Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Libri, libri, libri …

Questa settimana ci soffermiamo su due recenti pubblicazioni che ci invitano a riflettere sul ruolo giocato dalle nuove tecnologie nella nostra società.
Il primo è un libro scritto da Sergio Maistrello e si intitola ‘Giornalismo e nuovi media. L’informazione al tempo del citizen journalism’ (edizioni Apogeo).
Si tratta di un’analisi documentata, precisa e disincantata di come si sta evolvendo il mondo del giornalismo. La prospettiva individuata dall’autore, giornalista professionista e coordinatore editoriale di Apogeonline, è quella di un settore dell’informazione più libero dalle rigidità commerciali ed editoriali.
Per gli editori e i giornalisti si apre una nuova epoca in cui sopravvive solo chi sa fare bene il proprio lavoro, a vantaggio della società, con standard qualitativi più elevati.
Se di crisi del giornalismo si è parlato negli ultimi anni, Maistrello suggerisce una via d’uscita: il ricorso alle proposte provenienti dalle nuove tecnologie per proporre modelli meno commerciali e più vicini alle esigenze del popolo dei lettori.

Le aziende e il web sociale
Già nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di evidenziare come le nuove tecnologie stiano cambiando anche la vita delle aziende, in tutto il mondo, piccole o grandi che siano. Di questo argomento parla il libro di Mafe De Baggis, ‘World Wide We. Progettare la presenza in rete: le aziende dal marketing alla collaborazione’ (edizioni Apogeo).
L’idea di fondo di questo testo è che le aziende sono chiamate a progettare la propria presenza in rete sfruttandone le potenzialità, a favore del proprio business e della propria reputazione sul mercato, nei confronti dei fornitori e dei clienti.
Il lavoro da compiere è quello di un cambiamento del modo in cui un’azienda comunica ai propri clienti su tutti i mezzi disponibili. Certamente non è un’impresa facile, perché si tratta di imparare a impostare una strategia di comunicazione che tenga conto delle caratteristiche proprie dei cosiddetti social media: partecipazione, condivisione, coinvolgimento personale.
Nasce così un modo nuovo di rispondere ai bisogni dei clienti, partendo da un attento e convinto lavoro di ascolto dei bisogni prima ancora di cercare di indovinarli e quindi controllarli.
Certamente questo libro è indirizzato prevalentemente a chi per mestiere si interessa della comunicazione in azienda. E’ comunque interessante notare come argomenti così specifici siano stati ‘sdoganati’ e stiano diventano di facile accesso anche ai non addetti ai lavori.

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