Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “dicembre, 2011”

Sotto l’albero

Potrebbe essere una bella idea regalo per le ormai imminenti festività. Mancano pochi giorni ma saremmo ancora in tempo per far trovare sotto l’albero un bel lettore per ebook. Sì, perché oramai sembra proprio che il libro elettronico sia stato sdoganato, anche in Italia, e che il mercato sia in netta ripresa.

I supporti hardware, e relativi software, per poter leggere (ma non si tratta di sola lettura) un ebook sono numerosi, hanno anche prezzi diversi oltre che, ovviamente, ad avere anche caratteristiche tecniche diverse.

E allora il problema è: come scegliere? Tutto dipende dalla visualizzazione del testo (video con retroilluminazione o meno), dai formati di lettura (pdf, LIT ePUB e altri ancora), dimensioni del video, varie funzionalità, peso e… ovviamente il prezzo.

Per avere una panoramica, ampia e veloce da leggere, sull’argomento, vi consiglio di sfruttare le potenzialità di Wikipedia, che alla pagina http://it.wikipedia.org/wiki/EBook vi introduce nel mondo del libro elettronico, in modo semplice e immediato. Va molto bene soprattutto per chi è quasi digiuno dell’argomento.

Se desiderate essere aggiornati sulle ultime novità in materia di ebook reader, vi suggerisco due siti: http://www.ebookreaderitalia.com/ e http://www.ebook-reader.it/. Per chi parte quasi da zero è bella anche la pagina di Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/EBook_reader, perché offre due belle griglie di comparazione tra i principali prodotti presenti sul mercato.

Quando poi avrete scelto, potete fare il vostro acquisto presso i negozi di elettronica oppure anche in Rete dove talvolta si possono trovare offerte interessanti. Potete cercare su Amazon oppure anche sul nuovo portale di Telecom Italia http://www.biblet.it/ (che però presenta anche qualche problema:http://www.guidaebook.com/ebook-reader/biblet-tim/).

Splinder, addio

Splinder chiuderà i battenti il 31 gennaio 2012. La notizia era rimbalzata nel web già nelle scorse settimane, seminando il panico tra i tanti proprietari (si fa per dire, a questo punto) di blog che avevano scelto questa piattaforma per affidare idee, pensieri, parole. Poi è arrivata la comunicazione ufficiale dello stesso Splinder che ha anche provveduto ad inviare a tutti una mail con le indicazioni su come esportare i contenuti del proprio blog su altre piattaforme.

Bene, tutto risolto? Tutt’altro. Splinder è (era) una delle principali piattaforme online che offrivano spazi gratuiti on line per aprire blog personali. Nato nel 2001, dopo pochi anni registrava un boom di iscrizioni, grazie alla sua versatilità e alla facilità di gestione. Ora i soldi sono finiti, e poi molti preferiscono Facebook a un blog personale.

Il problema sta nella parola ‘gratuito’. Sembra proprio che in rete niente sia ormai gratis. Tutto ha un prezzo. E questo prezzo può essere pagato sotto forma di pubblicità oppure di un canone annuale da versare puntualmente oppure anche in termini di perdita di privacy: tu ci consegni i tuoi dati personali, noi ne facciamo quello che vogliamo e in cambio di offriamo i servizi che ci chiedi.

Preoccupante? Forse. O forse non è corretto che in rete alcuni servizi siano gratuiti. La rete è di tutti, viene spesso detto e scritto. Ma tutto ha un costo, seppur minimo, di gestione, di mantenimento, a garanzia che il nostro spazio e la nostra identità in rete non vengano violati.

Il dibattito è e resterà, credo ancora a lungo, aperto.

P.s: Anche il Villaggio aveva posto la propria residenza online su Splinder. Ci siamo attivati per cambiare ‘casa’: molto presto il Villaggio Virtuale tornerà on line aggiornato, con una nuova veste e tante novità.

Lavorare ai tempi di internet

Non è certo una novità. Internet può aiutare anche a trovare un lavoro. Da anni se ne parla e i siti dedicati a fare incontrare la domanda con l’offerta si sono via via moltiplicati. Ma come la Rete è in continua evoluzione, così lo sono anche gli strumenti che ad essa si appoggiano. Ed ecco che nascono iniziative che cercano di rinnovare il mondo del lavoro, soprattutto dal punto di vista di chi un lavoro non ce l’ha ancora (e lo sta cercando) o di chi ce l’ha ma vorrebbe cambiarlo.

Tra tutte spicca ‘LinkedIn’ (http://it.linkedin.com/, nella versione italiana), un vero e proprio social network dove gli amici sono colleghi o potenziali tali. Ma come si utilizza  questo strumento? Come è possibile sfruttarlo al massimo per raggiungere i propri obiettivi professionali? Quali i rischi e gli errori da evitare? A queste – e ad altre ancora – cerca di rispondere in modo chiaro e schematico il libro di Antonella Napolitano, ‘LinkedIn. La Rete per trovare il lavoro dei sogni’, edito da Apogeo.

Il pregio di questo agile volume è che affronta le questioni che anche i meno esperti si pongono quando arrivano a conoscere uno strumento simile. E l’autrice risponde a numerose domande fino a fornire un quadro chiaro ed esauriente. LinkedIn non è solo un mezzo per fare incontrare la domanda e l’offerta di lavoro, ma anche una vetrina per autopromuoversi, per creare una rete di contatti professionali che ora o in futuro potrebbero essere utili. Magari non per cambiare radicalmente la propria vita, ma sicuramente per cercare di migliorarla.

Il libro invita ad utilizzare LinkedIn per aprirsi al nuovo, per condividere con gli altri le nostre esperienze lavorative e anche per costruire una solida reputazione. I consigli contenuti in queste pagine sono tanti e gli esempi aiutano anche i meno esperti a sperimentare i nuovi strumenti della Rete.

Conoscenza libera

La questione non è nuova ed è stata sollevata la prima volta quando a balzare agli onori della cronaca è stata Wikipedia, la prima enciclopedia on line a cui possono potenzialmente partecipare tutti. Per tanto tempo si è discusso (anche nelle colonne di questa rubrica) sui pro e i contro di iniziative di questo genere. Perché dopo Wikipedia si sono moltiplicate le piattattaforme, anche tematiche, che consentono agli utenti iscritti di pubblicare i propri contributi e quindi condividerli con il resto del web.

Il problema dell’autorevolezza di questi contenuti c’è e resta in parte insoluto. E’ comunque interessante notare come il sapere enciclopedico passi sempre di più per il web. Una volta c’erano le enciclopedie cartacee, in tanti volumi, grazie a cui i ragazzi svolgevano ricerche per la scuola. Oggi non più. Il primo istinto, soprattutto dei nativi digitali, è quello di accendere il computer e collegarsi alla Rete. E qui non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal semplice motore di ricerca, come Google (anche se cercare non significa trovare, e soprattutto trovare informazioni utili e autorevoli), a iniziative di pregio come Google Book Search (http://books.google.it/, in italiano) o Europeana (www.europeana.eu/portal/), un faraonico progetto che, dopo alcuni momenti di difficoltà è decollato con successo.

L’idea è la stessa: rendere libera e accessibile a tutti la conoscenza, la più ampia e articolata possibile. Nonostante la ritrosia di chi ha conosciuto il computer dopo anni di consultazioni cartacee, a casa o in biblioteca, la direzione futura è questa. Il punto fermo deve essere sempre la garanzia di attendibilità e autorevolezza delle risorse che troviamo in Rete. Solo così la conoscenza sarà veramente a portata di tutti, senza limiti o barriere (anche economiche).

Multicultura

L’Italia, come il resto d’Europa, è sempre più multiculturale. Non è quindi un caso che si moltiplichino iniziative volte ad aiutare gli italiani a comprendere, ad accettare e ad apprezzare questo nuovo stato. Questa settimana vogliamo presentare un’interessante progetto del COSPE (www.cospe.it), un’associazione privata, laica e senza scopo di lucro, che opera nel sud del mondo, in Italia e in Europa per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli.

E’ online il portale ‘Media & Multiculturalità’ (www.mmc2000.net), uno strumento non solo per addetti ai lavori. Qui è possibile trovare informazioni, approfondimenti e un ricco database sul mondo della multiculturalità e del suo rapporto con i mass media italiani. In questi giorni è stata presentata anche la nuova newsletter bimensile con tante novità dal panorama nazionale ed europeo: informazioni utili, preziose e aggiornate sul mondo dei media multiculturali, sulle iniziative e gli eventi riguardanti la comunicazione interculturale e sulle opportunità per avvicinarsi al giornalismo attraverso concorsi e bandi, oltre ad un’ampia documentazione sempre aggiornata.

Questo portale è una finestra aperta su tutto quello che avviene nel mondo dell’informazione quando si tratta di integrazione e multiculturalità. Trovano spazio le iniziative promosse dagli italiani ma anche quelle degli stranieri che si inseriscono nel contesto sociale italiano con propri progetti di comunicazione e informazione.

Interessante è la disponibilità di un database che contiene le informazioni di base sui giornali scritti e pubblicati dagli stranieri immigrati in Italia: si tratta di iniziative editoriali, spesso a distribuzione gratuita, realizzate per lo più nella lingua di origine.

Questione di cinguettii…

Dopo una lunga assenza torna la nostra rubrica. E lo facciamo prima di tutto con una curiosità. Due sociologi della Cornell University di New York, Michael Macy e Scott Golden, si sono presi la briga di analizzare 509 milioni di cinguettii su Twitter da parte di 2,4 milioni di persone distribuite in 84 Paesi differenti. Il risultato? Utilizzando uno speciale software che ha analizzato le parole dei ‘cinguettii’ hanno scoperto gli stati d’animo prevalenti da parte delle persone che li hanno scritti e hanno identificato anche le differenze secondo il momento della giornata. E’ emerso che al mattino ci si sveglia felici e ottimisti; man mano che si procede nella giornata il buon umore scema (soprattutto durante l’orario di lavoro) per poi avere uno slancio nel tardo pomeriggio. Non parliamo del fine settimana: tutti più felici e gioiosi rispetto agli altri giorni della settimana. A questo si può aggiungere che gli inglesi al mattino sono più raggianti dei francesi e dei portoghesi, ma meno degli americani e degli australiani. Tutto scontato e inutile? Forse. Certo è che studi come questo hanno uno scopo ben preciso: monitorare le condizioni emotive degli utenti della Rete per cercare di prevedere anche fenomeni di elevata portata, come ad esempio l’andamento delle Borse. “Siate affamati. Siate folli” In assoluto un genio. Ha rivoluzionato la nostra vita e ha segnato il nostro futuro. Lo scorso 5 ottobre è scomparso Steve Jobs, fondatore della Apple. Un genio, un guru, un grande imprenditore, chiamatelo come volete. Di sicuro le sue idee hanno fatto la rivoluzione tecnologica. Considerato fra i maggiori innovatori nell’era del computer, è scomparso all’età di 56 anni, dopo aver lottato contro un tumore al pancreas. Era il 1985 quando dichiarava: ‘L’irresistibile motivo per cui la gente compra un computer è che vuole essere connessa a una rete di comunicazione globale. Siamo ai primi passi di quella che sarà una svolta incredibile, quanto quella del telefono’. Qualcuna ha scritto che Jobs ha inventato il futuro. Ma non lo ha mai fatto da solo, ha sempre creduto nel lavoro di squadra:’ Il mio modello di business sono i Beatles. Si bilanciavano l’uno con l’altro e il totale era molto meglio della somma delle parti. E’ così che vedo gli affari: le cose migliori non sono mai fatte da una sola persona, ma da un gruppo’. E ai giovani suggeriva di non accontentarsi, di fare di tutto per trovare la propria vera strada: ‘Non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro destino, chiamatelo come volete. Questo ha fatto la differenza nella mia vita’.

Ebook cattolici

Il mercato degli ebook fatica decollare, almeno nel Vecchio Continente. Mentre in Oltreoceano i conti fanno registrare un trend positivo, a casa nostra proprio non si riesce a far rientrare il libro elettronico nelle nostre abitudini quotidiane.

Però in ambiente cattolico c’è chi crede nelle nuove tecnologie e ha così dato vita al portale ‘Ebook cattolici’ (www.ebookcattolici.it), una vera e propria rivendita on line di prodotti editoriali in formato elettronico. I testi sono tutti rigorosamente di carattere religioso e sono disponibili in due formati, ePub e Pdf. Ovviamente si tratta di libri a disposizione a pagamento e non gratuitamente.

Ci sono ebook per iPad, per iPhone, iPod Pouch,  Android, Nokia, Blackberry. E i testi sono suddivisi per tipologia: saggi, romanzi, scuola, poesia, biografie, testimonianze. Vi sono anche alcune riviste, tra cui ‘Parole di Vita’, ‘Rivista Liturgica’, ‘Credere Oggi’.

Lo stesso portale offre la possibilità di acquistare online i lettori hardware di ebook, in particolare l’attenzione è puntata tutta sulle varie versioni disponibili di Kindle.

