Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Questa settimana lo spazio della nostra rubrica è dedicato ad un libro, pubblicato di recente, che affronta il delicato argomento dell’educazione dei più giovani all’utilizzo dei mass media, e così anche di Internet. copertina2_arcuri
Secondo dati recenti, i nostri ragazzi trascorrono più di cinque ore al giorno usando o esponendosi a qualche strumento di comunicazione. Televisione, radio, internet condizionano sempre di più la vita e la crescita delle nuove generazioni. Ma quale è il vero ruolo ricoperti dai nostri giovani in questo scenario? Quali sono le reazioni che si scatenano a seguito di un così lungo tempo trascorso a contatto con i mezzi di comunicazione di massa? A queste e ad altre domande tenta di fornire delle risposte il libro di Luciano Arcuri “Crescere con la Tv e Internet. Dal telecomando al mouse” per le edizioni de Il Mulino.
Una vita divisa tra ‘reale’ e ‘virtuale’
Divisi tra realtà e finzione, i giovani acquistano una sempre maggiore familiarità con i mass media, e soprattutto con Internet. Le loro competenze in materia superano spesso quelle degli adulti, a volte in difficoltà a tenere il passo.
L’autore, che insegna Psicologia sociale all’Università degli studi di Padova, sintetizza in modo agile e chiaro pregi e pericoli della rete e spiega come internet è entrato a far parte, con naturalezza talvolta preoccupante, della vita quotidiana dei ragazzi. Ma non tutto è negativo. Arcuri sottolinea, ad esempio, l’importanza dell’introduzione della cosiddetta media literacy, cioè la cultura d’uso dei mezzi di comunicazione. ‘In particolare – scrive l’autore – il Consiglio d’Europa ha suggerito di adottare tutte quelle pratiche d’insegnamento realizzate mediante trasmissione o materiale scritto, il cui scopo è quello di sviluppare una competenza a proposito dei media. Tale competenza si traduce nel possesso di un atteggiamento critico e consapevole, in grado di sviluppare nei giovani consumatori di comunicazione mediatica la capacità di usare l’informazione a loro rivolta, in modo da consentire di migliorare le scelte riguardanti il loro stile di vita”.
Educare all’utilizzo dei mass media
Ed ecco quindi che ritorno un concetto che già tante volte abbiamo riportato nella nostra rubrica: l’importanza dell’educazione e della formazione anche all’utilizzo dei mass media. E il ruolo di formatori spetta a tutti gli adulti che vivono accanto ai ragazzi, dai genitori agli insegnanti fino ad arrivare alle più alte istituzioni.
Addirittura Arcuri scrive di ‘diritti dei bambini in quanto consumatori’, diritti da riconoscere e da difendere. Ed aggiunge che si tratta di “diritti a un’informazione e a un supporto di orientamento alla scelta particolarmente accurato; diritti a un trattamento equo e alla trasparenza da parte delle aziende che producono comunicazione a loro destinata”.
Ma più in generale l’autore riconosce la centralità del ruolo di tutti gli adulti, chiamati ad un dialogo aperto con i giovani per imparare così a riconoscere il modo migliore per soddisfare i bisogni culturali e di crescita di bambini e ragazzi.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: