Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

MacroWikinomics

Tempo fa la nostra rubrica ha parlato del libro ‘Wikinomics’, un testo interessante che affrontava il tema della rivoluzione tecnologica introdotta dal web 2.0 e delle implicazioni nel mondo dell’economia e della società.
Oggi gli stessi autori, Don Tapscott e Anthony D.Williams, escono con un nuovo contributo, ‘Macrowikinomics. Riavviare il sistema: dal business al mondo’, per le edizioni Rizzoli-ETAS. Questo volume è di più ampio respiro, rispetto al precedente, in quanto cerca di esplorare tutte le possibile implicazioni nella società come conseguenza del dilagare delle nuove tecnologie 2.0. Gli autori sostengono che è ora di smettere di pensare che tutto si limiti al settore economico: nella realtà sarebbe giunto il momento di pensare a 360 gradi e cercare di vedere tutto ciò che ci circonda da un nuovo punto di vista.
E infatti Tapscott e Williams non parlano solo di servizi finanziari e di economia in generale, ma anche di ambiente, di cultura, di mass media e di informazione, di politica e di governo della res publica, di giustizia. Credo comunque che siano due gli aspetti che vadano evidenziati nel contenuto di questo libro. Prima di tutto il concetto di ‘reinvenzione’: gli autori sostengono infatti che tutto il nostro sistema sociale debba essere ‘resettato’ tenendo conto delle regole della partecipazione e della collaborazione tipiche delle tecnologie 2.0. Le pagine sono ricche di suggerimenti e di idee costruttive per cercare sfruttare al meglio le potenzialità dei nuovi strumenti.
In secondo luogo l’attenzione è tutta puntata sulla leadership della nostra società, preoccupata oggi a gestire il ‘lato oscuro’, cioè poco chiaro e comprensibile, di quanto sta accadendo a livello globale. Scrivono gli autori: ‘La sfida per tutti i leader, nei decenni a venire, sarà quella di garantire un futuro sostenibile. Siamo chiamati a compiere uno storico atto di lucidità gestionale: assumere la responsabilità, e prenderci cura, di un mondo che ben presto sarà in mano ai nostri figli. (…) Inoltre dobbiamo creare nuove reti che prevedano la partecipazione di diverse parti interessate e abbiano la capacità di risolvere i problemi globali, reti capaci di estendersi trasversalmente a più discipline, istituzioni, nazioni e culture per attingere all’ingegno collettivo di comunità eterogenee”.
In definitiva questo è un volume corposo ma di facile lettura, che apre verso un mondo che è già presente ma che facciamo fatica ad accettare come nostro ma soprattutto dei nostri figli. Contiene un quadro globale efficace e tante proposte per lasciare che le nuove tecnologie agiscano con tutta la loro efficacia negli ambiti della vita quotidiana dei singoli e delle nazioni. 

 

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