 Alla ricerca del miglior sito cattolico

C’è un premio per il miglior sito cattolico. Per i quattro vincitori sono in palio da 1.000 euro ciascuno. Lo scopo è quello di riconoscere e incoraggiare l’uso delle nuove tecnologie soprattutto all’interno delle parrocchie e delle diocesi italiane. Il motore dell’iniziativa è lo WeCa, l’Associazione dei Webmaster Cattolici Italiani. Sono previste tre le categorie previste: siti istituzionali (diocesi, enti, associazioni, aggregazioni e comunità), siti personali e siti parrocchiali. Vi è poi un premio speciale per i siti con contenuti dedicati alla GMG.

La partecipazione al concorso è gratuita. Essendo tuttavia riservata ai soci Weca, è necessario essere in regola con la quota associativa annuale di Weca (10 euro per il 2011).

Se un sito non è iscritto a WeCa ma vuole partecipare al Premio, può iscriversi contemporaneamente all’associazione e al Premio WeCa.

Le iscrizioni si chiuderanno il giorno 1 ottobre 2011.

I siti internet iscritti al concorso verranno valutati dalla Giuria dal 2 al 30 ottobre 2011.

Tale giuria  sarà composta da esperti impegnati nel mondo del giornalismo (Rainet, Avvenire, Il Sole 24 ore, Sir, TV2000) e della galassia dei nuovi media e del mondo web cattolico di diverse Diocesi italiane (Diocesi di Roma, Milano e Padova, Cathopedia, Qumran).

La cerimonia di premiazione si svolgerà entro il 30 marzo 2012, in luogo e data che verranno comunicati attraverso il sito www.webcattolici.it (dove si trovano tutte le informazioni sul concorso), entro la scadenza delle iscrizioni al Premio.

Ormai è estate…

Ormai è estate, le scuole sono finite (ormai per quasi tutti) e c’è aria di vacanze. Soprattutto di partenze, perché anche quest’anno molti di noi trascorreranno un periodo, più o meno breve, lontano dalla città nelle località di villeggiatura. Relax quasi per tutti, perché chi parte con bambini a bordo sa che le vacanze possono essere anche fonte di stress e preoccupazioni. La Rete ci viene in soccorso con alcuni siti davvero interessanti.

Iniziamo con ‘Babyinbag.net’, ovvero ‘viaggiare con i bambini… e sopravvivere’ (http://www.babyinbag.net/). Un bellissimo sito dedicato a chi ha figli e vuole comunque godersi le meritate ferie fuori città. Qui è possibile leggere utili consigli su come gestire i bambini in viaggio, quali mete scegliere, quali strutture ricettive preferire. E in più la lettura è leggera e piacevole.

‘Bambinopoli’ (http://www.bambinopoli.it/) è un ricchissimo portale dedicato alle mamme e ai bambini, In occasione dell’estate l’home page di ulteriormente arricchita con tanti consigli e suggerimenti per preparare non solo le mamme e i papà ma anche i bambini (specie quelli più piccoli) alle vacanze lontani da casa. Qui è possibile anche trovare idee utili per chi resta in città e desidera comunque impiegare in modo creativo e formativo il tempo dei bambini.

‘Quantomanca.com’ (http://www.quantomanca.com) è il portale per tutta la famiglia con tantissimi indirizzi di mete e strutture che sono in assoluto le più adatte ad accogliere famiglie con uno o più figli. Ma non solo. Vengono proposti interessanti itinerari, in località italiane e straniere e suggeriti i passi da compiere per organizzare una vacanza quasi perfetta, a prova di imprevisto.

‘Viagginfamiglia’ (http://www.viagginfamiglia.com) è un altro portale pensato unicamente per supportare le famiglie nell’organizzazione delle vacanze. Le segnalazioni non sono tante, ma molto accurate e altamente selezionate tra le migliori presenti sul mercato.

Non possiamo non parlare di ‘Vacanzebambini.net’ (http://www.vacanzebambini.net/), un portale dedicato appunto alle vacanze dei bambini e al loro benessere lontani da casa. Le proposte riportate sono davvero tante e alcune sono segnalate dalle stesse famiglie che visitano il sito e che mettono a disposizione anche di altri la propria esperienza ‘vacanziera’.

Per chi desidera prenotare tutto online, segnaliamo il sito ‘FamilyRoom’ (http://www.familyroom.it/), ideato da operatori turistici attenti ai bisogni delle famiglie. Qui è possibile trovare numerose soluzioni a prezzi molto vantaggiosi, per aiutare le famiglie a risparmiare il più possibile e così non rinunciare alle vacanze tutti insieme.

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