Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Galileo

Finalmente sono consultabili online tutte le opere di Galileo Galilei (http://pinakes.imss.fi.it:8080/pinakestext/home.jsf ) . L’operazione è possibile attraverso il software Pinakes, un’architettura software, progettata da Rinascimento Digitale e dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, che consente di accedere in maniera integrata a dati di archivi diversi.
Accanto a Pinakes c’è anche Pinakes Text: si tratta di un software particolare ideato per realizzare edizioni critiche digitali di manoscritti, codici e libri antichi. E’ proprio grazie a questa applicazione che è stata pubblicata sul web l’edizione digitale dell’opera omnia di Galileo Galilei.
La Fondazione Rinascimento Digitale (il sito è all’indirizzo
www.rinascimento-digitale.it ) sta anche lavorando ad altri interessanti progetti. Ad esempio con l’Università di Pisa e l’Istituto di Linguistica Computazionale del CNR, ha messo mano alla pubblicazione digitale dei diari che il padre dell’egittologia italiana, Ippolito Rosellini, produsse nel 1828-1829 durante la spedizione franco-toscana in Egitto e Nubia con Jean Francois Champollion, il celebre scopritore della stele di Rosetta.
Ma non è tutto. In cantiere c’è anche il catalogo storico delle fotografie del Centro Romantico dell’Istituto Vieusseux. “Magazzini Digitali” è invece un progetto realizzato in collaborazione con le Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma: un’architettura hardware e software ideata per conservare nel lungo periodo i documenti digitali, tra cui anche le tesi di dottorato di tutte le università italiane.
Sono numerosi i progetti realizzati dalla fondazione negli ultimi anni, anche grazie al supporto di enti esterni, nazionali ed internazionali (un elenco è disponibile on line all’indirizzo www.rinascimento-digitale.it/progettirealizzati.phtml). Tra questi citiamo la riproduzione digitale delle collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, che richiedevano una sistemazione particolare e che avevano la necessità di essere utilizzate di più e meglio, non solo a fini di studio e ricerca.

Giri di vite
Torniamo a parlare della possibilità di regolamentare la Rete attraverso un’opportuna legislazione. Lo facciamo segnalando l’iniziativa francese: dal 1° gennaio 2010 è in vigore in Francia la cosiddetta Hadopi (dal nome dell’autorità chiamata a vigilare sui comportamenti degli utenti d’Oltralpe), accompagnata da numerose contestazioni. In buona sostanza il provvedimento prevede che gli utenti accusati di file sharing illegale vengano avvisati prima con una email, poi con una lettera, per poi passare alla disconnessione da Internet.
Tutta la storia della normativa e il testo sono online (
http://fr.wikipedia.org/wiki/Loi_Cr%C3%A9ation_et_Internet ).

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