Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “novembre, 2008”

Digital divide

Le moderne tecnologie non sempre portano solo dei vantaggi per tutta la società. Infatti alcuni gruppi, classi sociali e addirittura nazioni intere possono subire disuguaglianze nell’accesso e nell’utilizzo delle tecnologie della cosiddetta “società dell’informazione”.
Per questo si parla di ‘digital divide’ per definire il divario, la disparità, la disuguaglianza digitale che conducono, in concreto, alla difficoltà da parte di alcune categorie sociali o di interi paesi di usufruire di tecnologie che utilizzano una codifica dei dati di tipo digitale rispetto ad un altro tipo di codifica precedente, quella analogica.

Una definizione, tanti problemi
Ma non solo: la definizione digital divide racchiude in sé complesse problematiche che coinvolgono tutti gli aspetti della vita di una comunità: economici, culturali, sociali.
Il problema del digital divide è di per sé già presente all’interno degli stati più sviluppati. Sicuramente però i suoi effetti sono ancor più devastanti all’interno dei paesi arretrati: l’impossibilità d’avvicinarsi alla tecnologia chiude infatti qualsiasi possibilità di recupero economico di questi paesi.
Il digital divide potrebbe creare differenze non solo nel reddito, ma nell’informazione, cosa nel lungo andare ben più dannosa.
Oggi viene contrastato attraverso significative attività di riciclaggio dell’hardware e nell’utilizzo di software libero, cioè non solo gratuito, ma anche liberamente copiabile e redistribuibile.
Le Nazioni Unite si sono mobilitate per il raggiungimento di un obiettivo fondamentale: permettere che l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione diventi un servizio a disposizione di tutta l’umanità.

Per saperne di più
Internet offre numerose fonti utili per approfondire il tema del digital divide. Segnalo, ad esempio, il sito Digital-divide.it (
www.digital-divide.it), creato da Alisei, un’organizzazione non governativa che opera a livello nazionale ed internazionale nel campo della cooperazione, dell’aiuto umanitario, dell’educazione allo sviluppo e nelle politiche d’inserimento della popolazione immigrata.
Digital Divide Network (
www.digitaldivide.net)  propone numerosi aggiornamenti e notizie su progetti e avvenimenti nel mondo.
Il sito Unarete.org (
www.unarete.org) è interamente dedicato ai temi della democrazia digitale.
Anche Vita.it (www.vita.it), portale dedicato al Terzo Settore, nella sezione ‘Internet’ ospita numerose notizie relative alla disparità tecnologica nel mondo.
Infine suggerisco il notiziario ZeusNews (
www.zeusnews.it) che ogni giorno si occupa dell’argomento, cosi come il quotidiano on line Punto Informatico (www.punto-informatico.it). E’ sufficiente interrogare il motore di ricerca interno ai due siti per trovare e leggere tutti gli articoli pubblicati.

E’ on line il ministro (la ministra) dei giovani

E’ giovane, si occupa di politica e ha scelto il web per comunicare ed interagire con le nuove generazioni. La ministra Giorgia Meloni ha così aperto le porte del Governo in Internet attraverso il portale Gioventù.it (www.gioventu.it , un interessante tentativo di avvicinare i ragazzi alle istituzioni.
Nonostante si tratti di un sito web la Meloni scrive che l’intento è stato quello di creare “un luogo che avesse ben poco di virtuale, ma che fosse impregnato di vita reale”. Ha poche settimana di vita, ma è già ben strutturato e ricco di proposte e di materiale.

In primo piano le storie dei giovani
Scuola, società, tempo libero, politica, costume: sull’home page trovano spazio numerose informazioni e link per gli approfondimenti. Il sito è impostato come un giornale on line, con tanto di notizie poste in prima pagina, rubriche e focus. Così il Governo cerca di spiegare che cosa sta facendo per i giovani, su tutti i fronti. Ma non solo.
Come spiega la ministra in una nota, ‘Gioventu.it nasce per dare pubblicità alle storie più belle dei giovani italiani. Quelle che non godono dei riflettori dell’opinione pubblica. Per fare un ritratto più vero di questa generazione, per nulla priva di difetti e contraddizioni, ma anche ricca di talento, spirito, passione civile e coraggio. Racconteremo alcune Storie di Meglio Gioventù, grazie alla penna di scrittori famosi ed anche alla vostra, se lo vorrete’.

