Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

I rischi della Rete e le trappole dei social network

“Non cadere nella rete!” è il nome di una campagna informativa organizzata dai Moige (Movimento Italiano Genitori, www.genitori.it). Obiettivo: mettere in guardia piccoli e grandi sui rischi e sulle opportunità di Internet.
Il sito web dell’iniziativa è all’indirizzo
www.noncaderenellarete.it e offre un’ampia guida all’utilizzo del web, con un’attenzione particolare per i rischi a cui possono andare incontro i più giovani: cyberbullismo e pedofilia on line.
Il tema della navigazione sicura di internet è sempre di grande attualità perché sono proprio i minori a rivelarsi tra i maggiori fruitori delle nuove tecnologie, per giocare, per studiare ma soprattutto per socializzare (di qui il boom dei social networks come Facebook). Questo provoca apprensione nei genitori e degli educatori: secondo una recente indagine curata da SWG per Moige e Symantec un genitore su due (55%) è preoccupato dei rischi che si possono correre in rete ma quasi la metà (41%) non adotta sistemi di controllo parentale.
In particolare la ricerca SWG ha analizzato le abitudini dei minori che utilizzano il web attraverso la percezione e la conoscenza di genitori e insegnanti. Il campione comprende genitori con figli di età tra gli 11 e i 15 anni e insegnanti di scuole medie inferiori. E’ emerso che il 52% dei genitori ha dichiarato che i propri figli si connettono ogni giorno, con una frequenza media di utilizzo della rete superiore a 5 giorni la settimana, mentre l’80% degli insegnanti lavora in istituti che danno la possibilità agli studenti di accedere alla rete, anche se per un tempo molto limitato nell’arco della settimana. Il 44% dei ragazzi invia messaggi di posta elettronica, il 63% preferisce chattare.
I genitori sono preoccupati ma quasi la metà non adotta filtri di controllo sul pc. Il 64% dei genitori dichiara di controllare le attività che il figlio svolge on line ma solo il 19% afferma di affiancarlo durante la navigazione.

I Social network e le trappole della rete
Tra i rischi più nascosti, ma al tempo stesso più insidiosi, c’è quello della protezione dei dati personali: la sfera della privacy è spesso messa in pericolo dai nuovi ambienti virtuali come ad esempio i social network. Se ne è parlato recentemente all’Università cattolica di Milano durante un incontro organizzato in occasione della Giornata europea per la protezione dei dati personali, l’Autorità Garante della Privacy.
Da un confronto tra studiosi, ricercatori, comunicatori e studenti è emersa proprio la necessità di elaborare una nuova coscienza collettiva riguardo alle nuove tecnologie. Numerosi fatti di cronaca hanno dimostrato i danni che possono essere provocati da un uso inconsapevole di internet.
Il sito della Cattolica ha messo on line i testi degli interventi di Mauro Paissan, componente dell’Autorità Garante della privacy, e di Francesco Pizzetti, presidente della stessa Autorità (i documenti sono in formato pdf e sono scaricabili liberamente all’indirizzo
Http://www2.unicatt.it/pls/catnews/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=14404).

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