Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Ragazzi digitali

L’importante è essere connessi. Sempre, con tutti e con ogni mezzo: internet e cellulare in testa. Questa è la priorità dei nostri ragazzi così come emerge da una recente indagine realizzata dal Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia (Cremit) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in collaborazione con Save The Children.
“Ragazzi connessi: i pre-adolescenti italiani e i nuovi media” è il titolo dello studio che è stato presentato ufficialmente nei giorni scorsi e che ha coinvolto diciotto scuole sul territorio italiano (nel complesso 1.373 questionari).
I pre-adolescenti italiani sempre più “digitali”, alle prese con sms, Msn messenger, Facebook e blog. Non è un caso che il 95% abbia un cellulare, l’86% usi la rete e il 38% possieda già un profilo personale in un social network. Anche se non manca chi (25%) denuncia le situazioni rischiose alle quali Internet espone.
«La crescente preferenza accordata dai ragazzi ai social network qualifica la rete sempre più come uno spazio di socializzazione», ha commentato Pier Cesare Rivoltella, ordinario di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento all’Università Cattolica di Milano nonché direttore del Cremit. «Si tratta di luoghi virtuali – ha aggiunto il docente – che i ragazzi frequentano abitualmente, necessari per parlare con i coetanei e gli amici, per incontrarne di nuovi, per esprimersi. È molto importante capire che ormai l’online viene visto come un’estensione del proprio network di amicizie, e non rappresenta un mondo alternativo a quello delle relazioni fisiche. Insomma, gli amici via web sono importanti tanto quanto quelli che si incontrano di persona».
E infatti il 74% degli intervistati dichiara di usare i social network per tenersi in contatto con gli amici abituali, il 50% per allargare il campo delle conoscenze.

I rischi della Rete
“Stando a queste risposte sembrerebbe emergere una sorta di normalizzazione nell’utilizzo della rete, avvertita come un luogo ormai familiare e quotidiano, facile da gestire, utile e non particolarmente rischioso non solo per tanti ragazzi ma anche per molti genitori”, ha sottolineato il professor Rivoltella.
Alla domanda su eventuali rischi corsi da coetanei o su comportamenti trasgressivi e pericolosi da loro stessi tenuti in rete, il 52% dei giovani intervistati ritiene che i coetanei fingano di essere qualcun altro, il 51% che raccontino cose non vere, il 46% che pubblichino foto senza autorizzazione, il 41% che ricevano inviti da parte di estranei, il 35% che cerchino materiali pornografici, il 34% che chattino con persone adulte.
Il testo completo della ricerca è disponibile on line sul sito di Save The Children all’indirizzo
www.savethechildren.it/2003/download/pubblicazioni/dossier_cremit_08.pdf.

L’Università Cattolica e la media education
Il Cremit svolge attività di ricerca e formazione nel campo della Media Education e della Education Technology. Sul sito del Cremit (
www.cremit.it) è possibile trovare non solo tutte le informazioni sulle attività del centro di ricerca ma anche la documentazione relativa agli studi e ai progetti condotti sinora. Oltre ad atti di convegni, guide, manuali, rapporti e indagini statistiche.

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: