Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

La scuola che funziona

Gli insegnanti italiani si preparano al nuovo anno scolastico appoggiandosi alle nuove tecnologie e adottando la filosofia della ‘rete’: collaborazione e condivisione sono le parole d’ordine che emergono in modo particolare dalle nuove iniziative che animano il web.
Questa settimana segnaliamo ‘La scuola che funziona’, un progetto lanciato da Gianni Marconato, formatore e curatore di questo social network, una rete indipendente che ha raccolto in pochi mesi più di 1000 insegnanti.
Il sito è all’indirizzo
www.lascuolachefunziona.it  ed è basato su piattaforma Ning. Il curatore ha recentemente dichiarato al magazine ‘sophia’: “Il social network è nato nel 2008 ma poi è stato effettivamente lanciato a settembre del 2009. Ora il network permette di condividere le migliori pratiche di insegnamento su tematiche affini o trasversali ma è soprattutto l’identità dell’insegnante, da un punto di vista culturale e professionale al centro del network. Tante tematiche vengono lanciate dagli insegnanti. Alcune si esauriscono in pochi contributi mentre altri temi diventano più trainanti. I membri sono insegnanti di tutta Italia e di tutte le materie che sono attivi nei forum e nelle chat. Non c’è il prevalere di una disciplina o di un tipo scuola. Ci sono insegnanti della scuola dell’infanzia così come professori dei licei”.
Il sito de La scuola che funziona è stato integrato con un Wiki. E’ stata predisposta anche la piattaforma per aula virtuale per autoaggiornamento fra gli insegnanti che aderiscono al network: ciascuno può proporre un tema e vengono poi programmati degli eventi.
Fra gli altri strumenti utilizzati c’è anche la pagina su Facebook, un aggregatore di link su Delicious, uno spazio per mappe concettuali.
L’idea è quella di avere più collegamenti possibili e di usare tutti gli strumenti di social networking. In piena linea con la filosofia del web 2.0 al servizio della didattica e della formazione degli insegnanti.
Interessante è anche l’idea di sviluppare un ‘Manifesto dei nuovi insegnanti”, dedicato al tema dell’identità dell’insegnante. “Ci siamo chiesti – ha dichiarato sempre Marconato – se era opportuno lanciare il Giuramento di Ippocrate per gli insegnanti. Abbiamo proposto ad alcune persone l’idea per attivare il brainstorming e poi l’abbiamo rilanciata al network per la discussione. Abbiamo attivato la discussione, compilato una sintesi che è stata poi rivista ed aggiornata. Infine abbiamo redatto un testo finale che è stato discusso da circa 50-60 insegnanti”. E’ stato quindi definito un testo finale da presentare al network con la sintesi del Manifesto che ora può essere valutato dagli insegnanti. Al momento sono tredici i punti e a breve sarà chiuso il lavoro per la presentazione al BarCamp di Venezia dove si parlerà del Manifesto e del nuovo network che così si intende lanciare.

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