Il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

Archivi per il mese di “ottobre, 2012”

Rapporti di buon vicinato

Le nuove tecnologie sono arrivate anche lì. Nel gestire i rapporti con le persone che ci abitano accanto. Non era sufficiente avere strumenti per riallacciare amicizie o iniziarne di nuove per ragioni personali o professionali. Adesso abbiamo bisogno di tenere i contatti con i vicini di casa via web. Ma ne abbiamo davvero bisogno?
Leggete l’articolo di Simone Cosmini pubblicato su Wired. E se volete dire la vostra, commentate pure questo post del Villaggio, qua sotto.
E’ interessante dal punto di vista tecnologico vedere le potenzialità degli strumenti virtuali creati dall’uomo. Già, l’uomo. Il rapporto personale. Ci era rimasto forse solo il rapporto interpersonale con i vicini, che salutiamo ogni mattina quando usciamo di casa o che incontriamo alla sera quando portiamo a passeggio il cane.
Peccato che di alcuni di loro a volte non si conosca neppure il nome. Ne conosciamo le sembianze; alcuni li salutiamo (se non altro perchè abitiamo in quel quartiere da 30 anni e quindi sono 30 anni che ci vediamo  più o meno tutti i giorni); altri, nulla. Ci può forse aiutare la tecnologia? Non credo. In questo caso, non credo proprio.
Forse esiste veramente un limite che non è bene superare, per il bene dell’uomo stesso. La tecnologia è al nostro servizio. Non viceversa. Sarebbe meglio tirar fuori il coraggio e finalmente suonare il campanello del vicino, se abbiamo qualcosa da dirgli o da chiedergli, piuttosto che perdere tempo per cercare il suo contatto online. Avremmo un nuovo amico, una persona in più su cui poter contare veramente in caso di bisogno. Saremmo meno soli. O forse no. Comunque avremo recuperato la nostra dimensione umana (quando si può, approfittiamone).

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Come cambia il mondo….

Qui trovate una bella lettura su come stanno cambiando il modo di leggere ed il modo di scrivere. Di tutti noi.

Comunicare la fede con le nuove tecnologie

Fa discutere il post Come imparare a comunicare la fede del blog di Fabio Marchese Ragona. La Pontificia Università Lateranense avvia un corso di formazione teologico-pastorale in cui la tecnologia è al centro della nuova pastorale.
Una bella provocazione. Ma forse con solo. Leggendo i commenti al post mi accorgo quanto sia difficile fare informazione, e anche formazione, utilizzando i new media. Sull’argomento ho avuto l’opportunità di scrivere articoli e libri e continuo a riflettere sul rapporto reale-virtuale. Che affascina, ma spaventa al tempo stesso; tutti crediamo di saperne tutto il necessario, ma poi ci scopriamo comunque ignoranti (nel senso etimologico del termine) non tanto sul”cosa”, quanto piuttosto sul “come”.
Io credo che tutti noi dobbiamo fare i conti con le nuove tecnologie. Anche la Chiesa. Il post citato sopra inizia in maniera sarcastica e colutamente irritante (per un cattolico): qui non si tratta di baciare un tablet al posto di un messale, nè di conferire la Prima Comunione via web. I cattolici non si sono mica rincretiniti! Prima di tutto viene la Parola e viene il rapporto umano, reale, tra le persone. Le nuove tecnologie sono uno strumento di supporto, non il fine ultimo: possono aiutare ad avvicinare e conoscere meglio la società moderna in cui viviamo e rappresentano un canale di evangelizzazione irrinunciabile. Oggi non si può più tornare indietro.
Certo, è molto facile scrivere poche righe, in un post, senza neanche riportare il programma reale del corso e sparare nel web una polemica che fa solo male ad una discussione che invece merita attenzione. E rispetto.

Comunque, se volete saperne di più sul corso, qui trovate tutte le informazioni. Compreso il programma del corso.
E’ sempre fondamentale andare direttamente alla fonte ufficiale per avere un’informazione corretta.

Si può essere una madre sufficientementre buona?

Questo post vi sembra OT? Continuate a leggere e vi accorgerete che non è così.

Oggi leggo su Vanity Fair online (sì, lo leggo, non lo rinnego ma non sempre lo assolvo) l’intervento di Elisabetta Ambrosi che rappresenta l’ennesimo tentativo di di dare una risposta alle difficioltà che hanno le donne a conciliare lavoro-casa-famiglia. Sopravvivendo discretamente felici e soddisfatte (e in buona salute psico-fisica, nessuno lo dice mai…).
Non entro nel mertio dell’articolo ma di un commento di una lettrice, la quale sostiene che il problema delle donne sono…le altre donne. Madri, sorelle, suocere, cognate, colleghe, amiche…insomma tutto l’universo femminile che ruota attorno a noi, rema anche contro di noi. E’ vero? Forse. Anche in questo caso ognuna può dare la propria versione dei fatti e portare la propria esperienza.
La mia? Le donne fanno rete tra di loro fino a che non devono spartirsi un interesse in comune (il lavoro, la carriera, mio figlio a scuola è più bravo del tuo, ecc.): allora è la fine. C’è storia solo se si è tutte sullo stesso piano, se siamo tutte brave e buone sullo stesso piano o (attenzione!) c’è una leader, ma è talmente astuta da non farsi percepire come tale o comunque come un pericolo o un ostacolo, anzi, in alcuni casi viene eretta a esempio da seguire per tutte le femmine del suo gruppo.
La presenza femminile in Rete è molto elevata. Prosperano i portali tutti al femminile, dedicati alle mamme che lavorano, alle mamme che fanno le mamme, alle donne che hanno un hobby. E c’è il piacere di condividere le proprie idee, le proprie passioni, ma anche le proprie insicurezze, paure. Anche su Facebook ci sono gruppi creati da donne , gestiti da donne (anche su argomenti non necessariamente femminili) e  che contano centinaia di iscritti che partecipano pur attivamente.
E voi cosa ne pensate? Le donne possono, vogliono fare rete o ci riescono solo in Rete (dove forse il virtuale è uno schermo di protezione dal reale? ma questa è una mia interpretazione…)?

e-book sì, e-book no…

Non è ancora stato sciolto il nodo: se sia preferibile restare legati alla lettura del libro cartaceo tradizionale, oppure sia giunto il momento di virare verso il nuovo, verso quello che tutti definiscono il futuro. L’e-book.
Una mia cara amica, lettrice accanita, ma travolta da una vita frenetica , con un lavoro full time e 4 figli, sostiene che preferisce l’e-book: porta il lettore sempre con sè, in treno, mentre aspetta che finisca la lezione di nuoto dei figli, a letto appena prima di dormire.
Per contro c’è chi sostiene che il libro cartaceo non morirà mai. Perchè ci sarà sempre qualcuno che non potrà fare a meno dell’odore del libro, del piacere indescrivibile di poterlo toccare, sfogliare….Io, lo ammetto, sono divisa tra i due.
Sono una bibliotecaria, vivo da sempre in mezzo ai libri (di carta) ma lavoro ogni giorno con ejournals e banche dati on line. Tutto il giorno sto davanti a un pc e sono costantemente collegata alla Rete.
Per la ricerca, scelgo l’on line. Per il piacere mio personale, scelgo la carta. E provo un piacere immenso quando entro in una biblioteca e posso toccare, leggere, sfogliere libri tanto diversi tra loro che  hanno regalato le stesse e o diverse emozioni a tantissime altre persone. O i pomeriggi passati in libreria. Parliamone: i miei figli (che sono piccoli, sono in prima e terza elementare) ne sono rimasti affascinati. Ore passate seduti a scandagliare gli scaffali, scoprire copertine e disegni nuovi, storie sconosciute. Mica sempre si esce con un libro sotto il braccio. Ma si esce sicuramente contenti e soddisfatti.

Bene, dopo questo ampio preambolo, vi segnalo l’articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera: Caro lettore, ti chiudo l’account (e i miei libri non li leggi più). Tommaso Pellizzari, prendendo spunto da un fatto di cronaca ci invita a riflettere su die aspetti: la proprietà immateriale dell’ebook e la privacy.

Se volete, lasciate un vostro commento sul vostro rapporto con i libri, nella versione che preferite: carta o on line. Grazie!

p.s.: da oggi Il Villaggio Virtuale è solo on line! Passate parola!!

Come una brezza leggera…

….si avvicinano tempi di grandi novità per Il Villaggio Virtuale. Nuova grafica? Forse. Sicuramente tornerà puntuale, online. Seguiteci nella nuova avventura giocata tutta sul web 🙂

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