Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “ottobre, 2010”

Mamme online

Donne che lavorano. Donne che sono anche mamme e mogli. Insomma, donne che dalla vita chiedono tanto ma che sanno anche restituire molto di più. Sono sempre più numerose le donne che non rinunciano né alla famiglia nè alla realizzazione personale attraverso il lavoro.
I problemi non mancano, i sacrifici sono tanti, così come è tanta la voglia di fare ‘rete’, di raccontare e di raccontarsi attraverso internet e i nuovi strumenti che le tecnologie mettono a disposizione.
Esistono portali dedicati proprio al mondo delle mamme lavoratrici. Pensiamo ad esempio a ‘Working Mothers Italy’ (
www.workingmothersitaly.com), un network ‘creato per promuovere gli interessi delle mamme lavoratrici e favorire la conciliazione famiglia-lavoro, proponendo iniziative di supporto alla carriera’. Working Mothers Italy (WMI) è una Associazione ONLUS che, attraverso il suo sito web, propone servizi e spazi di condivisione tra donne che vivono le stesse esperienze.
Non mancano poi i siti creati da donne che, una volta diventate mamme, hanno deciso di trasformare la propria presenza in rete in un vero e proprio lavoro. Un lavoro piacevole, che consiste nell’intrattenere, suggerire e dialogare sui temi cari a tutte le donne che hanno figli e che sono perennemente divisi (non solo fisicamente ma anche psicologicamente) tra casa e lavoro. E’ il caso di ‘Mamma Felice’ (
www.mammafelice.it) , un portale dedicato alle donne, alla maternità e alla creatività femminile.
L’autrice si chiama Barbara ed è una mamma di Bologna. Dopo la nascita della figlia ha creato questo sito web che in poco tempo è diventato punto di riferimento per le mamme che fanno delle attività manuali e creative un hobby o addirittura un lavoro. Ma non solo. Questo è un vero e proprio portale che propone anche suggerimenti pedagogici ispirati al metodo Montessori.
C’è anche ‘Lavoro per mamme’ (
www.lavoropermamme.it), un sito/blog in cui si incontra la domanda e l’offerta di lavoro per neo mamme. L’autrice è Cristina, che si è accorta delle difficoltà a cui va incontro spesso una donna a trovare (e conservare) un posto di lavoro subito dopo la maternità. Questo sito propone diverse soluzioni per chi è alla ricerca di un lavoro part time o comunque con orari tali da permettere di conciliare il lavoro con la famiglia.
Non si può non citare un blog che ha fatto storia: ‘Non solo mamma’ (
www.nonsolomamma.com), diventato anche un libro di successo. L’anima del progetto è Claudia De Lillo, giornalista, mamma di tre bambini, con un marito che vive e lavora a Londra. Una vita di corsa, alla ricerca continua di conciliare lavoro, casa e figli. I racconti quotidiani della De Lillo sono straordinariamente ironici, simpatici e con leggerezza riesce a raccontare le fatiche, i sacrifici e anche le piccole gioie di una mamma lavoratrice.

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Libri, libri, libri …

Questa settimana ci soffermiamo su due recenti pubblicazioni che ci invitano a riflettere sul ruolo giocato dalle nuove tecnologie nella nostra società.
Il primo è un libro scritto da Sergio Maistrello e si intitola ‘Giornalismo e nuovi media. L’informazione al tempo del citizen journalism’ (edizioni Apogeo).
Si tratta di un’analisi documentata, precisa e disincantata di come si sta evolvendo il mondo del giornalismo. La prospettiva individuata dall’autore, giornalista professionista e coordinatore editoriale di Apogeonline, è quella di un settore dell’informazione più libero dalle rigidità commerciali ed editoriali.
Per gli editori e i giornalisti si apre una nuova epoca in cui sopravvive solo chi sa fare bene il proprio lavoro, a vantaggio della società, con standard qualitativi più elevati.
Se di crisi del giornalismo si è parlato negli ultimi anni, Maistrello suggerisce una via d’uscita: il ricorso alle proposte provenienti dalle nuove tecnologie per proporre modelli meno commerciali e più vicini alle esigenze del popolo dei lettori.

