Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “aprile, 2009”

La Cultura in Rete

Anche l’Italia – finalmente – si affida ad Internet per diffondere nel mondo il valore del proprio patrimonio culturale. E lo fa attraverso un portale inaugurato da poco, ‘CulturaItalia’ (www.culturaitalia.it), risultato di oltre quattro anni di lavoro ma ancora in divenire.
‘CulturaItalia’ propone un accesso guidato al mondo della cultura italiana. Grazie a soluzioni informatiche innovative, raccoglie ed organizza milioni di informazioni sulle risorse che compongono il ricco universo culturale del paese, mettendole a disposizione degli utenti della Rete’. Così leggiamo nella pagina di presentazione del progetto. Il portale è quindi un unico luogo di aggregazione di dati e informazioni fornite direttamente dai soggetti che posseggono e gestiscono le risorse culturali. Inoltre consente all’utente di accedere a questi dati in modo organizzato e rispondente alle proprie esigenze.
Studenti, turisti e ricercatori avranno un proprio motore di ricerca tematico che darò ampia visibilità a tutto il materiale (digitalizzato e non) di biblioteche, musei, archivi e istituti di ricerca: testi, foto e documenti storici saranno visibili senza filtri. E questa è un’importante novità che porta il nostro Paese in linea con tante altre nazioni che si sono aperte sul web.
Quindi ‘CulturaItalia’ si rivolge ad un pubblico specializzato ma anche all’utente di cultura media. Lo studioso può trovare risorse importanti per il proprio lavoro; il cittadino o il turista trova occasioni per scoprire e approfondire la propria conoscenza sulle risorse culturali del territorio dove vive o in cui viaggia.
Questo portale è destinato a crescere nel tempo, attraverso il contributo di musei e centri espositivi che si accingono a dare il proprio sostegno all’iniziativa. Il progetto è promosso e gestito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la consulenza scientifica della Scuola Normale di Pisa. I soggetti che intendono aderire a ‘CulturaItalia’ possono farlo anche attraverso il portale, accedendo con un clic alla sezione ‘Aderisci al portale’.
Tra le novità di questo portale, è stato anche anticipato che ‘CulturaItalia’ sarà il punto di riferimenti italiano di ‘Europeana’ (
www.europeana.eu/portal/), la biblioteca digitale europea.
Già ‘Europeana’ rappresenta uno strumento di condivisione e di promozione del patrimonio culturale nazionale in ambito europeo. Il suo progetto, co-finanziato dall’Unione Europea, è ancora nella fase iniziale e il portale disponibile on line è in versione beta. Ma sono numerose le istituzioni in tutta Europa che hanno garantito sostegno all’iniziativa, riversando documenti digitali relativi alle proprie risorse. Musei, gallerie d’arte, archivi, biblioteche di tutta Europa stanno fornendo materiale sotto forma di testo, immagini, file audio e video per dare vita ad un grande catalogo collettivo europeo.

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Anche la radio diocesana approda in internet: nei giorni scorsi Radio Città Nuova ha inaugurato il suo nuovo blog, consultabile all’indirizzo http://radiocittanuova.splinder.com.
Già in passato l’emittente aveva fatto ricorso alla Rete per avere una piccola vetrina informativa: il vecchio sito web, avviato nel 2003, ora non è più attivo. Al suo posto ora RCN lancia un moderno strumento di comunicazione, semplice ma diretto.
Ha un grafica semplice ed essenziale, le informazioni sono facilmente reperibili in un clic: il blog riporta il palinsesto con i principali programmi proposti di giorno in giorno e tutte le informazioni per mettersi in contatto con la redazione.
I post che giorno per giorno la redazione pubblicherà saranno dedicati agli aggiornamenti sulla programmazione quotidiana e alle principali notizie che riguardano la vita della Chiesa piacentina.
Con questo blog la radio si mette letteralmente ‘in rete’ anche con gli altri mass media diocesani che utilizzano internet: non a caso il blog riporta tutti gli indirizzi web degli altri mezzi di informazione e delle strutture diocesane che lavorano nel settore della comunicazione.
Un motore di ricerca interno permette ai visitatori di ricercare all’interno del blog le informazioni desiderate inserendo semplici parole chiave.
Il sito verrà arricchito e migliorato nel tempo: tra i progetti futuri Radio Città Nuova sta pensando di proporre anche on line – proprio attraverso il blog – alcuni dei suoi programmi più seguiti.

Tutti i media diocesani in Rete
La comunicazione ormai passa anche per internet e lo sta comprendendo bene anche la nostra Chiesa locale, sempre più presente sul web con le sue parrocchie, i gruppi giovanili, le associazioni laicali. E naturalmente anche i mass media stanno approfittando delle opportunità offerte dalla Rete. A questo proposito ricordiamo gli indirizzi dei siti del settimanale Il Nuovo Giornale (
www.ilnuovogiornale.it), de La Trebbia (il sito non è aggiornato ma è alla URL www.bobium.it/ARTIGRAFICHE%20BOBIENSI/La%20Trebbia.html), della casa editrice Berti (www.bertilibri.it) e della trasmissione televisiva Le strade della vita, che attraverso il sito diocesano www.diocesipiacenzabobbio.org viene riproposta anche on line.
Il nostro settimanale Il Nuovo Giornale è entrato nel web dallo scorso autunno con un bel sito che propone – tra l’altro – una selezione delle rubriche e dei principali articoli pubblicati su carta. Invece il portale della Diocesi, presente da quasi dieci anni in internet, si è presentato ultimamente ai naviganti con una nuova veste grafica e con contenuti ancora più ricchi e puntuali. Tutta l’attenzione è rivolta verso la vita della nostra Chiesa locale della quale vengono riportati documenti, notizie, approfondimenti, immagini e filmati video.

Nei giorni scorsi l’Istat ha diffuso i dati 2008 relativi il rapporto tra i cittadini italiani e le nuove tecnologie. Si tratta di informazioni interessanti che aiutano a capire in che direzione si muovono le preferenze ma soprattutto gli stili di vita di noi tutti. Il documento è scaricabile integralmente e gratuitamente dal sito dell’ente all’indirizzo www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20090227_00/
testointegrale20090227.pdf
.
I mass media ovviamente non hanno mancato di riportare la notizia (e quindi neppure noi ci tiriamo indietro) anche perché alcuni dati sono interessanti e davvero utili per capire se e come gli italiani ricorrono ai mezzi tecnologici.
Sondaggio on line
Il Corriere della sera on line non si è limitato a riportare i dati Istat. Ha anche lanciato un sondaggio tra i lettori del web attraverso il blog ‘Vita digitale’ (
http://vitadigitale.corriere.it/) di Federico Cella: di quale strumento tecnologico potreste fare a meno? Tre sono le possibili risposte: televisione, cellulare, computer. Nel momento in cui scriviamo è in testa la TV con più del 60 per cento delle preferenze, seguita da cellulare e computer.
E i lettori del Corriere on line commentano anche i dati Istat e la provocazione del quotidiano. Ad esempio awdcami (questo è il nickname) si chiede ‘perchè buttare? Basterebbe fare buon uso di ogni cosa e non abusarne’. E stefanog1950 aggiunge: ‘Il progresso e la tecnologia non si devono fermare. Purtroppo lo scienziato matto e l’utente irresponsabile o delinquente fanno parte della cornice del mondo’. Alcuni spiegano perché eliminerebbero la tv. Orarossa scrive: ‘in casa, in verità, il televisore si è eliminato da solo’, criticando i contenuti più che il contenitore, così come BlueHeaven: ‘Anch’io ho votato TV, ma in questo caso credo che la gente intendesse più TELEVISIONE che TELEVISORE. Se si parla di apparecchio dubito che molti se ne disferebbero. Ma se parliamo dei contenuti, Dio ce ne liberi…’.
Insomma, le voci degli utenti degli strumenti tecnologici sono tante e diverse tra di loro. Forse in realtà non farebbero mai la scelta consapevole di eliminare o la tv o il cellulare o il computer, nemmeno se fossero costretti. Perché se la loro voce arriva chiara sul web significa che: hanno accesso ad un (o più) computer e ad internet (quasi certamente con connessione ADSL); conoscono e giudicano la tv (tutta, via cavo, via satellite e digitale terrestre); in tasca hanno almeno un cellulare (magari è pure un Blackberry). Insomma, appartengono ad una minoranza italiana tecnologica.
Italiani, popolo poco tecnologico
I dati Istat scattano una fotografia del nostro Paese e indicano una tendenza: più antenne paraboliche, linee ADSL e lettori DVD; le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche; si riducono le differenze sociali nel possesso di beni tecnologici; il Sud Italia risulta essere sempre e comunque più svantaggiato; la maggior parte delle famiglie che non hanno Internet a casa attribuiscono la colpa alla loro incapacità di utilizzarlo. E poi l’Istat ribadisce un dato ormai noto da anni ma sempre costante: nelle differenze internazionali nell’accesso ad Internet mediante banda larga: l’Italia è indietro in Europa e va a braccetto (si fa per dire) con la Grecia, la Bulgaria e la Romania.

Nuovo blog

Radio Città Nuova (FM 88.5) ha inaugurato il suo nuovo blog: http://radiocittanuova.splinder.com .

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