Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Gdocu

Come fare per avviare una ricerca a tappeto in tutti i documenti word, pdf, e-book presenti in Rete? Da oggi ci pensa un motore ideato da un gruppo di programmatori italiani. E’ Gdocu (www.gdocu.it ), che richiama la grafica di Google e che promette di diventare un punto di riferimento importante per studenti, ricercatori e professionisti della comunicazione.
Gdocu utilizza le funzioni di ricerca del colosso di Mountain View, ma predispone in automatico la tipologia dei file che si vuole recuperare. All’utente basta perciò scegliere il formato, inserire il nome del documento che si sta cercando e premere il tasto invio.
In questo modo si ottiene un notevole risparmio di tempo a tutti coloro che hanno bisogno di vagliare una gran quantità di documentazione (ad esempio tesisti, giornalisti e ricercatori).
Gdocu è anche il primo motore che permette la ricerca di file per le nuove estensioni Office 2007 (oltre che Open Office e molte altre). Inoltre offre la possibilità di condividere i propri risultati, cioè di postarli su Facebook, Twitter o Delicious e molti altri social network.
Il modello di business di Gdocu, legato a Google, si sviluppa tramite gli annunci pubblicitari Adsense.
Ma quale è la filosofia di Gdocu? Lo leggiamo direttamente nella pagina web creata ad hoc dai curatori del motore di ricerca:
“La conoscenza, quando condivisa, è un bene preziosissimo, sia per le persone sia per le organizzazioni che ne usufruiscono.
La conoscenza condivisa rende più facile ottenere le informazioni più utili ed in minor tempo.
Le conoscenze e le esperienze raccolte, quando trasmesse alle nuove generazioni, innescano un processo fondamentale nello sviluppo sociale.
(…) Il filtraggio delle conoscenze diventa dunque un fattore cruciale insieme all’affidabilità della fonte, da tenere in considerazione prima di iniziare il processo di accettazione e la condivisione dell’informazione stessa”.

Il motore Gdocu è attualmente disponibile in italiano ed in spagnolo.

Tutti al Nord!
In Finlandia la banda larga è diventato un diritto legale. Infatti il governo di Helsinki ha approvato un provvedimento secondo cui a partire dal prossimo luglio i cittadini potranno contare su almeno 1 Megabit per secondo di connessione, che diventerà di 100 Mbps entro il 2015.
Nel nostro Paese le cose vanno però diversamente. Intanto la classifica internazionale del “Broadband quality index” posiziona l’Italia al 38esimo posto per quanto riguarda la qualità delle connessioni in banda larga. Infatti ci viene assegnato un valore di 28, il minimo sindacale per poter accedere decentemente alle applicazioni oggi disponibili.
In Europa il Paese con la migliore qualità di connessione è la Svezia (con un punteggio pari a 57).

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