Le aziende e il web sociale
Già nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di evidenziare come le nuove tecnologie stiano cambiando anche la vita delle aziende, in tutto il mondo, piccole o grandi che siano. Di questo argomento parla il libro di Mafe De Baggis, ‘World Wide We. Progettare la presenza in rete: le aziende dal marketing alla collaborazione’ (edizioni Apogeo).
L’idea di fondo di questo testo è che le aziende sono chiamate a progettare la propria presenza in rete sfruttandone le potenzialità, a favore del proprio business e della propria reputazione sul mercato, nei confronti dei fornitori e dei clienti.
Il lavoro da compiere è quello di un cambiamento del modo in cui un’azienda comunica ai propri clienti su tutti i mezzi disponibili. Certamente non è un’impresa facile, perché si tratta di imparare a impostare una strategia di comunicazione che tenga conto delle caratteristiche proprie dei cosiddetti social media: partecipazione, condivisione, coinvolgimento personale.
Nasce così un modo nuovo di rispondere ai bisogni dei clienti, partendo da un attento e convinto lavoro di ascolto dei bisogni prima ancora di cercare di indovinarli e quindi controllarli.
Certamente questo libro è indirizzato prevalentemente a chi per mestiere si interessa della comunicazione in azienda. E’ comunque interessante notare come argomenti così specifici siano stati ‘sdoganati’ e stiano diventano di facile accesso anche ai non addetti ai lavori.

Google: novità

Novità in casa Google. Le modalità di ricerca con il più famoso motore del web cambiano con un’innovazione introdotta nei giorni scorsi. Parliamo di Google Instant, che già a poche ore dalla nascita ha sollevato due cori contrastanti: chi lo odia e chi lo ama.
Ma vediamo di che cosa si tratta. Quando si utilizza Google ora i risultati della ricerca appaiono in tempo reale mentre si digita la chiave di ricerca fin dalla prima lettera, modificandosi a mano a mano che la scrittura viene completata e cercando di indovinare le parole che si stanno scrivendo. Un’evoluzione di Google Suggest, che permette di fare a meno di cliccare sul pulsante Cerca o di premere Invio per ottenere i risultati delle proprie ricerche.
Il vantaggio dichiarato è quello di risparmiare tempo ed energie quando si usa il motore di ricerca: Google ha calcolato che in media si risparmieranno dai 2 ai 5 secondi per ogni ricerca; su base mondiale, ciò si traduce in 3,5 miliardi di secondi ogni giorno, ossia 11 ore ogni secondo.
Il nuovo Google Instant è attivo per tutti sulla versione inglese di Google e in quelle disponibile in Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito ma solo per chi fa login con il proprio account Google. Chi invece non vuole utilizzare il servizio può disabilitarlo dall’apposito link posto nell’homepage.
Non tutti i naviganti stanno apprezzando questa innovazione: per alcuni i suggerimenti per la ricerca sono inutili se non addirittura fuorvianti (ad esempio, chi l’ha detto che se inserisco la lettera ‘f’ il primo risultato suggerito deve essere proprio ‘Facebook’?), per altri i tempi di ricerca si allungano ulteriormente perché il nuovo sistema crea confusione.
Nel blog ufficiale si legge "Google Instant permette di anticipare le vostre ricerche": è vero ma solo in parte proprio perché la ricerca diventa anche troppo guidata e la libertà del ricercatore viene come ‘imbrigliata’.
Comunque Google Instant è solo agli inizi; vedremo se e come questa novità continuerà la sua vita e come, eventualmente, si evolverà per soddisfare tutti gli utenti.
Intanto tra gli aspetti positivi possiamo evidenziare che il nuovo sistema di ricerca non funziona proprio con tutti i termini. Ad esempio non propone risultati che portano a risultati pornografici o in generale per adulti: si tratta di una decisione presa per tutelare i minori.
Infine segnaliamo che non tutti i browser sono stati (almeno per il momento) abilitati all’installazione di Google Instant: è escluso solo Opera ma per motivi tecnici che presto potrebbero essere superati.

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