Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Digital Kids

C’è un libro non recentissimo che rappresenta secondo noi una guida utile e interessante a capire da vicino il mondo dei giovani e il loro rapporto con le nuove tecnologie. Si tratta di ‘Digital kids’ delle edizioni ETAS, uscito due anni fa e curato da Susanna Mantovani e da Paolo Ferri. Il sottotitolo chiarisce molto bene gli intenti dell’opera: ‘Come i bambini usano il computer e come potrebbero usarlo genitori e insegnanti’.
In effetti si discute molto sul fatto che i giovani utilizzino in maniera consistente le nuove tecnologie e in modo particolare internet. Ma raramente si ha l’occasione (e la voglia) di sforzarsi di leggere queste nuove tendenze in una visione globale: come i giovani usano il web e perché? Quale il ruolo giocato dai genitori, come educatori e come accompagnatori nel percorso formativo e umano dei figli? E come si rapportano gli insegnanti con le nuove tecnologie, che rappresentano una sfida anche per loro stessi e per lo svolgimento della loro attività lavorativa?
Il libro ‘Digital kids’ raccoglie vari saggi firmati da esperti nei settori della pedagogia e delle tecnologie applicate: l’obiettivo è di tracciare il quadro complessivo del rapporto – spesso di difficile lettura – tra chi sta imparando a convivere con le tecnologie (i cosiddetti migranti digitali) e chi è nato conoscendo da sempre e considerando naturale il contatto con i new media ( i nativi digitali).
‘La password per crescere insieme’: è lo slogan con cui il libro si presenta al lettore. Ed in effetti i vari contributi proposti cercano di proporre in modo anche scientifico, ma con un linguaggio semplice e discorsivo, nuove chiavi di lettura del fenomeno in cui siamo tutti immersi, giovani e non.
A che cosa servono le nuove tecnologie? A tante cose: ad esempio per fornire informazioni, per diffondere conoscenza, per archiviare dati. Ma anche per ricercare, approfondire, documentare, testimoniare. Soprattutto comunicare e organizzare azioni e relazioni tra persone, gruppi di persone e intere società. E ancora per commerciare, per divertire, per insegnare. La sfida educativa – si legge nel libro – consiste proprio nel dotare di significato tutte queste possibilità e renderle operative e alla portata dei bambini. Ognuno riveste un ruolo diverso e ugualmente importante.
Gli insegnanti si trovano coinvolti in prima persona anche come fruitori delle nuove tecnologie, che sono sempre più di supporto alle loro attività didattiche. In più devono imparare anche a fiancheggiare le nuove generazioni nel giusto apprendimento dei new media e attraverso i new media.
I genitori sono importanti figure di riferimento. Dai loro comportanti ad esempio nei confronti del computer o dei telefoni cellulari dipende in buona parte l’atteggiamento anche dei loro figli, che il più delle volte adottano un comportamento emulativo nei confronti di mamma e papà.
Attraverso ricerche condotte sul campo e suggerimenti concreti il libro si propone come una lettura utile e semplice per genitori e insegnanti e per tutti coloro che vogliono comprendere meglio come stare al passo coi tempi insieme alle nuove generazioni.

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