Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Quando l’arte incontra il web

L’arte trova nella rete una valida alleata per raggiungere un pubblico sempre più vasto. Questa settimana torniamo a parlarne partendo dalla recente iniziativa di Google Earth e Maps: qui il Museo del Prado di Madrid ha portato alcune delle sue opere più famose.
Da Velazquez al Beato Angelico, da El Greco a Rembrandt: le immagini sono ad altissima risoluzione (14 Gigapixel, vale a dire circa 1.400 volte superiore rispetto a quella di una fotocamera da 10 megapixel) e per ottenerle la società madrilena Mad Pizel ha dovuto scattare 8.200 fotografie in tre mesi. Il lavoro ha preso inizio nello scorso mese di maggio ed ora è possibile ammirare on line numerosi capolavori.
“Vivi l’arte in un modo nuovo”
E’ lo slogan di sicuro effetto coniato da Google per lanciare questa iniziativa. Per l’occasione sempre Google ha predisposto una pagina web
www.google.it/intl/it/landing/prado/) da cui si può accedere direttamente alla sezione relativa al Prado su Google Maps, dove viene messa a disposizione un’opera al giorno.
Invece su Google Earth le opere sono visibili già tutte insieme, in una riproduzione tridimensionale del Museo. Un’opportunità interessante e utile per appassionati, studenti e curiosi, anche se – come ha osservato il direttore del Museo del Prado Miguel Zugaza – “un’immagine virtuale, per quanto di un realismo prodigioso, non sostituisce l’esperienza dell’opera in diretta”.
Stanze virtuali per i musei
Ma anche in Italia si moltiplicano i casi di musei che si aprono alle tecnologie multimediali e al web. Ad esempio a Ferrara è stato aperto il Museo Didattico Virtuale degli Estensi (
www.museodidatticoestense.it), nel quadro del più ampio programma “Ferrara Città del Rinascimento”. L’idea è quella di valorizzare al meglio la signoria estense attraverso varie iniziative.
Il museo didattico raccoglie i lavori realizzati, sotto la conduzione dell’Endas, dagli alunni di sedici classi elementari del territorio. Circa trecento gli alunni e gli insegnanti che, durante lo scorso anno scolastico, sono stati coinvolti nelle attività laboratoriali per l’approfondimento di sedici diversi temi legati alla storia della signoria ferrarese e alla vita di corte.
Il museo virtuale è suddiviso, infatti, in sedici “stanze” allestite con i materiali prodotti nei diversi laboratori, dedicati, tra l’altro, alle armi, alle bonifiche, alle delizie, alle ceramiche, alle donne e agli uomini della corte. Ogni tema viene illustrato all’ingresso della stanza e poi articolato nell’indice della proposta di allestimento, con l’indicazione, tra l’altro, di luoghi simbolo e itinerari ad esso strettamente connessi.
Come si legge sul sito del museo, “i ragazzi e gli insegnanti coinvolti hanno raccolto, inventariato, selezionato, rielaborato e presentato in questa sede virtuale: dati, informazioni, immagini, curiosità e leggende legate alla Casata che per oltre tre secoli ha retto le sorti della città di Ferrara.
L’obiettivo era quello di “riportare alla luce”, riunire e restituire, in un formato a misura dei bambini e dei ragazzi che lo visiteranno, la ricchezza monumentale, la complessità e il valore storico, archeologico e culturale che la famiglia degli Este ci ha lasciato in eredità”.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: