Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “febbraio, 2012”

Nativi digitali

Una tecnologia quasi umana, con un confine sempre più labile, fino a diventare invisibile, tra virtuale e reale. Così i nativi digitali vivono quotidianamente le novità in fatto di web e nuove tecnologie: sono bambini e ragazzi che sono cresciuti a pappe e chip e per loro internet è la cosa più naturale che ci sia.

A conferma di un dato già noto è venuto il progetto KIDS – Kids Innovation Discovery Series initiative voluto dai ricercatori di una piccola azienda di Boston, in collaborazione con il LEGO Learning Institute.

La parola è stata data ai più piccoli (bambini tra gli otto e dodici  anni e residenti in Australia, Francia, Germania, Sudafrica, Regno Unito e Usa) che hanno offerto una visione straordinaria del loro rapporto con le tecnologie. Immaginano un mondo in cui i robots sono amici dell’uomo e capiscono al volo le potenzialità della Rete di oggi: per questo si parla di “Sharism” (da “share”, condividere). Si tratta di un atteggiamento mentale tipico dei nostri giovani, nativi digitali, per i quali è naturale questo principio “Più dai, più prendi in cambio. Più condividi, più verrà condiviso con te”. Così la tecnologia entra naturalmente nella nostra vita, senza strappi o traumi, a sostegno delle routine di grandi e piccoli.

Noi adulti abbiamo tanto da imparare: si prospettano nuovi orizzonti, con iniziative da avviare o già esistenti ma da migliorare. Proprio grazie all’ascolto delle esperienze dei piccoli, che in questo caso ne sanno e ne capiscono più di noi.

Pensiamo, ad esempio, a “EVOKE” (http://www.urgentevoke.com/), un gioco/social network sviluppato dal World Bank Institute con lo scopo di esortare i partecipanti a escogitare e implementare soluzioni fattibili ai grandi problemi dell’umanità.

Annunci

Il fenomeno FlyLady (anche in Italia)

Il fenomeno sta spopolando in Rete negli Stati Uniti ma da un  paio d’anni è sbarcato anche in Italia: è il metodo FlyLady. In sintesi la storia è questa: in U.S.A. c’è una signora che da anni offre consigli alle donne americane per tenere pulita e ordinata la casa. Con un vero e proprio metodo, distribuito online gratuitamente tramite apposito sito e mailing list. Le iscritte (perché si suppone che siano interessate solo le donne alla pulizia della casa…) ricevono giorno una mail con le missioni da compiere in casa, dal mattino appena sveglie fino a sera. Consigli su come tenere pulito il bagno con soli 5 minuti al giorno, le missioni ‘punitive’ di non più di 15 minuti per riordinare e pulire i punti critici della casa e missioni da far svolgere anche i figli per educarli a mettere in ordine le proprie cose.

Tutto parte però da un punto fermo: la pulizia del lavello della cucina, che deve sempre essere pulito e splendente. Posso comprendere lo sconcerto di molti (e molte) di voi che state leggendo: quando ho scoperto che esisteva un ‘metodo FlyLady’ sono rimasta un po’ perplessa. Prima di tutto perché sono più o meno le cose che ho visto fare da mia madre già 40 anni fa (tutte cose che non le avevano certo spiegato su Internet) e poi perché trovo piuttosto sconcertante che così tante donne debbano correre ogni giorno a leggere la casella di posta per sapere cosa debbono fare quel giorno per pulire e riordinare la casa.

Comunque se siete curiosi e volete saperne di più vi suggerisco il sito originale americano, http://flylady.net/. La traduzione dei testi viene fatta costantemente da un gruppo di ‘adepte’ italiane attraverso il gruppo di Yahoo! http://it.dir.groups.yahoo.com/group/flyladyitalia/.

Navigazione articolo