Va in onda Radio Gioventù
In particolare le tematiche di approfondimento sono suddivise in quattro rubriche: ‘Diritto al Futuro’, ‘Protagonismo Generazionale’, ‘La Rivoluzione del Merito’, ‘La Meglio Gioventù’.
Gioventù.it comprende anche un interessante progetto multimediale con la rubrica radiofonica ‘Radio Gioventù’ (
www.gioventu.it/radio.aspx). Con cadenza settimanale questo spazio farà conoscere ai giovani bandi, progetti, concorsi; offrirà anche l’occasione per raccontare le storie della meglio gioventù.
‘Attraverso una trasmissione on air – spiega sempre la Meloni – verranno portati a conoscenza dei giovani italiani bandi, progetti e concorsi, si racconteranno le storie della meglio gioventù, verranno intervistati i testimonial delle campagne sociali, e qualche volta verranno aperte le linee agli ascoltatori. In poche parole, con Radio Gioventù il sito si mette a parlare’.
Ogni puntata radiofonica ha la durata di circa venti minuti dura 20/25 minuti circa, si può scaricare direttamente del sito attraverso il sistema podcasting, oppure, semplicemente, si può ascoltare via radio. La registrazione delle puntate verrà concessa gratuitamente a tutte le emittenti locali e nazionali che ne facessero richiesta per poi ritrasmetterla all’interno del loro palinsesto.

Giovani e istituzioni
Gioventù.it linka al sito di un organismo pubblico che si occupa di politiche giovanili. Si tratta dell’Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG) (
www.agenziagiovani.it), che è vigilato dal Governo italiano e dalla Comunità Europea. Il suo sito web è spartano ed essenziale, sia nella presentazione grafica sia nella pubblicazione dei contenuti. Anche questa è una risorsa utile per i giovani e per chi lavora, studia e vive insieme a loro.

Educazione civica

La pubblica amministrazione britannica ha creato un sito dedicato interamente ai bambini. Si chiama DirectgovKids (http://kids.direct.gov.uk/). E’ un bellissimo e interessante percorso guidato all’educazione civica fatta di fumetti, giochi e cartoni animati in una scoperta continua e divertente. Non solo per i piccoli. Anche i grandi possono imparare e divertirsi.
Ovviamente il portale è interamente in lingua inglese, ma non è difficile accorgersi che si è di fronte ad uno strumento creato con grande attenzione per i bisogni formativi dei giovani e con profonda conoscenza delle tecniche espressive del mezzo telematico.
Il linguaggio è semplice ma diretto e preciso, comprensibile anche per i più piccoli. I contenuti sono esaustivi e semplificati senza declassare in alcun modo le questioni trattate: diritti, doveri, leggi e funzionamento dello Stato.
Il portale è corredato da una sezione indirizzata agli insegnanti che utilizzano il sito per le attività formative con i ragazzi. Si tratta di una guida utile di accompagnamento con utili suggerimenti e proposte didattiche.

In Italia vi sono alcune iniziative istituzionali che segnaliamo, anche se si tratta di progetti di portata decisamente inferiore. Il Senato della Repubblica si è reso promotore di un un cartone animato con tantissime notizie sul funzionamento del nostro Parlamento, sulla Camera e sul Senato. Alla fine c’è anche un quiz di verifica. All’indirizzo www.senato.it/senatoragazzi/. E’ stato poi ideato e creato un fumetto (scaricabile liberamente dal web) in cui tre ragazzini affrontano un viaggio nel tempo per guidare il lettore alla scoperta del Senato, dei suoi organi e delle sue funzioni. La storia è divisa in due puntate, rispettivamente agli indirizzi www.senato.it/documenti/repository/relazioni/libreria/fumetto_01.pdf e www.senato.it/documenti/repository/relazioni/libreria/fumetto_02.pdf.

