Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “maggio, 2008”

In rete si moltiplicano gli esempi di come le moderne tecnologie possono supportare i processi di apprendimento, coinvolgendo in modalità inedite sia gli insegnanti sia gli studenti.
Una bella sperimentazione in questa direzione è rappresentata dal portale SecondLearning (
www.secondlearning.it ), creato da Andrea Benassi, ricercatore e sviluppatore all’INDIRE ((Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa, www.indire.it ) di Firenze, e da Giovanni Berardi, insegnante che utilizza Second Life a scopi didattici.

La didattica tra reale e virtuale
E proprio a Second Life (SL,
http://secondlife.com/ ; il sito italiano è alla URL www.secondlifeitalia.com ) si riferisce il sito e alle sue potenzialità espressive. SecondLearning si occupa di ‘didattica nei mondi virtuali’ (si legge nel sottotitolo) e si presenta come ‘un progetto di ricerca educativa, che ha come obiettivo l’individuazione di nuove metodologie didattiche attraverso l’utilizzo dei mondi virtuali’, appunto. Infatti Benassi e Berardi vedono in SL un interessante laboratorio per la didattica del futuro ormai sempre più prossimo. E scrivono, in una pagina introduttiva del loro sito, che SL è « “un mondo virtuale 3D online immaginato, creato e posseduto dai suoi residenti”, come dicono i suoi creatori. “L’embrione del futuro 3D Internet”, come iniziano a dire in molti. E un formidabile strumento pedagogico e didattico. Diverse università americane e britanniche stanno già utilizzando SecondLife per questo scopo. Attualmente sono più di 100 i progetti di ricerca in corso.
In SecondLife, la scrittura alfabetica lascia il posto ad un altro tipo di scrittura, fatta di forme e comportamenti; una sorta di nuova scrittura digitale».

Visita guidata in Assisi
Il portale SecondLearning pubblica periodicamente notizie e a approfondimenti, dando rilevo a iniziative ritenute interessanti in ambito educazione-SL. Come ad esempio la realizzazione di una guida turistica ha accompagnato alcuni studenti collegati dagli Stati Uniti alla scoperta delle meraviglie della Basilica di San Francesco in Assisi.
Si è trattato di una riproduzione digitale in SL (
www.secundavita.com/en/index.php). La visita si è svolta nell’ambito di una sperimentazione didattica sulla lingua italiana per stranieri e SecondLearning pubblica anche un video che presenta l’iniziativa (www.secondlearning.it/visita-guidata-in-assisi/ ).

Campus SecondLearning
E’ la cosiddetta ‘education area’ che i due ricercatori hanno creato in Second Life.
Le attività di formazione svolte sono gratuite e dedicate alle principali skills di Second Life, come ad esempio Costruzione, Scripting, Animazioni, ecc.. Tali corsi si svolgono con cadenza regolare secondo un calendario prefissato (
www.secondlearning.it/campus/calendar/ ) e si svolgono interamente in ambiente virtuale.

Questa settimana lo spazio della nostra rubrica è dedicato ad un libro, pubblicato di recente, che affronta il delicato argomento dell’educazione dei più giovani all’utilizzo dei mass media, e così anche di Internet. copertina2_arcuri
Secondo dati recenti, i nostri ragazzi trascorrono più di cinque ore al giorno usando o esponendosi a qualche strumento di comunicazione. Televisione, radio, internet condizionano sempre di più la vita e la crescita delle nuove generazioni. Ma quale è il vero ruolo ricoperti dai nostri giovani in questo scenario? Quali sono le reazioni che si scatenano a seguito di un così lungo tempo trascorso a contatto con i mezzi di comunicazione di massa? A queste e ad altre domande tenta di fornire delle risposte il libro di Luciano Arcuri “Crescere con la Tv e Internet. Dal telecomando al mouse” per le edizioni de Il Mulino.
Una vita divisa tra ‘reale’ e ‘virtuale’
Divisi tra realtà e finzione, i giovani acquistano una sempre maggiore familiarità con i mass media, e soprattutto con Internet. Le loro competenze in materia superano spesso quelle degli adulti, a volte in difficoltà a tenere il passo.
L’autore, che insegna Psicologia sociale all’Università degli studi di Padova, sintetizza in modo agile e chiaro pregi e pericoli della rete e spiega come internet è entrato a far parte, con naturalezza talvolta preoccupante, della vita quotidiana dei ragazzi. Ma non tutto è negativo. Arcuri sottolinea, ad esempio, l’importanza dell’introduzione della cosiddetta media literacy, cioè la cultura d’uso dei mezzi di comunicazione. ‘In particolare – scrive l’autore – il Consiglio d’Europa ha suggerito di adottare tutte quelle pratiche d’insegnamento realizzate mediante trasmissione o materiale scritto, il cui scopo è quello di sviluppare una competenza a proposito dei media. Tale competenza si traduce nel possesso di un atteggiamento critico e consapevole, in grado di sviluppare nei giovani consumatori di comunicazione mediatica la capacità di usare l’informazione a loro rivolta, in modo da consentire di migliorare le scelte riguardanti il loro stile di vita”.
Educare all’utilizzo dei mass media
Ed ecco quindi che ritorno un concetto che già tante volte abbiamo riportato nella nostra rubrica: l’importanza dell’educazione e della formazione anche all’utilizzo dei mass media. E il ruolo di formatori spetta a tutti gli adulti che vivono accanto ai ragazzi, dai genitori agli insegnanti fino ad arrivare alle più alte istituzioni.
Addirittura Arcuri scrive di ‘diritti dei bambini in quanto consumatori’, diritti da riconoscere e da difendere. Ed aggiunge che si tratta di “diritti a un’informazione e a un supporto di orientamento alla scelta particolarmente accurato; diritti a un trattamento equo e alla trasparenza da parte delle aziende che producono comunicazione a loro destinata”.
Ma più in generale l’autore riconosce la centralità del ruolo di tutti gli adulti, chiamati ad un dialogo aperto con i giovani per imparare così a riconoscere il modo migliore per soddisfare i bisogni culturali e di crescita di bambini e ragazzi.

Scuola, formazione e web 2.0

Che la tecnologia abbia avuto e avrà sempre di più un forte impatto in campo educativo, ormai è un fatto certo. A tal punto che alcuni addetti ai lavori parlano di ‘educazione 2.0’, parafrasando l’altra definizione di ‘web 2.0’. Questo significa che i nuovi strumenti tecnologici introdotti dalla Rete, e tipici del cosiddetto web collaborativo, stanno trovando applicazione anche nel settore dell’educazione e della formazione, a 360 gradi.
Il quadro della situazione è stato offerto di recente da un bell’articolo di John Thompson, assistant professor e coordinatore del programma educativo di pianificazione degli insegnamenti al Buffalo State College. Thompson, che insegna completamente online e che con la modalità a distanza tiene più di settanta corsi, ha scritto ‘Il web 2.0 conquista college e università: nasce l’ educazione 2.0’, pubblicato sul sito MasterNewMedia (
www.masternewmedia.org/it/2007/04/23/
il_web_20_conquista_college.htm
). Il testo era stato pubblicato per la prima volta su Innovate, rivista on line specializzata nell’e-learning, con il titolo: Is Education 1.0 ready for Web 2.0 students? (www.innovateonline.info/index.php?view=article&id=393 )
Il web 2.0 arriva nelle scuole
Con particolare riferimento alla realtà americana delle scuole superiori, Thompson traccia una sintesi di come il web 2.0 metta a disposizione strumenti utili e accattivanti per studenti e insegnanti. E non solo americani, perché la Rete abbatte ogni barriera e supera ogni confine tradizionale.
Da un lato gli studenti hanno voglia di condividere esperienze, documenti, testi e idee con altri loro coetanei, dall’altro i docenti ricorrono al web per proseguire on line il lavoro iniziato in aula. E così entrano in scena piattaforme quali MySpace, Twitter, Facebook, Wikipedia. Per non parlare delle migliaia di blog nati sinora e che ancora popoleranno il web.
La formazione a distanza
E poi c’è l’ampio settore della formazione a distanza, del cosiddetto e-learning: la rete potrà sostituirsi interamente all’aula tradizionale? È davvero possibile studiare e insegnare on line, senza mai spostarsi dal proprio pc di casa o dell’ufficio? Alcuni ottimi esempi esistono già e non solamente in USA. Soprattutto a livello universitario, vari Atenei offrono a studenti e insegnanti la possibilità di integrare i normali corsi in presenza con una piattaforma on line dove tutti possono condividere documenti e dialogare in tempo reale ma ognuno standosene a casa propria.
E non mancano casi di Atenei virtuali, cioè che offrono corsi universitari (corsi di laurea o di specializzazione) organizzati interamente on line. Anche se gli esami finali e la discussione di eventuali tesi devono essere sempre comunque sostenuti in presenza.
E’ ancora tutto un mondo in divenire e da scoprire, anche da parte di molti operatori del settore. Gli strumenti ci sono, alcuni verranno migliorati in futuro e altri saranno sostituiti con versioni superiori.
Ma la questione rimane aperta sul ruolo che verrà giocano dalle persone coinvolte: gli studenti, gli insegnanti, i dirigenti, le famiglie.A questo proposito riporto un breve commento di Thompson, che scrive, ovviamente, da insegnante: “Per portare ad un livello superiore le nostre pratiche didattiche, avremo bisogno di una comprensione maggiore dei nostri utenti e dei loro comportamenti dinamici, di sperimentare nuovi modelli di gestione, e di pensare ad organizzazioni ibride in grado di sfruttare le capacità dei vari attori coinvolti con background eterogenei.
La leadership di una siffatta organizzazione richiederà sia l’apprezzamento di tutti questi attori e del singolo valore di ogni loro contributo, che di una chiara visione del futuro dell’informazione. Non sarà semplice, ma la prossima generazione creerà nuovi modelli di insegnamento e di produzione scolastica, indipendentemente dal fatto che noi decideremo di prenderne parte. La sola questione da porsi è quale sarà il nostro ruolo in tutto questo”.


Scuola & web

La rete come strumento di informazione, di collegamento tra scuole, insegnanti, studenti e famiglie, di collaborazione e di condivisione: la scuola italiana sta scoprendo con entusiasmo le gioie delle nuove tecnologie e i risultati sono davvero buoni. Si moltiplicano i siti istituzionali di scuole, circoli didattici e provveditorati che hanno un proprio spazio on line, spesso ben organizzato e aggiornato costantemente, ricco di informazioni, documenti e proposte di interazione e collaborazione virtuale con gli utenti.
Anche le regioni, le Provincie e i Comuni sono particolarmente sensibili al rapporto scuola-internet e non mancano di avviare iniziative sul proprio sito web. A questo proposito segnalo il bel portale della Regione Emilia Romagna, Scuola-ER (
www.scuolaer.it ), che negli anni è diventato un importante punto di riferimento non solo per insegnanti e dirigenti scolastici, ma anche per gli studenti e gli alunni, che ad esempio, grazie a questa piattaforma, hanno aperto un blog.
La scuola in Emilia Romagna e a Piacenza
ScuolaER propone notizie, informazioni, documenti, banche dati, rassegne stampa, forum, blog, iniziative attive e progetti in regione, calendari di appuntamenti: ne emerge il quadro di una realtà educativa vivace, fresca, in continua crescita, attenta allo sviluppo del sistema-scuola e aperta alla partecipazione da parte dei ragazzi.
La scuola piacentina è molto presente nel portale della Regione, ma non solo. Pensiamo, ad esempio, ai circoli didattici: alcuni sono presenti nel web con le loro iniziative e con tutte le informazioni utili per alunni e famiglie. Alcuni esempi: Quarto Circolo Didattico (via Farnesiana),
http://quartocircolopc.scuolaer.it/, Ottavo Circolo Didattico (Don Minzioni), http://ottavocircolopc.scuolaer.it/ .
Anche alcune scuole hanno un proprio sito web, spesso opera più degli studenti che dei dirigenti o degli insegnanti. Sarebbe impossibile riportare qui tutti i link, ma ecco alcuni esempi: Istituto Italo Calvino,
www.mediacalvino.it ; Liceo Scientifico Lorenzo respighi, www.liceorespighi.it ; Liceo Classico Melchiorre Gioia, http://www.liceogioia.it; Istituto Tecnico Commerciale G.D. Romagnosi, www.romagnosi.it.
Link istituzionali
L’Ufficio Scolastico Regionale è on line all’indirizzo
www.istruzioneer.it , mentre quello della nostra Provincia www.csapiacenza.it . Il Comune di Piacenza (www.comune.piacenza.it ) propone sezioni specifiche per bambini e giovani dove riporta una sintesi delle strutture, delle iniziative e gli appuntamenti più significativi. Il sito della Provincia dedicato alla formazione (http://formazione.provincia.pc.it/ ) è indirizzato a quanti sono interessati alle iniziative formative sostenute dall’Ente di via Garibaldi.
Formazione e documentazione a Piacenza
Il Centro di documentazione educativa per la provincia di Piacenza (
www.cde-pc.it ) ha un sito di presentazione dell’istituzione che propine anche numerosi link di approfondimento e documenti legati alla storia e alla realtà odierna della scuola locale.
La prossima settimana il Villaggio Virtuale continuerà ad occuparsi del rapporto tra educazione internet: parleremo degli strumenti collaborativi del web 2.0.

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