Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Nei giorni scorsi l’Istat ha diffuso i dati 2008 relativi il rapporto tra i cittadini italiani e le nuove tecnologie. Si tratta di informazioni interessanti che aiutano a capire in che direzione si muovono le preferenze ma soprattutto gli stili di vita di noi tutti. Il documento è scaricabile integralmente e gratuitamente dal sito dell’ente all’indirizzo www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20090227_00/
testointegrale20090227.pdf
.
I mass media ovviamente non hanno mancato di riportare la notizia (e quindi neppure noi ci tiriamo indietro) anche perché alcuni dati sono interessanti e davvero utili per capire se e come gli italiani ricorrono ai mezzi tecnologici.
Sondaggio on line
Il Corriere della sera on line non si è limitato a riportare i dati Istat. Ha anche lanciato un sondaggio tra i lettori del web attraverso il blog ‘Vita digitale’ (
http://vitadigitale.corriere.it/) di Federico Cella: di quale strumento tecnologico potreste fare a meno? Tre sono le possibili risposte: televisione, cellulare, computer. Nel momento in cui scriviamo è in testa la TV con più del 60 per cento delle preferenze, seguita da cellulare e computer.
E i lettori del Corriere on line commentano anche i dati Istat e la provocazione del quotidiano. Ad esempio awdcami (questo è il nickname) si chiede ‘perchè buttare? Basterebbe fare buon uso di ogni cosa e non abusarne’. E stefanog1950 aggiunge: ‘Il progresso e la tecnologia non si devono fermare. Purtroppo lo scienziato matto e l’utente irresponsabile o delinquente fanno parte della cornice del mondo’. Alcuni spiegano perché eliminerebbero la tv. Orarossa scrive: ‘in casa, in verità, il televisore si è eliminato da solo’, criticando i contenuti più che il contenitore, così come BlueHeaven: ‘Anch’io ho votato TV, ma in questo caso credo che la gente intendesse più TELEVISIONE che TELEVISORE. Se si parla di apparecchio dubito che molti se ne disferebbero. Ma se parliamo dei contenuti, Dio ce ne liberi…’.
Insomma, le voci degli utenti degli strumenti tecnologici sono tante e diverse tra di loro. Forse in realtà non farebbero mai la scelta consapevole di eliminare o la tv o il cellulare o il computer, nemmeno se fossero costretti. Perché se la loro voce arriva chiara sul web significa che: hanno accesso ad un (o più) computer e ad internet (quasi certamente con connessione ADSL); conoscono e giudicano la tv (tutta, via cavo, via satellite e digitale terrestre); in tasca hanno almeno un cellulare (magari è pure un Blackberry). Insomma, appartengono ad una minoranza italiana tecnologica.
Italiani, popolo poco tecnologico
I dati Istat scattano una fotografia del nostro Paese e indicano una tendenza: più antenne paraboliche, linee ADSL e lettori DVD; le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche; si riducono le differenze sociali nel possesso di beni tecnologici; il Sud Italia risulta essere sempre e comunque più svantaggiato; la maggior parte delle famiglie che non hanno Internet a casa attribuiscono la colpa alla loro incapacità di utilizzarlo. E poi l’Istat ribadisce un dato ormai noto da anni ma sempre costante: nelle differenze internazionali nell’accesso ad Internet mediante banda larga: l’Italia è indietro in Europa e va a braccetto (si fa per dire) con la Grecia, la Bulgaria e la Romania.

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