Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Attendibilità

Accendo il computer, mi collego alla Rete, consulto la posta e leggo le ultime notizie, da Piacenza e dal resto del mondo. Chissà quanti di voi che state leggendo fanno come me: leggere le notizie on line è una delle attività on line principali.
Una recente indagine commissionata dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia spiega anche che la maggior parte delle persone che si comportano come me vorrebbe però poter leggere notizie più attendibili e veritiere. Infatti secondo i dati presentati durante il convegno Il Futuro del Giornalismo, tenutosi il primo di ottobre all’Università Statale di Milano, ben il 63 per cento degli intervistati ritiene che le notizie reperite in Rete siano "inaffidabili" o "dubbie".
Il campione di indagine comprendeva persone con un’età compresa tra i 15 e i 55 anni. Per l’82 per cento di loro le news arrivano prima di tutto dalla Rete. Poi c’è la televisione (63%) e poi cellulari e radio (48%). Infine i quotidiani (36%).
Ma se la qualità delle notizie on line non viene considerata di buona qualità, cosa fare? Durante il convegno il dito è stato puntato soprattutto contro gli aggregatori di informazioni. Già da tempo il malumore serpeggia negli ambienti dei principali quotidiani stranieri: questo aggregatori sono accusati di contribuire alla crisi attuale dell’editoria on line.
Un certificato di garanzia
per le notizie on line
Eppure i vantaggi delle news sul web sono tante: arrivano prima delle altre, le immagini fanno in pochi istanti il giro del mondo, le notizie possono essere aggiornate in tempo reale. Tutte cose che gli altri mass media non riescono a fare allo stesso modo. Eppure non tutto sono soddisfatti. Il problema è la qualità e l’attendibilità di quanto si legge e vede in Internet.
All’Università di Milano è stata proposta una soluzione praticabile: l’istituzione di un "certificato di garanzia" per i creatori di contenuti degni di fede. Primo requisito richiesto dovrebbe essere l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti. Questo sarebbe una ulteriore garanzia di professionalità , di rispetto di una precisa deontologia professionale, nonché di una maggiore esperienza e competenza. Infine la capacità di esprimersi in modo più chiaro e corretto.
Il web fa concorrenza alla carta
Il web da sempre viene considerato una minaccia reale per l’editoria tradizionale. I giornali su carta soffrono della presenza di concorrenti digitali. Il futuro del mercato editoriale è spesso oggetto di discussioni, di critiche e di proposte.
Anche nel corso del convegno di Milano si è discusso di come la tradizione può sopravvivere al nuovo che avanza e che è già una realtà attuale. Giornali su carta più agili, più snelli, aggiornati quasi all’ultimo (è stato proposto di cercare di far chiudere il lavoro delle redazioni dei giornali il più tardi possibile), con sempre più spazio dedicato all’approfondimento. C’è poi l’opzione carta più on line che sempre più giornali stanno adottando. Con l’idea predominante di fare pagare le notizie pubblicate sul web, grazie anche all’assenso dei lettori intervistati.

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