Nuova rubrica alla radio
In più occasioni la nostra rubrica ha trattato di vari temi che legano il mondo dell’editoria, della scrittura e della lettura con le nuove tecnologie. Gli stessi argomenti vengono trattati anche da una rubrica radiofonica, ‘A scaffale aperto. Il piacere della lettura”, in onda ogni martedì alle ore 15 circa su Radio Città Nuova (FM 88.5). In replica il mercoledì mattina alle ore 10.
Nelle scorse puntate si è già parlato – tra l’altro – del presente e del futuro del libro elettronico e delle questioni legali inerenti la digitalizzazione dei libri cartacei.
Per comunicare con la redazione, potete scrivere alla casella di posta ascaffaleaperto[at]gmail[dot]com.

e-democracy ed i giovani

Giovani sempre più consapevoli e partecipi della vita della società in cui vivono. Il mondo degli adulti cerca di coinvolgere le nuove generazioni, anche con importanti progetti come quello dell’Ufficio Scolastico Regionale che collabora con le Province dell’Emilia Romagna.
Avvicinare gli studenti alla democrazia partecipata è al centro di ‘Partecipa.Rete’, che trova nel suo sito
http://alpartecipa.regione.emilia-romagna.it/ la voce ufficiale nel web.
Gli obiettivi sono molteplici: coinvolgere e ascoltare i giovani su temi di loro interesse; agevolare un processo di comunicazione e di scambio di informazioni tra Assemblea legislativa, Giunta, Enti locali e ragazzi emiliano-romagnoli; contribuire alla creazione di una rete fra tutti coloro i quali (rappresentanti istituzionali, insegnanti, operatori) sono impegnati nel campo della partecipazione attiva dei giovani.
E la formula adottata dal progetto è inedita perché si basa sul confronto tra i giovani protagonisti di esperienza e di partecipazione attiva e gli adulti che a titolo diverso (consiglieri, assessori, insegnanti) sono impegnati e interessati a dialogare con loro.
Il sito
http://alpartecipa.regione.emilia-romagna.it propone percorsi di approfondimento e di partecipazione sui temi cari ai giovani e permette di partecipare a sondaggi e a forum oltre che ottenere on-line risposte personalizzate su argomenti di particolare interesse per il giovane.
Questo progetto si inserisce in un disegno ben più ampio che intende favore il dialogo tra tutti i cittadini (giovani e non) e la pubblica amministrazione in Emilia Romagna. Parliamo di ‘Partecipa.net (dialogare per decidere)’ che ha il suo portale on line all’indirizzo
www.partecipa.net.
Tra le varie iniziative, il sito propone il cosiddetto ‘kit dell’e-democracy’: si tratta di una “serie di strumenti, tecnologici e metodologici – come spiega il sito – messi a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni”. Un insieme integrato di strumenti tecnologici, metodologie e procedure per favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini, ma anche la moderazione dei dibattiti on-line e l’acquisizione, il trattamento e la pubblicazione dei risultati dei processi decisionali partecipati.

e-democracy anche a Piacenza
Anche la Provincia di Piacenza è coinvolta come spiega la pagina web a noi dedicata: “A Piacenza la sperimentazione del “kit di e-democracy”, risultato del progetto Partecipa.net, sta riguardando sia l’ambito della pianificazione territoriale sia quello delle politiche sociali.
La prima esperienza di cittadinanza digitale risale infatti al 2007, in materia di pianificazione territoriale e urbanistica, contestualmente al percorso di istituzione del Parco Regionale del Fiume Trebbia.
Attualmente, è in corso la sperimentazione nell’ambito dell’elaborazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) … In fase di implementazione anche la prova in ambito sociale col progetto ‘Salute e benessere sociale’ “.

I giovani: studenti e cittadini
Tornando al rapporto tra istituzioni e giovani, è importante segnalare l’iniziativa dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna: il portale ‘Studenti & Cittadini’ (
http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/studenticittadini/) intende offrire ulteriori strumenti informativi ed operativi per permettere ai ragazzi di partecipare attivamente e consapevolmente alla vita sociale e politica del nostro territorio.

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