovolta. Current: il nuovo corso dell’informazione.

Per saperne di più

Metti un e-book nello zainetto …

E’ giunta nei giorni scorsi la notizia che i licei italiani sarebbero pronti a partire con la sperimentazione del libro elettronico al posto del buon vecchio libro di carta. Per il momento sarebbero cinque i libri già pronti per essere adottati come libri di testo, acquistabili alla modica cifra di € 9.90 ed editi da Garamond (www.garamond.it ).
La piattaforma che rende disponibili gli e-books per le scuole superiori è
www.ebookditesto.it : italiano, latino, informatica, inglese e matematica sono le materie ‘coperte’ dai libri elettronici.
Come informa la stessa casa editrice "la Garamond va incontro alle attese espresse da associazioni di consumatori, genitori, insegnanti e propone per la Scuola Superiore un catalogo di E-Book di testo… Gli E-Book di testo sono libri in formato elettronico del tutto simili ai volumi tradizionali, ma in grado di offrire vantaggi di risparmio e aggiornamento che la stampa non può garantire.
Si tratta di una modalità del tutto innovativa di concepire il supporto tradizionale allo studio, che considera l’uso delle tecnologie digitali la soluzione grazie alla quale offrire ai docenti, agli studenti e alle famiglie opportunità e strumenti che i normali libri di testo non possono assicurare".
In sintesi, gli e-book costano meno, pesano meno e possono essere continuamente aggiornati dagli insegnanti. Sicuramente un giudizio troppo sbrigativo e superficiale, considerando che il dibattito attualmente in corso a livello internazionale porta alla luce tante altre questioni,che coinvolgono tutte le parti i causa: editori, distributori, bibliotecari e, naturalmente, lettori.
Intanto accontentiamoci di questa notizia e attendiamo di vedere se veramente, a partire dal prossimo anno scolastico, qualcosa si muoverà su questo fronte.
La scuola e l’innovazione possibile
Zainetti troppo pensati, costi dei libri sempre più elevati: per cercare di superare questi problemi, già nel 2004 era stata avanzata la proposta di sostituire il buon vecchio libro di testo di carta con il più moderno e-book. Era il mese di luglio quando il giornali riferivano che nella manovra finanziaria programmata dal Governo italiano si prevedeva che le istituzioni scolastiche acquisissero i libri di testo da Internet in formato elettronico, con un risparmio del 20% sul prezzo di copertina. La proposta sembrava essere stata avanzata per la prima volta dal Ministero dell’Istruzione in maniera semi-ufficiale nell’ambito di una ipotetica Norma anti-zainetti, volta a ridurre il peso delle cartelle e il costo dei libri di testo a carico delle famiglie.
Allora erano insorti gli editori e i librari, le associazioni dei consumatori erano soddisfatte dell’idea del Governo. Poi, più nulla di concreto.
Forse perché chiedere alle scuole e agli studenti di passare dalla carta all’on line non è così facile come dirlo. Forse perché portare innovazione nella scuola non significa tanto tagliare le spese, ma piuttosto investire nuove risorse.
Quale rapporto tra educazione e tecnologia?
Per capire come la tecnologia si inserisce nel contesto educativo e scolastico e per conoscere le esperienze già attive sul campo nelle prossime settimane il Villaggio Virtuale intraprenderà un breve viaggio alla scoperta del rapporto tra scuola e new media. Se i lettori vorranno, potranno avviare un dibattito sull’argomento inviando messaggi alla nostra casella di posta (villaggiovirtuale at gmail.com) o su questo sito.

In quale lingua parla Interner?

Risponde alla domanda un recente studio, dove i dati riportati, pur con la dovuta interpretazione, sono davvero interessanti.
Come riporta anche il blog
Intercultura le statistiche mostrano una stagnazione delle lingue neolatine nei confronti dell’inglese, migliora la posizione del rumeno, l’italiano occupa una posizione buona ma non eccezionale.

Rappresentano un aiuto per organizzare le idee, per pensare meglio, per comunicare con chiarezza e semplicità. Le mappe mentali sono diventate di gran moda, e non solo tra gli addetti ai lavori. Semplificando, una mappa mentale è una rappresentazione grafica di idee o parole collegate tra di loro.
E’ uno strumento che ben si presta a supportare attività creative, anche in ambito tecnologico. Non a caso alcuni esperti hanno accostato l’adozione di queste mappe all’organizzazione e alla realizzazione di progetti web e siti internet.
E proprio in rete possiamo trovare alcune risorse interessanti che ci possono aiutare a comprendere meglio cosa sono le mappe mentali e come possono essere utilizzate.
Iniziamo con Mappementali.it (
www.mappementali.it ), una vera e propria guida, semplice e precisa, con riferimenti teorici ed esempi pratici. Il sito propone le caratteristiche principali, vantaggi e svantaggi, scopi e utilizzo delle mappe nel lavoro, nello studio e nell’insegnamento.
Un aiuto anche per chi scrive
Il rapporto tra mappe e scrittura è spiegato bene nel saggio di Umberto Cantucci, ‘Mappe mentali e scrittura’, pubblicato on line sul sito del Mestiere di scrivere (
www.mestierediscrivere.com/pdf/mappementali.pdf ). Lo stesso autore ripropone sul suo sito web personale (www.umbertosantucci.it/pagine/mapletture.htm ) alcuni testi e link utili per l’approfondimento.
Le mappe anche per imparare a studiare
Alcuni articoli dedicati all’utilizzo delle mappe sono pubblicati sul blog di HTML.it (
http://blog.html.it/archivi/2007/05/04/mappe-mentali-sul-web.php ), a cura di Francesco de Francesco.
Mappe Mentali Italia (
www.mappementalitalia.it ) è un progetto che punta a promuovere il ricorso alle mappe nel settore della formazione e alla condivisione, tra gli utenti iscritti, delle mappe create e catalogate in base all’argomento.
Per una rapida sintesi sull’argomento è possibile anche leggere la scheda presente in Wikipedia (
http://it.wikipedia.org/wiki/Mappa_mentale ).
Origini antiche?
La nascita delle mappe mentali viene attribuita da alcuni addirittura a Porfirio di Tiro (terzo secolo A.C.) (leggi la sua biografia in Wikipedia,
http://it.wikipedia.org/wiki/Porfirio ), di cui si dice che rappresentasse graficamente i concetti di Aristotele. Invece nell’era moderna la teorizzazione e la diffusione delle mappe mentali si deve allo psicologo inglese Tony Buzan: il suo sito www.imindmap.com è ricco di informazioni e di rappresentazioni. Segnalo anche una bella galleria di immagini (www.buzan.com.au/learning/mindmapgallery.html ) di mappe mentali.
Anche il portale Educazione&Scuola (
www.edscuola.it/archivio/lre/cervello_e_mappe_mentali.htm ) propone un articolo sull’argomento, con una breve bibliografia e link a siti web d’interesse.
Come creare le mappe on line
Tra i software ideati per creare mappe mentali, segnalo Mindomo (
www.mindomo.com ) e Mindmeister (www.mindmeister.com ). Entrambi richiedono una semplice registrazione e hanno una versione gratuita e una a pagamento. Ma già con quella gratuita è possibile creare, visualizzare e condividere mappe mentali di ogni tipo.

Da sempre i cavalli sono amici dei bambini che spesso sognano di poter avere un pony tutto per sé. il Mondo di Bella Sara è davvero’ un posto magico tutto da esplorare insieme al proprio cavallo preferito. Il sito web è all’indirizzo www.bellasara.it , con castelli e foreste, spiagge e percorsi di gara.
Il desiderio più grande è invece imparare a crescere ed allevare un pony? Il sito Poney Valley (
www.poneyvallee.com ) introduzione in un fantastico mondo virtuale. E’ necessaria una registrazione gratuita; i sito è disponibile in italiano, francese, spagnolo e tedesco.
Ma è anche vero che i bambini amano tutti i cuccioli. Per questo è stato creato il portale Webkinz (
www.webkinz.com ), dove è possibile adottare un cucciolo, dargli una casa, nutrirlo e farlo giocare.
Un’altra comunità virtuale dove si gioca con piccoli animali e cuccioli di strane razze è Neopets (
www.neopets.com ) .
Infine segnalo un divertente gioco on line, La mia fattoria (
www.cocottete.com , in italiano, francese e inglese), dove vengono simulate tutte le attività legate all’allevamento degli animali.

La creatività fa parte della vita di tutti noi, non solo degli addetti ai lavori.
"Essere creativi vuol dire connettere idee producendo qualcosa di nuovo".
Studenti e insegnanti, imprenditori, artigiani, ricercatori, insomma proprio tutti abbiamo a che fare con la creatività, ogni giorno. Ad insegnarcelo ci pensa un bel sito, “Nuovo e utile” (NeU) (
www.nuovoeutile.it ) creato e gestito da Annamaria Testa (www.annamariatesta.it ). Lo scopo è proprio quello di divulgare le tecniche e le teorie della creatività.
La creatività è per tutti
Come si legge nell’home page: “NeU ti dice che creatività significa connettere idee. E anche…
come funziona il pensiero creativo, com’è un processo creativo, quale rapporto lega creatività, ricerca e innovazione. Arti, scienza, tecnologia, educazione, sviluppo dell’impresa: con Neu sai quali idee nuove sono in circolazione”.
Il sito si presenta come un portale, ricco di documenti da scaricare, video da guardare, testi classici, consigli pratici per diffondere un’idea o avviare un’impresa, bibliografie, recensioni, il calendario degli eventi italiani e tanti link classificati, recensiti e commentati.
E’ facile (e piacevole) perdersi nei percorsi proposti da NeU, anche perché la Testa riesce a sorprendere con idee e approfondimenti che difficilmente si trovano in altri meandri della Rete.
Come comunicare la scienza
In questi giorni nell’home page campeggia un bel dossier dedicato alla divulgazione scientifica. NeU propone un bel testo di Giovanni Carrada dedicato ai ricercatori e alla loro necessità di comunicare la scienza attraverso la parola scritta. Ma talvolta le immagini parlano più di tante parole, come dimostra il sito Design 4 Science (
www.design4science.org ).
E poi ancora riviste, programmi radiofonici, percorsi didattici: tutto quello che serve sapere per conoscere i meccanismi e i segreti della trasmissione del sapere scientifico agli addetti ai lavori e non.
Guarda e ascolta le video-interviste
NeU mette on line anche alcune belle interviste a personaggi del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo: il tema è sempre la creatività, rivisitata anche sulla base dell’esperienza personale. I contributi sinora pubblicati sono quelli di Alberto Oliverio, Lella Costa, Giovanni De Mauro, Moni Ovadia.
Utile è anche la sezione dedicata alle bibliografie sul tema. Il sito propone risorse che trovano spazio sul web, come ad esempio Nume.it (
www.nume.it ), che propone una bibliografia ampia, eclettica, completa e ordinata per autore. Comprende tutti i classici sul tema e molte curiosità del secolo scorso.
Da visitare è anche il sito dell’Università degli studi di Trento (
http://www.economia.unitn.it/etourism/risorseCollegateCreativity.asp ) che pubblica un’ampia e strutturata bibliografia a cura della Facoltà di economia. I link riportati sono interessanti e suddivisi in tre sezioni: creatività in generale, per le imprese e tecniche di creatività.

Segnalo che nella sezione degli e-books ho inserito il link al recente ‘Accesso alla rete in corso’.  Alla stessa opera ho dedicato alcune slides che potete trovare in SlideShare.

Questa settimana torniamo a trattare un argomento affrontato ormai tanto tempo fa, ma sempre attuale: come si costruisce un buon sito web? Ricordo che me ne sono occupata per la prima volta nel 2000, quando stavo scrivendo il libro ‘e-vangelo: la pastorale nell’era internet’ (Berti, 2001). Documentandomi avevo trovato contributi, italiani e stranieri, che affrontavano il problema o dal punto di vista esclusivamente tecnico (ad esempio, come si scrive una pagina in HTML, per intenderci) oppure dal punto di vista del marketing (come costruire un sito adatto per gestire i propri affari o la propria immagine on line).
Negli anni la questione è stata affrontata dagli addetti ai lavori con sempre maggiore completezza e oggi possiamo disporre, anche on line, di vere e proprie mini-guide per chi desidera capire quali sono gli ingredienti giusti per ottenere un buon sito web, utile e gradevole sia per chi lo realizza sia per chi lo visita.
Tra questi contributi pubblicati sul web segnalo volentieri ‘Il web e la teoria del cioccolatino’ (
http://blog.tsw.it/usabilita/il-web-e-la-teoria-del-cioccolatino/#more-297 ), scritto da un esperto di semantica del web e autore del blog di TSW, dedicato al search marketing. “Prendete un cioccolatino ripieno, avvolto nella sua carta, scartatelo ed addentatelo: questo è un sito web. Carta che lo avvolge, rivestimento e ripieno: proverò a dare una buona ricetta per fare un buon cioccolatino, che accontenti la vista, il gusto e l’olfatto”, così scrive Andrea. Il suo testo è accattivante, non solo nella forma, sintetico e interessante.
Il corso ‘Essere in rete’
Viene proposto sul sito Ananiainrete (
www.ananiainrete.it ) di Xavier Debanne ed è dedicato in particolare alla realizzazione di un sito web cattolico. Il testi sono in formato pdf e sono scaricabili liberamente all’indirizzo www.ananiainrete.it/corsi/corso_internet_chiesa.html#c2_7 .
Il corso è composto di tre parti. La prima presenta le potenzialità di Internet e i vari servizi utili alla Chiesa. La seconda parte propone un approfondimento sulle caratteristiche del sito web religioso e sulla pastorale in rete. La terza analizza il ciclo di vita di un sito web religioso; seguono alcuni moduli sul progetto editoriale, sulla realizzazione e gestione di un sito, sulle tecniche di web writing e sulla promozione di un sito.
Le opportunità di formazione on line
Trai i corsi che è possibile frequentare on line per imparare a costruire e gestire un sito web, segnalo l’iniziativa di WeCA, l’Associazione Webmaster Cattolici Italiani (www.webcattolici.it). In cantiere c’è il nuovo corso ‘Comunicazione online e web 2.0’. E’ gratuito e le iscrizioni, aperte per i soci WeCa, sono state aperte proprio in questi giorni. “Il corso – spiegano – ha l’obiettivo di approfondire le tematiche della comunicazione on line, con particolare riferimento ai siti web, stimolando praticamente il collaborativismo e il riuso delle esperienze e offrendo quindi uno sguardo sui temi attuali del web 2.0. Uno spazio particolare in questo ambito sarà offerto alle parrocchie perché si confrontino sul piano della cooperazione, dello scambio delle migliori pratiche, della promozione di iniziative ultra territoriali”.

Sono oltre dodicimila i siti cattolici ufficialmente registrati sul portale Siti Cattolici (www.siticattolici.it ), il primo grande motore di ricerca e repertorio di pagine web cattoliche creato dal mantovano Francesco Diani. Proprio nei giorni scorsi sono stati resi noti i numeri della presenza cattolica (italiana) on line. Sono soprattutto le parrocchie a fare la parte del leone: sono in tutto 2.907, seguite dai 2.401 siti di
Associazioni e Movimenti ecclesiali. Terzo posto, con 1506 siti, gli ordini e gli istituti religiosi. Aumenta anche la presenza dei siti personali e quelli dedicati all’arte sacra.
Come risulta dal portale Siti Cattolici, il sito numero 12.000 registrato è stato
www.alberione.org , che, lanciato in vista della beatificazione di Giacomo Alberione nel 2004, è stato rinnovato e rilanciato nei giorni scorsi diventando il portale ufficiale della Famiglia Paolina e dei dieci istituti fondati dall’apostolo della comunicazione. “Ed è anche nel web – si legge in un comunicato della Redazione di Siti Cattolici – che si compie quella missione che Don Alberione intendeva come coinvolgimento del numero più elevato possibile e delle categorie più disparate di persone nel carisma e nel compito che il Signore gli aveva affidato: vivere e dare al mondo Gesù Cristo, Via e Verità e Vita, attraverso gli strumenti della comunicazione sociale”.
Francesco Diani interviene sottolineando con orgoglio l’importanza che il suo sito ha visto crescere negli anni: "Una tappa importante – afferma Diani, che è anche collaboratore dei progetti informatici della Cei – che guarda al 1997, quando la "Lista dei Siti Cattolici in Italia" è nata insieme alle prime coraggiose iniziative per portare, con saggia lungimiranza, il mondo cattolico anche su quello che è poi diventato uno dei più importanti e diffusi mezzi di comunicazione".
M a non è tutto. Perché negli ultimi anni i cattolici hanno realmente scoperto e apprezzato il ruolo di internet nella comunicazione religiosa e nell’evangelizzazione globale. I webmaster hanno sentito la necessità, ad esempio, di riunirsi in un’associazione (WeCa, on line all’indirizzo
www.webcattolici.it ) nata per rispondere a quanti sentivano l’esigenza di una realtà di riferimento che offrisse loro, nel Magistero della Chiesa, un prezioso strumento di lavoro.
E in cantiere ci sono tanti altri progetti. Dalla prima ricerca su Internet e le Parrocchie, ad un nuovo corso di formazione gratuito per consegnare tutti gli strumenti per comunicare sul web, al Primo Premio Miglior Webmaster Cattolico.
A commentare la presenza crescente dei cattolici in Internet si aggiunge anche monsignor Franco Mazza, presedente del WeCa: "Questi numeri in crescita sono risposta ad un’opportunità senza precedenti per l’espansione missionaria della Chiesa e sono segno dello sforzo prodotto dalla chiesa italiana per varcare, con realismo e fiducia, come dice il Papa, la soglia della Rete".

Navigazione articolo